L’infermeria dei Cappuccini

Autore:

Categoria:

15,943FansLike
478FollowersSegui
581FollowersSegui

Nel 1553, quando i padri Cappuccini giunsero a Palermo, fecero costruire il loro convento sulla strada che da Palermo conduceva a Monreale, ovvero nel luogo in cui ancora oggi si trovano la chiesa, il cimitero e le Catacombe dei Cappuccini. Tuttavia, a quel tempo, quel luogo si trovava ben al di fuori delle mura cittadine, e per tale motivo si rese necessaria l’acquisizione di un’altra casa, dentro la città, per istituire un’infermeria in cui curare ed accudire i confrati malati.
cappucciniIndividuato il luogo ideale, ovvero nelle vicinanze del già attivo Ospedale Grande (sito all’interno di Palazzo Sclafani), nel 1603 i Cappuccini ottennero finalmente la gestione di alcune case che furono adattate all’utilizzo “ospedaliero”, per il ricovero di frati e altre “persone importanti” che richiedevano un’assistenza speciale.
Meno di vent’anni dopo, grazie ad una cospicua donazione di un certo Fabrizio Capasso, i frati Cappuccini decisero di spostare la loro sede in un nuovo edificio appositamente costruito, ovviamente con l’appoggio del governo che gliene affidò la gestione. Il luogo prescelto fu il Piano del Palazzo, che ben si prestava, sempre grazie alla vicinanza della principale struttura ospedaliera della città.
Tale opera fu compiuta nel 1622, quando Marco Mancini, barone dell’Ogliastro, acquistò alcune case retrostanti l’Ospedale Grande e le fece demolire costruendo lì, a sue spese, la nuova infermeria, che fu totalmente affidata ai Cappuccini in cambio del diritto di abitarvi e di essere assistito per tutta la sua vita. L’infermeria e l’Ospedale furono collegati da un sovrappassaggio sorretto da archi e le due strutture iniziarono una lunga collaborazione che culminò nel 1627, quando l’intera gestione del complesso ospedaliero fu affidata all’ordine religioso. Questa gestione, a quanto pare positiva, durò sino al 1809 quando, per motivi presumibilmente politici, i Cappuccini furono dispensati dal loro compito, prima del trasferimento dell’Ospedale a San Francesco Saverio e la trasformazione di Palazzo Sclafani in una caserma borbonica, nel 1850.
Con la soppressione degli ordini religiosi del 1866 l’infermeria fu chiusa, salvo poi essere riacquistata, in gran segreto, dai pochi frati Cappuccini rimasti in città, che continuarono ad utilizzare la struttura per usi “laici”, prima di destinarlo a Collegio per i missionari.
Nel 1943 i bombardamenti danneggiarono gravemente l’infermeria, che fu però ricostruita pochi anni dopo ed adibita a casa di riposo per anziani, fino alla sua chiusura definitiva in tempi relativamente recenti.

Samuele Schirò

 

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

La Sala delle Donne

A Palermo in passato non erano molti i luoghi pubblici dedicati solo alle donne. Eppure pochi sanno che ve ne era uno in particolare...

Jack Churchill: L’ufficiale che sbarcò in Sicilia con arco e spada

Che qualcuno sia sbarcato in Sicilia armato di spada, arco lungo e frecce, non è certo una novità nella storia millenaria della nostra isola....

Gaetano Fuardo, il siciliano che inventò la benzina solida e rischiò di cambiare la storia

Il nome di Gaetano Fuardo e della sua benzina solida avrebbe potuto essere presente in tutti i libri di storia del ‘900, eppure oggi...

La chiesa di San Ciro a Palermo: storia di un monumento abbandonato

Se ti immetti in autostrada per Catania, chissà quante volte hai visto la chiesa di san Ciro e qualcuno probabilmente neppure ne conosce il...

Torna a Palermo “Le vie dei tesori”. Tutti i luoghi aperti alle visite

Le Vie dei Tesori è tra i più grandi Festival italiani dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale, monumentale e artistico delle città di Palermo ma anche della Sicilia.

Chiesa di Sant’Anna la Misericordia

La Chiesa di Sant'Anna, che con la sua mole domina l’omonima piazza, un tempo chiamata “Piano della Misericordia”, a pochi metri dall’antico mercato di...