Quando Aretha Franklin incantò Palermo (video)

Allo stadio della Favorita, decine di migliaia di persone parteciparono al Palermo Pop 70, un festival musicale che in quattro giorni portò in Sicilia alcuni grandi nomi del panorama musicale internazionale, tra cui la Regina del Soul.

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Palermo Pop 70 locandinaNel Luglio 1970 il pubblico di Palermo aspettava con grande impazienza l’arrivo di Aretha Franklin. C’era grande attesa sul malconcio campo della Favorita e la gente iniziava a mormorare, vista l’ora e mezza di ritardo della Regina del soul. D’altronde non tutto era filato liscio fino ad allora al Palermo Pop 70. Dei grandi nomi annunciati inizialmente, solo alcuni avevano confermato la loro presenza e grandi artisti del calibro di Rolling Stones, Pink Floyd e Led Zeppelin (presenti addirittura nella locandina del festival), avevano cancellato la loro partecipazione all’evento. Il clima era di sospetto e la gente iniziò a pensare che anche gli altri artisti più famosi fossero stati inseriti in scaletta solo per attirare il pubblico.

Ma facciamo un passo indietro.

A meno di un anno dal grande concerto di Woodstock, l’Italo-americano Joe Napoli, originario di San Giuseppe Jato, decise di sfruttare le sue conoscenze nel campo musicale per organizzare un grande festival musicale nella terra delle sue origini. L’Italia non aveva mai visto nulla del genere e men che meno la Sicilia, che viveva alcuni dei suoi anni più bui, tuttavia Joe Napoli trovò l’appoggio delle autorità locali e il Palermo Pop 70 prese vita.

Stadio Renzo Barbera PalermoI primi nomi degli artisti partecipanti furono altisonanti, ma per svariate ragioni alcune delle indiscrezioni iniziali furono disattese. I Rolling Stones prima confermarono, poi disdirono, i Led Zeppelin dovettero rinunciare a causa di altri impegni, ai Pink Floyd non arrivò l’assegno con l’anticipo dell’ingaggio e Lucio Battisti rinunciò, si disse, per ansia da palcoscenico.
Insomma, la rosa si era assottigliata, ma contava ancora artisti eccellenti e tra i siciliani cresceva l’attesa per vedere dal vivo decine di artisti che, fino ad allora, avevano solo sentito alla radio.

Tra voci, indiscrezioni ed una sfrenata curiosità, si arrivò finalmente al 16 luglio 1970. Il prato dello stadio La Favorita era gremito di giovani hippie trepidanti, intenti a guardare il palco allestito sulle tribune.
In quei giorni successe di tutto. Paolo Villaggio condusse il festival insieme ad alcuni presentatori della Rai. Suonarono i grandi gruppi italiani e stranieri di quegli anni, Rosa Balistreri infiammò gli animi con le sue struggenti ballate siciliane, una giovane Giuni Russo fece il suo grande debutto, Brian Auger diede il meglio con la sua tastiera, i Ricchi e Poveri cantarono alcuni dei loro più grandi tormentoni, ed il leggendario Duke Ellington riuscì ad alzare il livello del festival di molte tacche, grazie ai suoi classici del jazz e alla sua orchestra di 40 elementi.

Arthur Brown
Foto: Nostalgiacentral

Ci fu anche un momento controverso. Quel pazzo furioso di Arthur Brown si presentò fatto come una pigna, indossando un elmo in fiamme che ad un certo punto dello spettacolo lanciò dietro le quinte; questo causò un principio d’incendio che rese necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Infine, dopo aver spaccato mezzo palco, decise bene di calarsi i pantaloni, mostrando…tutto a tutti. Risultato? Fu portato via dai carabinieri, accusato di atti osceni in luogo pubblico e bandito per sempre dalla Sicilia. Non male per 15 minuti di spettacolo.

Aretha Franklin Palermo Pop 70Insomma, il pubblico sino ad allora non si era certo annoiato, ma al Palermo Pop 70 mancava il suo diamante, la grande Aretha Franklin, regina del soul allora ventottenne, già nota per la sua splendida voce ed il suo talento cristallino.
L’ultimo giorno del festival l’attesa era giunta al massimo, ma Aretha non voleva arrivare. Era già in ritardo di oltre un’ora e una band di giovani palermitani continuava a suonare per ingannare l’attesa, ma il pubblico iniziava a rumoreggiare. Qualcuno disse che la regina del soul non fosse mai arrivata a Palermo per via della sua paura degli aerei, altri dissero che era ancora in hotel, forse ubriaca.
Quando le voci iniziarono a diventare insostenibili ecco il momento tanto atteso. Una luce illuminò il palco e Aretha Franklin spuntò con un gruppo di musicisti e quattro coriste. Sfoderò subito la sua voce poderosa, in una versione particolarmente andante di Respect e in (You make me feel like) A Natural woman. Secondo i critici non fu la sua migliore performance, ma la regina fu comunque in grado di lasciare tutti a bocca aperta, esibendosi anche al pianoforte ed abbozzando un timido “grazie” in risposta agli applausi.
Nonostante le controversie, gli intoppi e qualche disordine, Palermo Pop 70 risultò un successo e venne replicato l’anno successivo, con la partecipazione straordinaria di Ozzy Osbourne e i Black Sabbath, nella loro prima esibizione in Italia. Ma questa è un’altra storia.

Qui trovate i video dell’evento. L’esibizione di Aretha Franklin si trova alla fine della terza parte. Buona visione.

 

Foto di copertina: The Globe and Mail

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Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

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