Le Sorgenti del Gabriele

Il tempio dell'acqua di Palermo

Autore:

Categoria:

25,584FansLike
1,315FollowersSegui
633FollowersSegui

Ad est dell’aeroporto di Boccadifalco, ai piedi della “conigliera”così conosciuta dai palermitani, sotto la via Umberto Maddalena,  sorgono le Sorgenti del Gabriele dall’arabo Garbel o Garbellei che significa Grotta irrigante, un tesoro sotterraneo, oggi gestito dall’Amap e che incanta chiunque ci entri dentro.

Dove si trovano

Alle sorgenti si arriva da via Villa Nave o da via Riserva Reale ma purtroppo la visita è consentita solo durante eventi speciali ed organizzati, come per “Le vie dei tesori”, per ” Palermo apre le porte” ecc…
Il sito del Gabriele è in realtà costituito da quattro sorgenti denominate Cuba, Gabrielotto, Campofranco e Nixio. L’alimentazione della falda proviene dal massiccio Sagana-Monte Cuccio.

Le sorgenti

Arrivati alle Sorgenti, dopo aver passato dei bianchi edifici, nel bel mezzo di una vegetazione mediterranea, ci si ritrova all’ingresso di un luogo dove si viene invitati a scendere una scala ripida che porta ad un ambiente davvero particolare e suggestivo illuminato artificialmente.
Un luogo coperto da volte di mattoni, caratterizzato  da una
piacevole frescura e dal fruscio delle acque che sgorgando dalle rocce si insinuano tra le pietre formando  una sorta di laghetto.
L’acqua si
 intrufola in cunicoli che passano sotto archi regalando al visitatore uno scenario davvero unico e particolare, un antico “tempio dell’acqua”, che fino ad oggi rifornisce l’acquedotto palermitano.


Armati di stivali e caschi e scendendo un’altra scala a pioli si può accedere al canale del Gabriellotto. Qui
l’acqua è alta trenta centimetri e conduce ad un bivio percorribile solo per mezzo di torce e dove si possono vedere i muri di mattoni costruiti per salvaguardare la purezza delle acque.
In fondo al cunicolo i mattoni sono interrotti da una parete di roccia con dei buchi causati probabilmente da candelotti di dinamite che in passato qualcuno avrebbe usato per abbattere lo sbarramento naturale, senza riuscirci.
Dopo pochi metri è impossibile continuare il giro, l’acqua diventerebbe troppo alta per consentirne il passaggio. La visita però continua, questa volta, ripartendo dall’ingresso.
Attraversando dei stretti cunicoli, possiamo arrivare alla fonte Cuba dove possiamo vedere l’acqua che affiora dalle rocce, lo spettacolo a cui assistiamo è assolutamente incredibile. Proseguendo il giro, si arriva alla sorgente Gabriele e la passeggiata è finita.
Anche la fonte Nixio è visitabile, qui l’acqua è più bassa, cristallina e affiora dal fondo formando
bolle d’aria che formano cerchi concentrici e riflessi cristallini. Qui è proprio finita questa splendida ed incantevole visita nel sottosuolo palermitano.

La storia

I primi scritti sulla Sorgente del Gabriele, che prima era a cielo aperto, in mezzo ad una folta vegetazione, risalgono ai primi del 700, anche il Villabianca la cita nei suoi quaderni dove si evince che oltre per uso domestico, l’acqua di questa fonte alimentava i mulini della città e i bacini artificiali della Zisa e della Cuba. Altre fonti storiche siciliane ne fanno spesso menzione. Rosario La Duca cita di questi mulini che sfruttavano le acque del Gabriele per macinare granaglie e che si trovavano nell’attuale zona della Zisa.
Come abbiamo già detto le fonti erano un tempo a cielo aperto, la popolazione che vi abitava vicino la usava per lavare i panni e come ben possiamo comprendere l’acqua si sporcava divenendo insalubre e non più raccomandata per uso alimentare nonostante fosse una sorgente di acqua limpidissima, fu per questo che per tutelare la salute della cittadinanza il sito venne circondato da mura e ricoperto divenendo il sito che oggi possiamo ammirare.
Nel 1771 vennero iniziati i primi lavori di costruzione dei muri fatti con grandi conci di tufo. Probabilmente i lavori continuarono in un altro periodo, ce lo indicano i conci di tufo più piccoli utilizzati in un altro momento.

Fonte: Maria Di Piazza “Palermo città d’acqua” Aspetti Storici e Naturalistici dell’acquedotto, Palermo 2008

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Serafina Stanzione
Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

2 COMMENTI

    • Buonasera Vania. Le sorgenti del Gabriele non sono visitabili al di fuori di eventi particolari come ad esempio le “Vie dei Tesori” o “Palermo apre le Porte”.
      Se avrai un po’ di pazienza, la manifestazione delle “Vie dei Tesori” sarà a breve.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbe interessare anche...

“Minimupa, Mini Museo Palermo”, uno spazio dedicato alle famiglie

"Minimupa, Mini Museo Palermo", è uno spazio dedicato alle famiglie. Un luogo colorato dove gioco, fantasia e curiosità si apre ai bambini, in percorsi interattivi...

Il Giardino Inglese Parco Piersanti Mattarella

Il 6 gennaio 2020, il giardino Inglese è stato intitolato al presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia esattamente 40 anni prima, il...

I tesori della Cattedrale di Palermo

I tesori della cattedrale di Palermo sono custoditi all'interno della cripta, ma includono le tombe dei sovrani normanni e i reperti trovati all'interno di...

Riserva Borbonica di Boccadifalco e Torre Milinciana

Prima di iniziare può essere utile forse fare un breve riassunto del quadro storico in cui si inserisce la storia della Riserva Reale di...

Palermo tra due fiumi: alla scoperta dell’antica Palermo tra il Kemonia e il Papireto

Palermo tra due Fiumi, racchiusa fra il Kemonia ed il Papireto,  fu così per secoli di storia fintanto che l'evoluzione orografica, storica ed artistica...

La Vucciria (ieri e oggi)

La Vucciria è uno dei mercati storici più antichi di Palermo, insieme a Ballarò e al mercato del Capo. La storia di Palermo, più che...