Crocchè

Le “Crocchè” o “Cazzilli”  sono una delle specialità gastronomica “da strada” della cucina palermitana. Sono crocchette di patate modellate con una tipica forma ovale e rigorosamente fritte.
Potete trovarle in tutte le friggitorie di Palermo e potete chiedere di gustarle sole, nel classico coppo (cono di carta) o in mezzo ad un panino, magari accompagnate dalle 
panelle, (frittelle di farina di ceci), “pane, panelle e crocchè” un trittico vincente da non perdere!

Ingredienti

1 kg di Patate vecchie
sale q.b.
pepe q.b.
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
abbondante olio per friggere

Bollite le patate con tutta la buccia in acqua salata, scolatele e lasciatele raffreddare. Sbucciatele e lasciatele riposare un giorno intero. Passatele al passaverdura avendo cura di ottenere una purea fine e raccoglietela in una ciotola. Salate, pepate e unite il prezzemolo tritato (c’è chi sostituisce il prezzemolo con la mentuccia fresca).
Ungetevi le mani con dell’olio d’oliva e poi prelevate una piccola quantità di composto, formando le crocchè dando loro la forma allungata della grandezza del vostro pollice (circa).
Dopo che le avrete formate tutte, friggetele in olio bollente e profondo a circa 175°-180° . Le crocchè dovranno galleggiare. Vi consiglio di provarne a friggere una, prima di continuare la frittura delle altre, se si dovesse aprire oppure assorbire troppo olio rimanendo molle aggiungete 2-3 cucchiai di farina. Per una buona crocchè ci vuole una patata particolare, ecco perché ho parlato di patate vecchie, le friggitorie palermitane non sbagliano mai nella scelta, ma a noi potrebbe sfuggire qualcosa!
Continuate la frittura friggendone due o quattro alla volta per evitare che si appiccichino fra di loro.
Servitele calde come antipasto insieme a panelle e patatine fritte, o nel classico panino con Panelle e crocchè(cazzilli)

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