Jack Churchill: L’ufficiale che sbarcò in Sicilia con arco e spada

Un ufficiale sbarca in Sicilia armato di arco e spada. Cosa c'è di strano? Beh, è il 1943 e siamo nel bel mezzo della seconda guerra mondiale!

Autore:

Categoria:

25,584FansLike
1,315FollowersSegui
633FollowersSegui

Che qualcuno sia sbarcato in Sicilia armato di spada, arco lungo e frecce, non è certo una novità nella storia millenaria della nostra isola. A fare notizia è il fatto che tale evento sia accaduto nel 1943, nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, quando le truppe erano dotate di armamenti ben più avanzati.

Eppure secondo il protagonista di questa storia, l’ufficiale britannico Jack Churchill:
“Ogni ufficiale che va all’azione senza spada è equipaggiato in modo inappropriato”.

Scopriamo qualcosa in più su questo strano personaggio.

Mad Jack Churchill

Jack Churchill

Immaginate di trovarvi nei pressi di Catania nel Luglio del 1943, durante lo sbarco degli alleati in Sicilia. Tra tutte le truppe armate fino ai denti, con mezzi pesanti, mortai e fucili, c’è un ufficiale britannico che si distingue dagli altri.
Porta con sé un arco lungo, una faretra di frecce sulla schiena, uno spadone scozzese al fianco e una cornamusa sottobraccio.

Il primo pensiero? “Questo è pazzo”.
Non per niente il suo nome è “Mad Jack”, ovvero Jack il folle.

Eppure John Malcolm Thorpe Fleming Churchill è considerato uno dei militari britannici più “corna dure” (tosto) di tutti i tempi.

Nella sua vita avventurosa, prima di giungere in Sicilia, Churchill aveva prestato servizio per l’esercito britannico in Birmania, aveva girato parte del continente asiatico in motocicletta, si era trasferito in Kenya, lavorando come giornalista e aveva imparato a padroneggiare l’uso di arco e frecce, tanto bene da rappresentare il Regno Unito ai mondiali di tiro con l’arco di Oslo, nel 1939.
Inoltre si cimentò brevemente anche nella carriera da attore, recitando piccole parti in alcuni film, tra cui Il ladro di Baghdad.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale si arruolò nuovamente nell’Esercito Britannico, partecipando ad importanti battaglie, come quella di Dunkerque e facendo registrare l’unico caso di nemico abbattuto da una freccia durante il conflitto mondiale e guadagnandosi la sua prima medaglia al valore militare.

Vista la sua grande abilità e la capacità di svolgere azioni furtive, fu impiegato nei Commandos, una divisione dell’esercito deputata ad azioni di ricognizione e sabotaggio.
Proprio con il No. 2 Commando, di cui era a capo, prese parte allo sbarco in Sicilia, dove svolse diverse azioni di ricognizione, guidando la sua squadra in lunghe marce al ritmo della sua immancabile cornamusa.

Che dire? Il personaggio doveva apparire a dir poco eccentrico, ma il suo valore sul campo era indiscutibile e lo dimostrò anche nelle successive azioni militari svolte vicino Salerno, dove riuscì a sbaragliare un intero battaglione tedesco avvicinandosi furtivamente con i suoi uomini e cogliendoli di sorpresa alle spalle, con la spada in pugno.

Dopo la sua esperienza in Italia prestò servizio in Jugoslavia, dove fu catturato e spedito in un campo di concentramento, dal quale riuscì a fuggire avventurosamente.

Dopo la guerra continuò a girare il mondo, prestando servizio militare in Palestina e trasferendosi poi in Australia, dove lavorò come istruttore militare e si appassionò al surf, diventando anche uno dei pionieri della disciplina una volta tornato in Inghilterra.

La sua vita avventurosa e ricca di strani aneddoti si concluse nel 1996, all’età di 90 anni, ma la sua figura, intenta a combattere una guerra con armi fuori tempo, è destinata a rimanere nella leggenda per secoli.

Fonti: History of Yesterday – L’uomo che combatté nella seconda guerra mondiale con un arco lungo
Historic UK – Fighting Jack Churchill
Wikipedia.org – Jack Churchill

Samuele Schirò

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbe interessare anche...

U Sceccu: perché in Sicilia l’asino si chiama così?

Come ben sappiamo l'asino in Sicilia viene chiamato "Sceccu", ma sapete perché? Intanto è appurato che il termine non ha somiglianza fonetica con le...

Gli Altavilla e gli Aleramici: un curioso incrocio di matrimoni

In una data imprecisata, tra il 1087 e il 1090, arrivò a Messina una flottiglia piemontese che portava una giovane sposa al Granconte Ruggero...

I bombardamenti su Palermo: “Post fata resurgo”

I bombardamenti su Palermo cominciarono contestualmente all’entrata in guerra dell’Italia nel 1940. Il 23 giugno 15 bombardieri francesi raggiunsero la città dalla Tunisia, causando...

Sant’Ignazio all’Olivella, una chiesa sempre più bella

Il turismo di massa è caratterizzato da visite piuttosto panoramiche e, pure quando “guidate”, con uno sguardo che abbraccia insieme più monumenti. I tanti...

La storia di Porta Carbone

Porta Carbone, o Porta della legna, era uno dei punti d’accesso alla città di Palermo che si affacciava sulla Cala. Il suo nome viene...

Storia, misteri e curiosità della Corona di Costanza

La corona di Costanza, conservata nel Tesoro della Cattedrale di Palermo, è una di quelle opere d’arte che quando le guardi rimani senza fiato....