La Casa della Morte al Papireto

Autore:

Categoria:

Nel XVI secolo, agli inizi di quella che oggi conosciamo come l’Età Moderna, la società  occidentale iniziò a cambiare, liberandosi dai rigorosi costumi di stampo medievale e cominciando a vivere ricercando i piaceri e i divertimenti. Questo nuovo stile di vita, valido soprattutto per le famiglie nobili, ma non solo, portò anche una minore rigidità nei rapporti coniugali, che iniziarono ad arricchirsi con scappatelle di vario genere.
In questo particolare contesto storico una curiosa cronaca racconta di come i mariti insoddisfatti fossero soliti liberarsi delle mogli, in un epoca in cui la possibilità di divorzio non era contemplata.

Nel 1489, a causa dell’aria malsana che generava, il Senato palermitano aveva decretato l’interramento del fiume Papireto, che all’altezza dell’odierna piazza Peranni (il mercato delle pulci) formava una vasta zona paludosa che inondava di miasmi venefici una buona parte della città. Tali lavori, però, furono effettivamente eseguiti alla fine del XVI secolo, dunque circa un secolo dopo il decreto del Senato.
In questo periodo, vicino alla cosiddetta “palude del Buonriposo”, si trovava una casa appartenente ad un vero uomo d’affari, che seppe trasformare una proprietà inabitabile in una ambitissima meta di “villeggiatura”. Si dice infatti, che i mariti conducessero qui le mogli, prendendo in affitto (e pagandola anche cara) la casa della morte, che in breve tempo causava una grave malattia alla donna, risparmiando invece la salute del marito (forse perché non rimanendo a lungo tra le mura domestiche era meno soggetto all’aria malsana).
Dopo il prosciugamento della palude, nonostante l’area fosse diventata una nuova ed ambita zona abitabile, l’affitto della famigerata casa crollò da cento a meno di quaranta onze, segno evidente che anche il garantito “mercato della morte” può in qualche modo conoscere la crisi.

Circa due secoli più tardi le donne si presero la loro rivincita, ricorrendo ai servizi di una famosa avvelenatrice, una certa Giovanna Bonanno, anche conosciuta come “La vecchia dell’aceto”.

Samuele Schirò

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

Il Santo Nero patrono di Palermo

Benedetto da San Fratello, noto soprattutto come San Benedetto il Moro, è uno dei patroni della città di Palermo. Ecco la sua storia straordinaria. Percorrendo...

Santa Rosalia, patrona di… Genova!

Tra i capitoli più sconosciuti che riguardano la nostra città, ce ne sono alcuni davvero insospettabili. Tra questi, oggi vi racconto di come Santa...

Al-Idrisi e il grande Libro di Ruggero

Nel 1145, il viaggiatore e geografo Arabo Muhammad al-Idrisi giunse a Palermo su invito del re Ruggero II, con il compito di creare una...

Palazzo Alliata di Pietratagliata

Il Palazzo Alliata di Pietratagliata è una delle dimore storiche più eleganti di Palermo, sito al numero 14 di via Bandiera. Nel 1473 il magnificus...

Catacomba di San Michele Arcangelo

La paleocristiana Catacomba di San Michele Arcangelo, si trova nel centro storico di Palermo, nei pressi del mercato di Ballarò, esattamente sotto l'ex convento...

Via Michele Amari

La via Michele Amari va dalla via Mariano Stabile alla via Emerico Amari. Fu un patriota, storico e politico nato a Palermo nel 1806 e...