La mela cotogna e la cotognata

Autore:

Categoria:

25,584FansLike
1,315FollowersSegui
633FollowersSegui
La mela cotogna è il frutto base per la preparazione della cotognata, quella merenda d’altri tempi che sicuramente chi ha qualche anno in più ricorderà benissimo!
Un tempo, la cotognata era fra i “dolci” più diffusi, per la felicità dei più  piccoli, ma anche dei grandi: di colore rosso bruno, la consistenza morbida e gelatinosa, era tagliata a quadrati o a rombi e avvolta nella carta oleata, era l’ideale ogni qual volta si aveva voglia di qualcosa di buono.
Per prepararla occorrevano le mele cotogne: andiamo a conoscere questo insolito frutto autunnale.

La mela cotogna

Mela cotogna
Questo frutto bitorzoluto è impossibile da mangiare appena raccolto per il suo sapore aspro e per la polpa dura. Coltivato fin dall’antichità, profumato e apparentemente umile, la mela cotogna è carica di storia e di simboli, anche se  oggi è un frutto dimenticato, tanto che viene confuso spesso per una varietà di melo o pero, mentre in realtà appartiene ad una specie distinta.
Coltivato già tre mila anni fa dai Babilonesi, era per i  Greci il frutto consacrato ad Afrodite e legato alla fertilità, tanto che secondo le usanze popolari le spose dovevano mangiarne la prima notte di nozze, prima di accostarsi al letto nuziale.
Il suo nome Cydonia, è quello di una località dell’isola di Creta, da cui si pensava provenisse la pianta, che per il colore e la durezza, veniva chiamato anche chrysomelon, il famoso pomo d’oro della mitologia.
I Romani invece amavano mangiare questi frutti crudi con il miele, oppure ne traevano un gustoso sidro, mentre la polpa se masticata, veniva usata anche come antiveleno.

Proprietà benefiche della mela cotogna

In fatto di proprietà benefiche la mela cotogna ne è un concentrato, aiuta soprattutto il benessere cardiovascolare e gastrointestinale, oltre a contribuire al controllo dei valori di glicemia e di colesterolo nel sangue, non mancando naturalmente di essere ricca di vitamine, potassio, calcio, magnesio e fosforo.
Manco a dirlo, persino i suoi semi hanno particolari proprietà, sono ottimi infatti per idratare la pelle e a ritardare la comparsa delle rughe. Pare inoltre che la mela cotogna sia un rimedio naturale efficace contro tosse e inappetenza.

La mela cotogna in cucina

cotognata è mela cotognaPer quanto riguarda il suo uso in ambito culinario, la mela cotogna viene utilizzata per produrre confetture, ma anche per la preparazione di mostarde, liquori, distillati e gelatine.
La preparazione forse più conosciuta è la cotognata
Questo dolce gelatinoso, simile ad un budino, è originario della Spagna, nasce infatti come preparazione nella cucina sefardita, cioè nella cucina degli ebrei della Penisola Iberica, dove viene chiamata dulce de  membrillo, ed è arrivato a noi con la dominazione spagnola.
Viene abbinata spesso con dei formaggi freschi acidi, come i caprini, ma accompagna magnificamente anche secondi di carni grasse cotte in umido, pollame e selvaggina, poichè ne esalta il contrasto tra la dolcezza gelatinosa della marmellata e il sapore morbido o forte della carne.
Una curiosità: essendo la mela cotogna molto profumata e dall’odore persistente, una volta veniva usata dalle nostre nonne per profumare gli armadi e la biancheria.

Prepariamo la cotognata

 INGREDIENTI
2 Kg mele cotogne
zucchero semolato
1 limone
Lavate bene le mele e senza togliere la buccia, tagliatele a spicchi e privatele dei semi, e ponetele man mano in una terrina con acqua acidulata con succo di limone. Ultimata questa operazione, sgocciolate le mele e mettetele in una pentola capiente ricoprendole con poca acqua, facendole cuocere fino a che si saranno disfatte.
A cottura ultimata scolate l’acqua in eccesso, e passatele al setaccio o se preferite un composto più fine, nel mixer.
A questo punto pesate la purea di mele e aggiungete il medesimo peso in zucchero, lavorandolo fino ad ottenere un composto omogeneo. Rimettete sul fuoco e lasciate cuocere, sempre mescolando, per circa dieci minuti dal momento che inizia a bollire, e comunque deve essere abbastanza denso.
Stendete l’impasto ottenuto in strati di 2 cm in una teglia o nelle apposite formine e lasciate asciugare per qualche giorno.
La cotognata tagliata a cubetti e avvolta nella pellicola trasparente si conserva bene per alcuni mesi chiusa in una scatola di latta.

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Maria Floriti
Maria Floriti
Donna eclettica e versatile, dai fornelli alle ricerche sulle storie e tradizioni più curiose della nostra città.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbe interessare anche...

Le Crocchè o Cazzilli palermitani

Le "Crocchè" o "Cazzilli" sono una delle specialità gastronomica “da strada” della cucina palermitana. Sono crocchette di patate modellate con una tipica forma ovale...

Brioche siciliana “col tuppo”: ricetta

La troviamo nei bar di tutta la Sicilia ma con un po' di pazienza, la "brioche col tuppo" possiamo farla anche a casa. Occorrono...

La tradizione dell’Immacolata in cucina

La tradizione dell'Immacolata è una festività molto sentita dai palermitani: di fatto inaugura il periodo delle festività natalizie e a Palermo devozione e tradizione...

Arancine al cioccolato

Le arancine al cioccolato sono un dolce tipico della tradizione siciliana, in particolare della città di Palermo. Si tratta di una variante golosa e...

Sfingi siciliane di Carnevale

Dolce fritto, tipico della cucina siciliana, le "Sfingi" o "Sfinci" sono piccole e soffici palline di pasta lievitata e fritte in olio bollente, preparate...

Il gelato… che passione! La storia, la tradizione, la ricetta

Il piacere di gustare qualcosa che potesse portare sollievo nella calura estiva, sembra che risalga a tempi antichissimi, anche se all'inizio era solo la...