La Testa del Moro: la “grasta” siciliana

Autore:

Categoria:

25,584FansLike
1,315FollowersSegui
633FollowersSegui
Teste di moro statueLa Testa di Moro (o Testa del Moro) è un vaso tipico della tradizione siciliana.
Molti balconi e case della nostra splendida Palermo, sono ricchi di fiori e piante ornamentali, interrati in vasi o graste, (come vengono chiamati in siciliano) di creta o ceramica più o meno decorati o semplici, fra questi fanno bella mostra dei vasi veramente singolari che raffigurano la testa del moro.
Molti pensano che questa particolare forma esornativa sia dovuta ad una stravaganza di qualche artigiano, ma si sa, molte volte l’arte e la leggenda si intrecciano al punto da non riuscire più a distinguere se è l’una che ispira l’altra o viceversa.
Si narra che a Palermo, nel bellissimo quartiere arabo “Al Hàlisah”, oggi la Kalsa, intorno all’anno 1000,  periodo della dominazione araba, viveva una fanciulla bellissima la cui pelle rosata ricordava la delicatezza dei fiori di pesco a primavera, e gli occhi d’un azzurro intenso, rispecchiavano il mare che bagna la nostra bella isola. Il suo passatempo preferito era quello di prendersi cura delle piante del suo balcone, dove passava molto del suo tempo. Un giorno, un giovane moro , passando sotto il balcone della fanciulla, la vide così bella e aggraziata che se ne invaghì perdutamente.
Subito le dichiarò il suo amore e la ragazza, impressionata dalla bellezza e dall’audacia del giovane, ricambiò più che volentieri. Ma avvenne che dopo qualche tempo, la fanciulla scoprì che il suo bel moro presto l’avrebbe lasciata per tornare al suo paese dove lo attendevano moglie e figli. Presa dalla rabbia, per essere stata ingannata, e dalla gelosia, decise di tenerlo per sempre con se.
Attese la notte e mentre il moro dormiva lo uccise, lo decapitò e della testa ne fece un vaso in cui pianto del basilico, pianta regale, ma anche pianta dell’ amore e della passione, poi lo mise in bella mostra sul suo balcone. Il basilico cresceva così abbondante e profumato che i vicini presi dall’invidia per quel bellissimo vaso, per non essere da meno, si fecero fabbricare dei vasi di terracotta a forma di “testa di moro”.

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Maria Floriti
Maria Floriti
Donna eclettica e versatile, dai fornelli alle ricerche sulle storie e tradizioni più curiose della nostra città.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbe interessare anche...

Si dice del mese di Febbraio

Ci sono tanti proverbi legati o a qualche giorno in particolare o a tutto il mese di Febbraio, e per lo più sono detti...

Lo spettro del Teatro Massimo

Palermo possiede un tempio della musica lirica, il Teatro Massimo Vittorio Emanuele, costruito alla fine dell'Ottocento su progetto di Giovan Battista Basile e completato...

Domenica delle Palme a Piana degli Albanesi

La Domenica delle Palme a Piana degli Albanesi è un evento di grande importanza culturale e religiosa, che attrae visitatori da tutta la Sicilia...

Carusi, addevi e picciriddi: i bambini in Sicilia

Sono molti i modi in cui chiamiamo i bambini in Sicilia. Dipende dalle diverse province dell’isola dove il termine bambino cambia, pur mantenendo lo...

‘U zitamentu (il fidanzamento): una volta funzionava così

Al giorno d'oggi, l'istituzione del fidanzamento è completamente cambiato rispetto al passato: due persone che si piacciono non hanno difficoltà ad approcciare la conoscenza,...

Perché si regala la pigna in ceramica? Un mistero antico nella Tradizione Siciliana

La pigna è uno di quei simboli che incontriamo quotidianamente, quasi senza notarla, e spesso in Sicilia viene regalata sotto forma di ceramica dai...