L’epicondilite che cos’è e come si cura

Quando il gomito fa male

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L’epicondilite è un’infiammazione dei tendini che vanno a lavorare sul gomito, in particolare sull’epicondilo laterale. È una infiammazione dolorosa conosciuta anche come gomito del tennista, dato che colpisce spesso gli sportivi di questa categoria.

Però l’epicondilite non va intesa come una patologia che riguarda solo un  gruppo ristretto di sportivi, ma riguarda anche chi sta fermo per  molto tempo con gli arti superiori nella stessa posizione, un insegnante, chiunque usi la tastiera o il mouse per lunghe ore.
Si tratta di un disturbo a carattere invalidante che, qualora non affrontato con la giusta terapia, può cronicizzare. Si manifesta, con dolenzia durante l’uso combinato di mano, polso e gomito. Il dolore può aumentare la sera, dopo la giornata lavorativa.

Come si cura una epicondilite?

Il trattamento orale mediante antinfiammatori a volte non basta. Si può assumere un antinfiammatorio, ma non è consigliato l’uso per oltre i 5 giorni. Se persiste la sintomatologia dolorosa, va presa in esame il trattamento di fisioterapia, il prima possibile, per evitare la cronicità, che possono allungare di molto la guarigione.
Per prima cosa, va assolutamente allontanata la causa del dolore (racchetta da tennis, lavoro manuale intenso… ecc ecc) fino al completo superamento del dolore.
Come secondo rimedio, è consigliata la crioterapia: borsa del ghiaccio da mettere sulla zona dolorosa per almeno 15 minuti, 3 volte al giorno (non tenete sulla zona per oltre il tempo consigliato, pena ustioni da freddo). Si può provare a trattare la zona con impacchi serali di crema antinfiammatoria (Pirobec, Celadrin o creme naturali come arnica).
Si mette una quantità di crema senza massaggiarla, e ricoprendo la zona con carta forno per cibi, e si lascia tutta la notte (questa si pratica per non più di 1 settimana, da interrompere immediatamente in presenza di arrossamenti o screpolature della pelle).

Trattamento Riabilitativo Epicondilite:

Laser ad alta potenza: Solo il laser neodimio Yag dà dei risultati soddisfacenti, e la loro efficacia è percepibile già dalla prima seduta
Tecarterapia: Riduce l’infiammazione e decontrattura la muscolatura.
Stretching: Molto importante in quanto un giusto allungamento permette un movimento corretto di tutte le strutture.
Kinesio taping: aiuta molto la zona a ridurre l’edema e la congestione.

Dott. Michele Stanzione
Fisioterapista
Riability Fisioterapia

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