Panelle e Panellari

Autore:

Categoria:

13,528FansLike
478FollowersSegui
576FollowersSegui
panellaroLe panelle sono una pietanza tradizionale di Palermo, la cui storia sembra risalire ai tempi degli arabi, quando la farina di ceci venne cotta per rederla più buona e digeribile.

 

Ci sono una miriade di ricette e specialità regionali, che  rappresentano ogni città.
Chi non conosce la specialità della mia città? Chi dice Palermo, dice anche PANE E PANELLE. Tutti i turisti ne hanno assaggiato almeno uno, dico “almeno” perché a volte uno non basta a bloccare la costituzionale voracità di chi lo mangia. 

Il panellaro è definito da qualcuno un “artista di strada” dal momento che ogni buon panellaro che si rispetti, possiede una moto ape  detta più comunemente “LAPA” o  anni addietro, qualcuno di noi lo ricorda ancora, anche l’asino, “U sceccu” caricati di pentolone e bombola a GAS per cucinare in giro per la città.
E’ una sorta di fast food ambulante che si sposta per le strade in cerca di clienti. Lo troviamo spesso vicino le scuole nelle ore di ricreazione, nei pressi dei cantieri con gli operai in pausa pranzo. 

Il panellaro frigge sempre senza sosta e intorno a lui c’è sempre un gruppetto di gente che mangia, a tutte le ore del giorno, e si pulisce le mani con un pezzo di carta, raramente con tovaglioli. Vende  cazzilli o crocchè (crocchette di patate), felle o quagghie (melanzane fritte a fette o intere). Se poi la friggitoria è fissa, le leccornie (rigoramente fritte) aumentano a dismisura: carciofi, cardi e broccoletti (cavolfiori) fritti in pastella, anelli di clamaretti, pesciolini e chi più ne ha più ne metta, possiamo trovare anche vaschette di “Pasta al forno!”

Tuttavia resta il nome di “panellaro” perché la panella rimane la regina e a Palermo la si deve mangiare calda, dentro la tipica pagnotta, anche con il solleone di agosto.
Ma come è fatta questa panella? Si tratta di semplici frittelle di farina di ceci, che nei nostri comuni ristoranti e pizzerie vengono servite come antipasto caldo, insieme ad altre prelibatezze, come “i cazzilli” ovvero crocchette di patate, patatine fritte, arancinette di riso,  ma che tradizionalmente troviamo in tutte le friggitorie di Palermo, anche ambulanti, vendute come imbottitura di panini di farina bianca.panino con panelle

Le panelle vengono preparate con farina di ceci, acqua,  prezzemolo tritato, sale, pepe e se si vuole anche del finocchietto in grani.
Non è difficile farle, devi avere solo un po’ di forza nelle braccia! Perché? Perché nel cucinarla, la farina si addensa diventando un po’ pesante.

Acquista al supermercato una confezione di farina di ceci da 500 gr metti un litro e mezzo di acqua fredda in una pentola e fai cadere, piano, piano, magari attraverso un colino, la farina. Mescola, man mano con un cucchiaio di legno fino a che la farina non si scioglie del tutto. Metti a fuoco medio, per circa 30 min, comunque fino a quando l’impasto, cremoso,  non si stacca dalla pentola; attenti a mescolare continuamente! Ecco perché bisogna avere forza, perché stando lì, per mezz’ora, sempre a mescolare…beh! Il braccio si stanca un po’. Comunque il risultato, credetemi è favoloso! Aggiungi sale, pepe, prezzemolo e se ti piace anche del finocchietto in grani.
Metti il composto, ancora caldo, in una forma rettangolare, va bene anche un contenitore di plastica appena inumidito, fai raffreddare il composto del tutto, altrimenti rischia di rompersi. Avrai adesso una forma semisolida che taglierai facilmente a fettine ed ecco le famose panelle ancora crude.
Adesso friggi le panelle in olio di semi bollente, ponile su di un piatto con della carta assorbente e buon appetito! Potrai gustare le panelle da sole, come antipasto caldo oppure in morbidi panini bianchi, come spuntino.

                                                                                                                                                                       Serafina Stanzione

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

2 COMMENTI

  1. Ciao Serafina, complimenti x il tuo articolo.
    Volevo chiederti se fosse possibile utilizzare l’immagine del panello in un video da me creato, dando i relativi crediti.

    Cordiali saluti
    Stefano de Costanzo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

La storia della manna in Sicilia

La storia della manna in Sicilia ha radici molto antiche, risalgono probabilmente agli arabi che importarono nella "terra del sole" i frassini da manna,...

Villa Trabia

Com'è abbastanza noto, sin dal XVII secolo presso l'aristocrazia siciliana, che possedeva già sontuosi palazzi a Palermo, si era affermata la consuetudine di costruire...

Bonus cultura: una guida per aiutare i diciottenni a capire come utilizzarlo

Come usare il bonus Cultura 18app? È un'iniziativa del Ministero per i giovani ed è dedicata a promuovere la cultura! Se sei nato nel 2002 e...

Chiesa del Carmine: dentro il cuore di Ballarò

Quante volte, da ragazzo, sono passato davanti al portone della chiesa del Carmine senza accorgermi della sua esistenza? Gli anni della prima adolescenza, quando...

L’urna con le ossa di Santa Rosalia

Fra qualche giorno ricorrerà il 397° festino della nostra amatissima patrona Santa Rosalia, ma anche quest’anno ci toccherà rinunciare alla sfilata del carro trionfale...

Rosalia Sinibaldi “la Santuzza”, Signora di Palermo

Rosalia Sinibaldi non è soltanto un’immagine ritratta in uno dei quadri presenti all’interno della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, né una rappresentazione lapidea che...