Benvenuti primi dentini! Dubbi, false credenze e buone abitudini

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La comparsa dei primi dentini è un momento importante nella crescita di ogni bambino, ma può essere fonte di dubbi e preoccupazioni per i genitori. È normale chiedersi se il bambino stia soffrendo, se la febbre sia davvero legata alla dentizione, quando iniziare a lavare i denti e quando fare la prima visita dal dentista.

Ho studiato l’argomento per capire cosa dice la scienza ed ho realizzato questa piccola guida, in forma di domande e risposte, con lo scopo di chiarire i dubbi più comuni con un linguaggio semplice e pratico.

Domande e risposte sui primi dentini dei nostri bambini

1. Quando spuntano i primi dentini?

Di solito i primi dentini spuntano tra i 4 e i 7 mesi di età, e il primo a comparire è quasi sempre uno degli incisivi centrali inferiori. Però ogni bambino ha i suoi tempi: alcuni nascono con un dentino già presente (evento raro ma possibile!), altri invece vedono il primo spuntare dopo l’anno.
Fino a circa 16-18 mesi, un eventuale ritardo non è considerato anomalo, quindi niente allarmismi. È il caso eventualmente di confrontarsi con il pediatra solo se dopo quell’età non è ancora spuntato alcun dente.


2. È vero che ogni volta che spunta un dente il bambino ha la febbre o si ammala?

No, non è del tutto vero. La dentizione può provocare alcuni fastidi: irritabilità, aumento della salivazione, voglia di mordere e a volte un lieve aumento della temperatura (che però non supera mai i 38°C). Si tratta di una risposta normale del corpo al piccolo processo infiammatorio locale, ma non è febbre vera.

Se il bambino ha febbre alta, tosse, diarrea o altri sintomi importanti, molto probabilmente si tratta di un’infezione virale coincidente, non legata alla dentizione. È un errore comune confondere i due fenomeni, perché intorno ai 6-12 mesi (periodo in cui spuntano i denti) il bambino inizia anche a essere più esposto a virus e batteri mentre esplora il mondo.


3. Quanti sono i denti da latte e in che ordine spuntano?

I denti da latte sono 20 in totale e spuntano secondo una sequenza abbastanza prevedibile, anche se ogni bambino può avere tempi leggermente diversi.

Ecco l’ordine tipico di comparsa:

Età indicativaTipo di denteDove spuntano
6–10 mesiIncisivi centraliPrima in basso, poi in alto
9–13 mesiIncisivi lateraliIn alto e poi in basso
13–19 mesiPrimi molariUno per lato, sia sopra che sotto
16–23 mesiCaniniTra incisivi laterali e molari
23–33 mesiSecondi molariUltimi a spuntare

Entro i 3 anni, la maggior parte dei bambini ha completato la dentizione decidua (cioè tutti i dentini da latte).


4. Il ciuccio o succhiarsi il dito rovina i denti?

Sì, l’uso prolungato del ciuccio o il succhiarsi il dito può influenzare lo sviluppo corretto dei denti e del palato.

Infatti può alterare la posizione degli incisivi anteriori, portandoli in avanti (morso aperto), modificare la forma del palato, rendendolo più stretto e alto e addirittura, nei casi più marcati, può influire anche sulla pronuncia delle parole.

L’importante però è non demonizzare queste abitudini, perché nei primi anni di vita rappresentano spesso una forma di auto-consolazione naturale e utile per il bambino.

Cosa fare? Se il bambino è molto attaccato al ciuccio o al dito, esistono strategie dolci per accompagnarlo al distacco, senza stress: premi simbolici, letture a tema, coinvolgimento nella scelta di un “rito d’addio”. Idealmente, smettere entro i 2-3 anni di età permetterebbe al palato e ai denti permanenti di crescere liberi da pressioni meccaniche.


5. Quando e come iniziare a pulire i denti da latte?

Appena spunta il primo dentino… è già il momento giusto per iniziare a pulirlo!

Ecco qualche consiglio semplice: Inizia con una garza inumidita o un ditale in silicone per pulire delicatamente il dentino e le gengive, una volta al giorno. È un gesto che il bambino vivrà come una coccola, oltre che una sana abitudine!

Dai 12 mesi in poi si può introdurre uno spazzolino piccolo e morbido pensato per i più piccoli. Usa una quantità minuscola di dentifricio al fluoro (massimo 1000 ppm), pari a un chicco di riso e lava i denti due volte al giorno, sempre prima di andare a dormire.

Non serve fare tutto alla perfezione, ma iniziare presto significa dare al bambino un segnale: “prendersi cura della bocca è importante”.


6. A che età cadono i denti da latte?

I denti da latte iniziano a cadere tra i 5 e i 7 anni, ma anche qui ogni bambino ha i suoi tempi. I primi a salutare di solito sono gli incisivi centrali inferiori, seguiti da quelli superiori. Da lì in poi, nel giro di qualche anno, tutti i 20 denti decidui verranno sostituiti dai denti permanenti.
La perdita dei denti da latte può durare fino ai 12-13 anni, con gli ultimi molari da latte che lasciano il posto ai molari permanenti.

È un passaggio che può suscitare emozione (e magari un po’ di paura nei più piccoli). Rassicurare il bambino, celebrare ogni dentino caduto (magari con una scatolina o un biglietto speciale della “fatina dei denti”), aiuta a vivere tutto come una bella tappa di crescita.


7. Cosa fare se compare una carie in un dente da latte?

Se compare una carie in un dente da latte, non bisogna sottovalutarla, anche se si tratta di un dente “provvisorio”. Non è una buona idea lasciare una carie non trattata sperando che il dente cada da sé perché potrebbero insorgere complicazioni: infezioni dolorose, difficoltà a masticare, alterazioni dell’allineamento dentale.

Per questo prima cosa è bene rivolgersi al dentista pediatrico al più presto. Le carie nei denti da latte possono peggiorare rapidamente, causando dolore, infezioni e problemi ai denti permanenti sottostanti. Il dentista valuterà la gravità e deciderà se effettuare un’otturazione o applicare del fluoro localmente, mentre solo nei casi estremi opterà per la rimozione (quando è irrecuperabile e crea infezioni).

Una carie curata presto è una piccola parentesi, non un trauma. In più, i controlli regolari aiutano a prevenire future sorprese.


8. Quando portare il bambino per la prima visita dal dentista?

La prima visita dal dentista pediatrico dovrebbe avvenire entro il primo anno di vita, idealmente entro 6 mesi dalla comparsa del primo dentino.
Perché così presto?

Serve a controllare lo sviluppo corretto dei primi denti e del palato ed aiuta i genitori a ricevere consigli personalizzati su igiene orale, uso del ciuccio e alimentazione. Ed inoltre è un’occasione per far conoscere al bambino l’ambiente dello studio dentistico prima che ci sia un problema, trasformando la visita in un momento positivo, non in un’emergenza: la visita precoce non serve solo per “curare” ma soprattutto per prevenire e impostare buone abitudini fin dall’inizio.


9. Cosa fare se i denti definitivi spuntano storti?

Se i denti definitivi spuntano storti, niente panico: è piuttosto comune e spesso non è subito un problema medico.
Nella fase iniziale della dentizione permanente (di solito tra i 6 e i 12 anni), i denti possono sembrare disallineati perché la bocca è ancora in crescita. In molti casi, si riallineano da soli man mano che la mascella si sviluppa.

È bene consultare il dentista pediatrico che possa valutare lo spazio disponibile in arcata, verificare malocclusioni o abitudini scorrette (come il ciuccio prolungato o il succhiamento del dito) e pianificare, se necessario, una prima visita ortodontica.


10. Il mio bambino digrigna i denti mentre dorme: è grave?

Nella maggior parte dei casi, no, non è grave. Il digrignamento notturno nei bambini, chiamato bruxismo, è piuttosto comune, soprattutto tra i 3 e i 6 anni, e nella maggior parte dei casi è transitorio. Perché succede?

Le cause possono essere varie come la crescita e l’eruzione dei denti, lo stress per l’adattamento a nuove fasi della vita (scuola, nuovi ambienti, ecc.) che possono recare tensioni o emozioni che il bambino non riesce ancora a esprimere a parole.

I genitori dovrebbero semplicemente osservare se il bambino digrigna ma non si lamenta di dolore, non presenta usura dei denti e non ha disturbi del sonno evidenti… allora non serve intervenire, ma semplicemente monitorare e informare il dentista alla prossima visita.

È bene fare una visita pediatrica e odontoiatrica se il disturbo continua oltre i 6-7 anni, il rumore è molto forte e continuo o si nota un’usura visibile dei denti.


In conclusione

I primi dentini segnano una tappa emozionante nella crescita dei nostri bambini: portano con sé qualche dubbio, molte domande… ma anche sorrisi nuovi e piccole conquiste quotidiane. Informarsi, osservare senza ansia e affidarsi a buone abitudini fin dall’inizio è il modo migliore per trasformare ogni dentino che spunta in un’occasione per crescere insieme.
Per ogni incertezza, pediatra e dentista pediatrico sono lì per accompagnare, rassicurare e costruire insieme un futuro fatto di sorrisi sani e sereni.

Primi dentini bimba

Fonti e approfondimenti consigliati

Per chi desidera saperne di più, ecco alcune risorse affidabili e facili da consultare:

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I contenuti degli articoli, per quanto frutto di ricerche accurate, hanno uno scopo esclusivamente informativo e non sostituiscono in alcun modo l’intervento o l’opinione del medico o la sua diagnosi in relazione ai casi concreti. Tutte le terapie, i trattamenti ed i consigli di qualsiasi natura non devono essere utilizzati a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione psicofisica. Conseguentemente si consiglia in ogni caso di contattare il medico di fiducia.

Saverio Schirò
Saverio Schirò
La medicina spiegata in maniera semplice dopo quarant'anni di esperienza nel campo sanitario come infermiere e tecnico specializzato in cardiologia presso ARNAS Ospedale Civico di Palermo.

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