La Casa della Morte al Papireto

Autore:

Categoria:

25,584FansLike
1,315FollowersSegui
633FollowersSegui

Nel XVI secolo, agli inizi di quella che oggi conosciamo come l’Età Moderna, la società  occidentale iniziò a cambiare, liberandosi dai rigorosi costumi di stampo medievale e cominciando a vivere ricercando i piaceri e i divertimenti. Questo nuovo stile di vita, valido soprattutto per le famiglie nobili, ma non solo, portò anche una minore rigidità nei rapporti coniugali, che iniziarono ad arricchirsi con scappatelle di vario genere.
In questo particolare contesto storico una curiosa cronaca racconta di come i mariti insoddisfatti fossero soliti liberarsi delle mogli, in un epoca in cui la possibilità di divorzio non era contemplata.

Nel 1489, a causa dell’aria malsana che generava, il Senato palermitano aveva decretato l’interramento del fiume Papireto, che all’altezza dell’odierna piazza Peranni (il mercato delle pulci) formava una vasta zona paludosa che inondava di miasmi venefici una buona parte della città. Tali lavori, però, furono effettivamente eseguiti alla fine del XVI secolo, dunque circa un secolo dopo il decreto del Senato.
In questo periodo, vicino alla cosiddetta “palude del Buonriposo”, si trovava una casa appartenente ad un vero uomo d’affari, che seppe trasformare una proprietà inabitabile in una ambitissima meta di “villeggiatura”. Si dice infatti, che i mariti conducessero qui le mogli, prendendo in affitto (e pagandola anche cara) la casa della morte, che in breve tempo causava una grave malattia alla donna, risparmiando invece la salute del marito (forse perché non rimanendo a lungo tra le mura domestiche era meno soggetto all’aria malsana).
Dopo il prosciugamento della palude, nonostante l’area fosse diventata una nuova ed ambita zona abitabile, l’affitto della famigerata casa crollò da cento a meno di quaranta onze, segno evidente che anche il garantito “mercato della morte” può in qualche modo conoscere la crisi.

Circa due secoli più tardi le donne si presero la loro rivincita, ricorrendo ai servizi di una famosa avvelenatrice, una certa Giovanna Bonanno, anche conosciuta come “La vecchia dell’aceto”.

Samuele Schirò

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbe interessare anche...

Cosa vedere a Palermo? I luoghi più belli e caratteristici

Cosa vedere a Palermo: itinerari Artistico-culturali Palermo La Cattedrale Una delle prime tappe turistiche per chi ha deciso di visitare Palermo è la Cattedrale,  gioiello storico...

Il Molo Trapezoidale di Palermo: modello di rigenerazione urbana

Il Molo Trapezoidale di Palermo, inaugurato a ottobre 2023, rappresenta una vera e propria rinascita ed un modello di rigenerazione urbana per la...

Federico II e il mistero delle nobildonne scomparse

Correva l’anno 1514 a Palermo, e durante dei lavori di scavo eseguiti nella Rocca delle prigioni del Palazzo Reale, ecco venir fuori dei cadaveri...

Il Molo Nuovo di Palermo: un viaggio nel tempo alla scoperta dell’Ottava meraviglia!

Definita “città tutto porto” sin dalle sue origini, fu solo verso la fine del 1500 che si ideò la costruzione del Molo Nuovo di...

Il Palazzo delle Poste di Palermo

Costruito nel periodo razionalista e futurista, il Palazzo delle Poste di Palermo rappresenta un importante pezzo di storia italiana. Il suo design "pesante" e...

Il carcere Malaspina, da dimora nobiliare a Centro di Giustizia minorile

Il Carcere Malaspina è situato all’interno del complesso annesso alla settecentesca villa Firriato di Sperlinga di Palermo: un parco grandissimo che arrivava fino all’odierna...