Il cipresso di San Benedetto

Autore:

Categoria:

13,528FansLike
478FollowersSegui
576FollowersSegui

cipresso e chiesetta san benedettoIl Cipresso di San Benedetto è un vero capolavoro naturale.

Alto e solitario, a circa metà del Monte Grifone, su un poggiolo a duecento metri di altezza, nella parte più alta del Convento di Santa Maria di Gesù, svetta un antichissimo albero, il più vecchio di Palermo e addirittura uno degli esemplari di cipresso tra i più vecchi d’Italia.

Un albero prodigioso, la cui vita è strettamente legata alla vita di San Benedetto il Moro, il primo Santo nero canonizzato dalla chiesa cattolica e proclamato, per diversi decenni, patrono e protettore di Palermo insieme a Santa Rosalia.

Secondo la tradizione, l’albero, ha avuto origine dalla miracolosa radicazione del “bastone” che San Benedetto il Moro usava per sostegno e che infisse in quel luogo, dove il Santo si ritirava a pregare; accanto ad una piccola casetta che ricorda l’eremitaggio del frate, oggi divenuta cappella e meta di pellegrinaggi. La sua datazione risale a quattrocento anni fa, data in cui è avvenuta la morte del Santo,  nel 1589.

Lo si può raggiunge percorrendo una comoda stradina  a gradoni, alberata e illuminata, alla sinistra del convento

Nel corso dell’anno numerosi pellegrini si recano devotamente all’eremo per pregare ed immergersi nella spiritualità del Santo. Tradizionale è il pellegrinaggio della seconda domenica di Pasqua, domenica in albis, per ricordare il transito di San Benedetto, avvenuto il 4 aprile 1589, martedì di Pasqua, all’età di 63 anni, dopo trenta giorni di sofferenze per una gravissima malattia. Prima di ricevere l’Eucaristia chiese perdo­no a tutti e a ciascuno dei confratelli. Poi si spense serenamente in quel silenzio che tanto aveva amato durante la sua vita. Possiamo vedere le sue spoglie, non del tutto corrotte, all’interno della Chiesa del Convento di Santa Maria di Gesù.

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

2 COMMENTI

  1. Cara Serafina mi chiamo Stefano e abito a San Lazzaro di Savena (Bo)
    Ho appena visto su Geo un servizio sul Cipresso di San Benedetto
    Non chiedermi perché, ma DEVO entrare in quella chiesetta.
    Puoi dirmi, una volta arrivato a Palermo come fare ad arrivare alla chiesetta?
    Grazie
    Stefano

    • Ciao Stefano, il posto si trova nel territorio del Convento di Santa Maria di Gesù. Per arrivarci tutto dipende dal mezzo che possiedi. Ti consiglio Google maps o il sito moovitapp.com
      Se hai difficoltà puoi chiamare al Convento al numero 091 445195 per informazioni sull’apertura o altro, o ricontattarci quando vuoi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

La storia della manna in Sicilia

La storia della manna in Sicilia ha radici molto antiche, risalgono probabilmente agli arabi che importarono nella "terra del sole" i frassini da manna,...

La Chiesa dei Naufragati e il Serraglio di Palermo

Nella nostra visione “moderna”, i nomi di alcuni luoghi di Palermo suonano piuttosto curiosi, come ad esempio quello della chiesa che si trova lungo...

Bonus cultura: una guida per aiutare i diciottenni a capire come utilizzarlo

Come usare il bonus Cultura 18app? È un'iniziativa del Ministero per i giovani ed è dedicata a promuovere la cultura! Se sei nato nel 2002 e...

Villa Trabia

Com'è abbastanza noto, sin dal XVII secolo presso l'aristocrazia siciliana, che possedeva già sontuosi palazzi a Palermo, si era affermata la consuetudine di costruire...

Chiesa del Carmine: dentro il cuore di Ballarò

Quante volte, da ragazzo, sono passato davanti al portone della chiesa del Carmine senza accorgermi della sua esistenza? Gli anni della prima adolescenza, quando...

Rosalia Sinibaldi “la Santuzza”, Signora di Palermo

Rosalia Sinibaldi non è soltanto un’immagine ritratta in uno dei quadri presenti all’interno della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, né una rappresentazione lapidea che...