Infezione da funghi alle unghia (onicomicosi): come riconoscerla e come curarla

Una delle patologie più riferite dai pazienti è l’onicomicosi... peccato che solo il 10% dei piedi presentati come affetti da onicomicosi sia davvero infetto. La gente segue pubblicità ingannevoli che spesso indicano per funghi altri problemi. Le affezioni delle unghie infatti sono molteplici e terapia e guarigione non corrispondono a quelle indicate in TV, dai Social e dalle estetiste.

Autore:

Categoria:

Come si riconosce una onicomicosi
L’onicomicosi è un’infezione da funghi che può riguardare una o più unghie. A volte comincia con una macchia bianca o gialla sotto la punta di un’unghia delle dita delle mani o dei piedi. Quando l’infezione si diffonde in profondità l’unghia perde colore, si ispessisce e sviluppa margini frastagliati provocando dolore.
Le micosi prediligono i piedi per l’ambiente caldo-umido che li riguarda. I funghi che interessano i piedi sono dermatofiti (quelli responsabili delle infezioni dello strato superficiale della cute, le unghie ed i peli) e soprattutto cheratinofili cioè che si nutrono di cheratina. Per questo si possono ritrovare tra le dita ma prediligono le unghie per lo spesso strato di cheratina!
Esistono diverse forme di onicomicosi ed è importante riconoscerle e curarle tempestivamente per evitare la perdita dell’unghia e/o il contagio di quelle vicine.
La diagnosi viene fatta dal dermatologo che nel dubbio può ricorrere ad un esame micologico. Ma anche un bravo podologo sa riconoscere in tempo l’infezione e intervenire subito.
L’intervento più efficace che il podologo mette in atto è il cosiddetto debridment della lamina ungueale, cioè la rimozione della parte di unghia lacerata, devitalizzata e contaminata. Procedura da ripetere periodicamente fino alla completa guarigione. Nel frattempo è necessario trattare il moncone d’unghia per evitare che possibili spore vadano a diffondere l’infezione. È conveniente usare sia un detergente che una soluzione ungueale specifica.
Nei casi più resistenti si ricorre al dermatologo che prescriverà, se lo riterrà necessario, la terapia sistemica con antimicotici come fluconazolo, itraconazolo, terbinafina.

Tipi di onicomicosi
Le infezioni da funghi dell’unghia più diffuse sono:
– l’onicomicosi superficiale bianca
– l’onicomicosi subungueale distale
– l’onicomicosi subungueale prossimale

L’onicomicosi superficiale bianca è la meno grave perché l’infezione interessa solo la superficie dell’unghia. L’onicomicosi subungueale distale e prossimale, invece, interessano il letto ungueale causandone uno scollamento detto onicolisi.
La forma distale è la più comune. Si origina dal margine libero (la parte bianca dalla quale vediamo se le nostre unghie allungano) e si diffonde lungo tutta la lamina ungueale. L’unghia diventa giallo-verde e friabile. Si nota come il micete riesca a corroderla. L’onicomicosi subungueale prossimale inizia dalla matrice dell’unghia ed è diffusa nei soggetti con immunodeficienza in particolare affetti da HIV.

Diagnosi differenziale tra onicomicosi e altre patologie dell’unghia
Da non sottovalutare è la diagnosi differenziale! Per questo al primo posto c’è il dialogo con il paziente. Bisogna indagare su abitudini, incidenti e patologie. Frequentemente viene confusa l’onicomicosi con l’onicodistrofia che può essere causata da traumi, pedicure eccessive o patologie sistemiche (come la psoriasi o il diabete). Ciò accade perché in entrambi i casi si nota un ispessimento della lamina ungueale.
Il colore alterato, lo scollamento, l’ispessimento, i solchi possono ingannarci e dato che la patologia più conosciuta è l’onicomicosi allora crediamo di esserne affetti. Ma non sempre è così e come si capisce, la terapia è differente. Solo il professionista attento può toglierci ogni dubbio o in tutti i casi, come dicevamo sopra, si può ricorrere al test micologico in un laboratorio di microbiologia, facendo attenzione a non incorrere in falsi positivi o falsi negativi… in poche parole: non potete liberarvi del podologo!

Dott.ssa Marianna D’Armetta podologa
Palermo

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Marianna D'Armetta
Marianna D'Armetta
Dott.ssa in Podologia, Esperto in formazione e tutorato delle professioni sanitarie Vicepresidente Albo Podologi Palermo Referente formazione Podologi Palermo esercita la professione a Palermo 091422907/3389106697

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbe interessare anche...

Il culto di sant’Agata a Palermo: storia, leggende e curiosità

Lo sanno tutti: sant’Agata è la patrona amatissima della città di Catania e il 5 febbraio di ogni anno viene ricordata con una grande...

Il gelato… che passione! La storia, la tradizione, la ricetta

Il piacere di gustare qualcosa che potesse portare sollievo nella calura estiva, sembra che risalga a tempi antichissimi, anche se all'inizio era solo la...

Una passeggiata a…Monreale

Visita guidata al Duomo di Monreale Alle pendici del Monte Caputo, in uno scenario d'eccezionale bellezza, a 7 Km da Palermo, sorge la cittadina Normanna...

Risotto con funghi e piselli

Un ottimo primo da preparare in qualsiasi occasione e in qualsiasi stagione dell'anno, è il risotto con funghi champignon  e piselli. Un ottimo piatto anche per chi segue...

Villa Sofia Whitaker

Villa Sofia Whitaker (meglio nota semplicemente come Villa Sofia), è molto conosciuta a Palermo per via dell'ospedale che vi fu impiantato nella seconda metà...

Carini e il suo castello

Il territorio di Carini si estende dalla collina sino al mare, regalando al visitatore la possibilità di godere di diversi paesaggi, tra cui il...