Le chiese di Santa Rosalia a Palermo

Quante sono in città le chiese dedicate alla patrona di Palermo?

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Se chiedessi quali sono le chiese di Santa Rosalia a Palermo, credo che in molti avrebbero difficoltà a rispondere, pensando che il Santuario posto su Monte Pellegrino sia l’unico luogo di culto dedicato alla nostra Patrona. Invece di chiese dedicate a Santa Rosalia a Palermo ce ne sono ben tre! E sarebbero quattro se la più antica non fosse stata demolita in occasione del Taglio della via Roma.

Del Santuario di Santa Rosalia sul monte Pellegrino abbiamo già parlato e vi invito a leggere l’articolo se volete conoscere la sua storia. Adesso darò alcune informazioni sulle altre chiese dedicate alla Santa a cominciare da quella demolita, che dunque non esiste più!

Chiesa di Santa Rosalia allo Stazzone

Le chiese di Santa Rosalia, in demolizione
La chiesa durante la demolizione

La chiesa di Santa Rosalia delle Benedettine allo Stazzone, deve il nome alla devozione di un sacerdote che scampato alla peste del 1624 volle dedicare le proprie risorse per la costruzione di un Conservatorio per ragazze intitolato alla Santa diventato successivamente monastero con la nostra chiesa. Lo Stazzone, invece era un luogo dove erano ubicate le botteghe degli “stazzonari”, cioè i lavoratori della terracotta.

Costruita nel 1709, la chiesa si affacciava su una piazzetta alberata con una imponente facciata realizzata con pietre d’intaglio. Era costituita da due ordini divisi da una sporgente cornice marcapiano e una grande lunetta sopra il portale chiuso da due colonne. A chiudere, un frontone triangolare sovrastato da cinque grossi vasotti fiammati.

L’interno era a navata unica con quattro cappelle laterali e un coro all’ingresso sostenuto da due colonne che reggevano tre archi.

Le chiese di Santa Rosalia - l'interno dello Stazzone

La tribuna sopra l’ingresso era chiusa da una articolata gelosia in ferro battuto. Nel cappellone di forma semicircolare che delimitava il presbiterio, era posto l’altare sotto il quale giaceva una statua di marmo di Santa Rosalia (ora collocata in una cappella laterale della nuova chiesa dedicata alla Santa).

Molte opere d’arte sono state riutilizzate o esposte in altre chiese o musei. Se volete vederle: l’altare maggiore si trova nella chiesa di Regina Pacis; alcune tele sono esposte al Museo Diocesano, insieme all’Immacolata dell’altare maggiore e due paliotti ricamati in corallo. Un grande Crocifisso ligneo, che si trovava in una delle cappelle laterali, è posto adesso dietro l’altare nella chiesa di S. Giovanni apostolo. Una splendida tela che ritrae “L’Incoronazione della Santa” è attualmente esposta nella chiesa del SS. Salvatore. La croce di lamina d’argento, che dicono sia stata ritrovata con il corpo di Santa Rosalia, oggi è conservata presso il tesoro della Cattedrale di Palermo.

Nel 1920, per il completamento del taglio della via Roma, la chiesa e l’annesso monastero di Santa Rosalia furono demoliti.

La nuova Chiesa di Santa Rosalia

Le chiese di Santa Rosalia, la nuova chiesa

La nuova Chiesa di Santa Rosalia (Divae Rosaliae Servatrici), in via Marchese Ugo, sarebbe stata costruita come “compensazione” per la demolizione della chiesa dello Stazzone. Fu costruita a partire dal 1928 su progetto di Ernesto Basile, con la collaborazione del figlio Roberto, tra il parterre del Giardino Inglese e la villa Trabia, nella zona residenziale di via Libertà.

Tuttavia, quando la chiesa venne completata nel 1933 e inaugurata il 4 settembre 1934, l’architetto palermitano era già morto (✟ 26 agosto 1932).
Si tratta di una costruzione nell’insieme piuttosto modesta e composta, con la facciata tripartita incorniciata da due pilatri laterali, con pinnacoli trabeati che si ripetono come lesene lungo le pareti laterali, racchiudendo ampi rettangoli rivestiti in cotto.

Il Portale a tutto sesto è circondato da una cornice in pietra d’intaglio a bugne rase. Nella parte superiore della facciata, dentro una nicchia, è posta una statua in bronzo di Santa Rosalia, realizzata da Antonio Ugo. Il simulacro poggia su una mensola adornata con un fregio scolpito a forma di rose, simbolo della Santa palermitana, nel tipico stile liberty.

Nella parte posteriore del tetto si erge una coloratissima cupola a forma ottagonale, con lanternino e quattro torrioni, il tutto rivestito con maioliche verdi e gialle disposte secondo un disegno geometrico ripetuto.

L’interno è a navata unica, dopo un vestibolo con sovrastante coro tripartito, e dimostra un aspetto piuttosto moderno nella su semplicità. In fondo si apre il presbiterio con abside semi poligonale. Ai lati una coppia di cappelle a nicchia con pianta rettangolare. All’interno della cappella di destra è collocata la statua in marmo della santa dormiente, una volta ai piedi dell’altare dell’antica chiesa di Santa Rosalia allo Stazzone.

All’interno della chiesa si trova la Cripta, che custodisce il Sacrario dei Caduti della prima guerra mondiale, dove sono segnati i nomi di 1500 palermitani, tra cui Manfredi e Ignazio Lanza, figli di Giulia Florio Lanza, principessa di Trabia.

Le chiese di Santa Rosalia -la statua della Santa
La statua di santa Rosalia che era ai piedi dell’altare della chiesa allo Stazzone

Chiesa di Santa Rosalia a San Lorenzo

Questa chiesa parrocchiale risale agli inizi del secolo scorso quando gli abitanti della borgata di San Lorenzo ai Colli, avvertirono l’esigenza di avere una chiesa più grande rispetto alla piccola chiesetta del 1600 dedicata appunto al Santo che da il nome alla borgata.

Con risorse personali e l’aiuto di Monsignor Trupiano, fu acquistato un terreno dove nel 1900 fu fabbricata la chiesa diventata parrocchia nel 1924. La chiesa fu dedicata a Santa Rosalia per via di una leggenda che vorrebbe che la santa si fosse fermata in questo luogo per attingere acqua in un antico pozzo non più esistente.

Dal punto di vista architettonico, la chiesa presenta un prospetto piuttosto semplice con linee geometriche e doppio campanile. L’interno a navata singola con colonne portanti, non presenta elementi di particolare pregio artistico.

Chiesa di Santa Rosalia e dei Santi Quattro Coronati al Capo (già di Sant’Isidoro Agricola)

Si tratta di una piccola chiesa nel centro storico di Palermo nel quartiere Capo in via dei Quattro Coronati, traversa di via Cappuccinelle. La chiesetta fu fondata agli inizi del 1700 dalla Compagnia dei Santi Quattro Coronati (formata da manovali e muratori) e dedicata a sant’Isidoro Agricola. I Quattro Santi Coronati, secondo la leggenda, erano scalpellini che furono uccisi sotto Diocleziano per essersi rifiutati di scolpire il dio pagano Esculapio.

Riaperta al culto nel 1905 la chiesetta venne affidata alla Compagnia originaria che intanto si era fusa con la Compagnia di Santa Rosalia.

Saverio Schirò

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Saverio Schirò
Saverio Schiròhttps://gruppo3millennio.altervista.org/
Appassionato di Scienza, di Arte, di Teologia e di tutto ciò che è espressione della genialità umana.

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