Le statue intorno alla Cattedrale di Palermo

Piccole curiosità sulla splendida cattedrale di Palermo

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Quante sono le statue intorno alla Cattedrale di Palermo?
Quante volte ci siamo passati davanti? Le abbiamo notato tutti, poste sopra i basamenti sulla balaustra che cinge il sagrato della Cattedrale, ma sono sicuro che pochissimi sanno quante sono e soprattutto chi rappresentano.
Andiamo a vedere chi sono i santi rappresentati intorno alla cattedrale…


Sappiamo che la Cattedrale di Palermo, fu completata nel 1185, per volere dell’allora arcivescovo Gualtiero Offamilio e consacrata alla santa Vergine Maria Assunta. La costruzione originale, in stile normanno, inizialmente non era come si presenta adesso: venne riveduta a più riprese fino all’XVIII secolo.
Sul davanti, che in realtà rappresenta la facciata laterale che dà sulla vecchia via Toledo (oggi Corso Vittorio Emanuele), si stendeva il Planum Ecclesiae, uno spazio inizialmente libero che solo a partire dagli anni 1655-56 fu ornato, per volere dell’Arcivescovo di Palermo Pietro Martinez y Rubio, con le statue delle sei Sante Vergini protettrici della città.

Vediamo quali sono le statue delle sei Sante poste sul davanti della cattedrale. Da sinistra a destra:

Santa Cristina martire, nata a Bolsena ma le cui reliquie sarebbero nella Cattedrale. Segno distintivo le frecce con le quali, nel 304, fu uccisa dopo vari supplizi.
Santa Silvia, madre di S. Gregorio Magno. Una tradizione la vuole nata a Palermo sul sito della Chiesa di S. Gregorio al Capo, ove esisteva un pozzo a lei intitolato.
San’Agata, le cui origini geografiche sono contestate tra chi la vuole nata a Palermo mentre i più dicono a Catania. Il passaggio a Palermo, però, sarebbe testimoniato da un’impronta che la Santa lasciò sulla roccia conservata nella chiesa di Sant’Agata La Pedata. Attributi principali sono le tenaglie e il piatto con i seni tagliati.
Santa Rosalia. Nata a Palermo dal conte Sinibaldi nel 1128, morì il 4 settembre del 1165 in una grotta di Monte Pellegrino. Divenne Patrona di Palermo nel 1624 per avere salvato la città dalla peste. Viene rappresentata con una corona di rose sul capo.
Santa Ninfa: secondo una antica tradizione sarebbe nata a Palermo dal Prefetto Aureliano nel III- IV secolo e martirizzata vicino a Roma. Il suo capo giunse nella Cattedrale di Palermo nel 1593. Il suo attributo principale è una coppa con le fiamme.
Sant’Oliva. Sembra sia nata intorno al VI-VII secolo, si dice a Palermo, da una famiglia aristocratica che la esiliò a Tunisi non appena manifestò la sua fede. Martirizzata dopo indicibili supplizi, il suo corpo molto tempo dopo sarebbe stato portato a Palermo e sepolto sotto la piccola chiesetta dedicata alla Santa e poi inglobata nella chiesa di San Francesco di Paola. Il suo attributo principale è un ramo di ulivo.

Agli angoli estremi furono collocate altre due statue a spese del Senato palermitano:
Sant’Agatone, di origine greca, ma nato a Palermo da genitori benestanti, papa dal 678 al 681.
San Sergio I, nativo di Palermo di famiglia siriana, papa dal 687 al 701.

Altre otto statue sulle balaustre laterali

Nel 1673 l’Arcivescovo Giovanni Lozano fece aggiungere altri otto simulacri, quattro sulla via Simone di Bologna di fronte al Liceo Classico Vittorio Emanuele II; e quattro sull’opposta via Matteo Bonello.
San Mamiliano, nato probabilmente a Palermo di cui divenne vescovo intorno al 400 e tre dei suoi compagni e discepoli:
Sant’Eustachio (o Eustorgio), San Proculo e San Golbodeo.

In via Matteo Bonello i quattro principali dottori della chiesa occidentale:
San Gregorio magno, papa.
Sant’Agostino, vescovo di Ippona (nell’odierna Algeria)
Sant’Ambrogio, vescovo di Milano.
San Girolamo, sacerdote del III secolo e traduttore della Bibbia in latino.
Il titolo di Dottore della Chiesa è concesso a quelle personalità religiose che nella loro vita e nelle loro opere hanno mostrato particolari doti di illuminazione della dottrina sia per fedeltà sia per divulgazione o per riflessione teologica

Nel 1761-67, fu scolpita e collocata l’attuale balaustra di recinzione, su progetto di Aloisio Geraci.

Le statue davanti l’ingresso principale in via Matteo Bonello

Nel XVIII secolo, infine, lo spazio antistante il prospetto all’ingresso principale sulla via Matteo Bonello venne protetto da una balaustra sui cui pilastri sono stati collocate altre quattro statue di santi:
S. Giuseppe. Lo sposo di Maria e padre (putativo) di Gesù.
S. Pietro raffigurato col segno distintivo delle chiavi del Regno dei Cieli.
S. Paolo, l’apostolo delle Genti, raffigurato con la sacra Scrittura in mano.
S. Francesco di Paola. Un santo eremita calabrese del XV secolo, famoso per gli innumerevoli miracoli che gli vengono attribuiti.

Allora: quante sono le statue poste intorno alla Cattedrale?

16 nello spazio esterno della Cattedrale più quattro davanti all’ingresso principale di via Matteo Bonello. In tutto sono 20.
Ora lo sapete anche voi. Adesso andate a guardarle da vicino!

Saverio Schirò

Fonti: P. Palazzotto, Iconografia delle Sante Agata, Cristina, Ninfa e Oliva nelle chiese di Palermo dal XII al XX secolo,  2005; www.cattedrale.palermo.it; www.santiebeati.it; www.wikipedia.org.

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Saverio Schirò
Saverio Schiròhttps://gruppo3millennio.altervista.org/
40 anni di esperienza in ambito sanitario come infermiere di cardiologia e tecnico di pacemaker e ICD. Appassionato di Arte, Teologia e di tutto ciò che è espressione della genialità umana.

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