Il rapporto tra TV e bambini negli ultimi anni sta diventando sempre più una forma di dipendenza. E mentre alcuni genitori sembrano indifferenti e lasciano i propri figli sin da piccolissimi davanti allo schermo di un cellulare, molti altri si chiedono preoccupati se troppa televisione fa male ai loro bambini.
Un tempo, la programmazione dedicata ai bambini e ai ragazzini era davvero limitata, si chiamava “Tv dei ragazzi” e copriva solo un paio d’ore pomeridiane. Adesso, praticamente non c’è alcun limite: tra streaming, Youtube e canali dedicati, i bambini potrebbero trascorrere 24 ore al giorno davanti ad uno schermo.
Come comportarsi si chiedono molti genitori? Cerchiamo di capire insieme cosa dice la scienza e come possiamo gestire al meglio questa situazione nelle diverse età, affidandoci ad alcuni studi scientifici che si sono occupati di questo problema.
TV e bambini molto piccoli (0-3 anni): un periodo delicato

In questa fascia d’età, il cervello sta crescendo rapidissimamente, soprattutto nelle aree del linguaggio, del movimento e delle interazioni sociali. Vediamo quale è l’impatto della eccessiva esposizione ad uno schermo.
Linguaggio.
Contrariamente a quello che si può pensare, troppa televisione può rallentare lo sviluppo del linguaggio. Questo perché i bambini imparano a parlare interagendo attivamente con le persone reali, ascoltando e rispondendo. La TV, invece, non prevede risposte, anzi, spesso “zittisce” i bambini relegandoli in una situazione di ascolto passivo. Uno studio ha mostrato che bambini esposti regolarmente alla TV nei primi tre anni sviluppavano competenze linguistiche inferiori quando arrivavano a sei anni.
Qualcuno è abituato a tenere il televisore costantemente acceso “per compagnia”, giustificandosi asserendo che il bambino non vi presta attenzione. In realtà, anche il rumore di fondo della TV accesa può distrarre i bambini mentre giocano, riducendo la loro capacità di concentrazione, che è importante anche per imparare a parlare.

Movimento.
In questa fase della crescita, i bambini esplorano il mondo con il corpo e i sensi. Troppo tempo davanti allo schermo limita il movimento e l’esplorazione, che sono fondamentali per sviluppare l’intelligenza senso-motoria e la consapevolezza del proprio corpo.
Inoltre, non dimentichiamo che la scarsa attività fisica, insieme al consumo continuato di cibo spazzatura, è una delle cause principali di obesità infantilr.
Socializzazione ed emozioni.
Il vero apprendimento sociale avviene nel “faccia a faccia” con gli altri: guardarsi, parlarsi, toccarsi. I bambino dovrebbero passare del tempo con altri bambini o comunque con adulti che si dedichino a loro attivamente. È proprio attraverso questi scambi che si aiutano i piccoli a sviluppare l’empatia. Uno schermo, invece, non risponde come una persona vera, e questo può limitare la capacità di capire e condividere le emozioni. C’è anche il rischio che il bambino consideri la TV come un “oggetto transizionale”, sviluppando passività e meno interesse per il gioco spontaneo.
Sonno e agitazione:
È stato dimostrato che guardare la televisione la sera prima di dormire può causare sovraeccitazione e disturbi del sonno nei bambini piccoli. Sovra-stimolazione sensoriale, attenzione coatta indotta dal flusso degli elementi sullo schermo e l’esposizione alla luce blu emessa dagli schermi che può interferire con la produzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno, sono solo alcune delle possibili cause che rendendo più difficile ai bambini addormentarsi.
TV e Bambini in età prescolare (3-5 anni): imparare con la TV, ma con attenzione
Anche in questa età, è importante fare attenzione ai tempi di visualizzazione e ai contenuti.
Linguaggio e apprendimento.
Se ben scelti e guardati insieme ai genitori (il cosiddetto “co-viewing”), alcuni programmi educativi possono supportare lo sviluppo del linguaggio. Tuttavia, un’esposizione eccessiva, soprattutto a programmi non adatti, può comunque portare a difficoltà nel linguaggio e nell’attenzione. Guardare la TV passivamente per molte ore al giorno è stato associato a un vocabolario espressivo più limitato.
Sviluppo cognitivo
Un eccessivo tempo davanti allo schermo può essere collegato a minori competenze nella risoluzione dei problemi e nell’interazione sociale. In alternativa, laddove fosse necessario, meglio affidarsi ad Applicazioni e programmi educativi che possono invece stimolare la memoria di lavoro.

Bambini e ragazzi in età scolare e adolescenza (6-18 anni): nuovi schermi, nuove sfide
Con la crescita, aumentano i tipi di schermi (smartphone, tablet, videogiochi) e i modi di usarli (social media). Vediamo quali sono i pericoli ed i problemi su cui porre la nostra attenzione.
Salute fisica.
Un problema importante legato all’uso prolungato degli schermi, inclusa la TV, è la sedentarietà, che aumenta il rischio di sovrappeso e obesità. Spesso, si mangia davanti allo schermo, preferendo cibi meno salutari e se questo è vero per i più piccoli, è anche importate per i ragazzi. Spesso, l’uso dei dispositivi avviene completamente al di fuori del controllo degli adulti diventando una fruizione automatica che procura una reale video-dipendenza.
Sonno.
L’uso di schermi, soprattutto prima di dormire, può interferire con il sonno, riducendone la durata e la qualità. Lo abbiamo già accennato. Ma superato il momento dell’infanzia in cui vi è ancora una sorta di controllo dei genitori, i ragazzi finiscono per rimanere collegati anche nelle ore notturne perdendo sonno prezioso con tutte le conseguenze che ne derivano.
Salute mentale.
L’uso eccessivo di social media e, in generale, un elevato tempo davanti allo schermo sono stati collegati a sintomi di ansia e a una diminuzione dell’autostima negli adolescenti. Il confronto continuo con modelli a volte irraggiungibili, può creare una situazione conflittuale di insoddisfazione perenne, senza dimenticare che esiste anche un’associazione con un maggiore rischio di essere vittima di bullismo e cyberbullismo.
Apprendimento
Anche se alcuni contenuti possono essere educativi, la maggior parte di tempo eccessivo trascorso davanti agli schermi non promuove messaggi di valore. Di conseguenza si riduce il tempo dedicato ad altre attività potenzialmente importanti per l’apprendimento, come lo studio o la lettura.
Situazione attuale degli studi
La ricerca scientifica è concorde nel segnalare che un tempo eccessivo davanti agli schermi può avere effetti negativi sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti. Gli studi più recenti (2017-2024) confermano questi rischi, soprattutto per quanto riguarda obesità, disturbi del sonno, problemi di linguaggio e attenzione, e ansia negli adolescenti. Tuttavia, si sta anche cercando di capire meglio il ruolo dei contenuti (educativi vs. intrattenimento) e delle modalità di utilizzo (passivo vs. interattivo, con o senza genitori). Il coinvolgimento dei genitori (“co-viewing”) sembra poter mitigare alcuni effetti negativi e potenziare quelli positivi, soprattutto nello sviluppo del linguaggio.
Consigli utili e realizzabili su come gestire il rapporto TV e bambini

- Stabilite limiti di tempo chiari e adatti all’età. Le linee guida generali suggeriscono di limitare al minimo (o evitare del tutto) l’esposizione per i bambini sotto i 2 anni, e di non superare 1 ora al giorno di contenuti di alta qualità per i bambini tra i 2 e i 5 anni. Per i bambini più grandi e gli adolescenti, è importante trovare un equilibrio che non sacrifichi il sonno, l’attività fisica, lo studio e le interazioni sociali.
- Considerate il “co-viewing”: guardare la televisione insieme ai vostri figli può essere associato a un miglior sviluppo del linguaggio, permettendovi di selezionare i contenuti e di mediare l’esperienza con spiegazioni. Tuttavia, è importante personalizzare il tempo di esposizione in base alle caratteristiche individuali di ogni bambino.
- Evitate la televisione come “baby-sitter” o durante i pasti. Questi momenti sono importanti per l’interazione familiare e lo sviluppo del linguaggio.
- Create “zone” e “momenti” senza schermi. Ad esempio, le camere da letto dovrebbero essere “screen-free”, e stabilite orari in cui tutta la famiglia si dedica ad altre attività (giochi, lettura, sport, conversazione).
- Siate un modello positivo. I bambini tendono a imitare i comportamenti dei genitori. Se anche voi passate troppo tempo davanti agli schermi, sarà più difficile chiedere ai vostri figli di fare diversamente.
- Incoraggiate attività alternative. Offrite ai vostri figli tante opportunità per giocare all’aperto, fare sport, leggere, coltivare hobby e interagire con altri bambini.
- Siate consapevoli dell’ambiente familiare. Un ambiente domestico più sereno e organizzato (“meno caotico”) può essere associato a un minor uso problematico degli schermi.
- Parlate con i vostri figli. Spiegate loro perché è importante non esagerare con gli schermi e aiutateli a sviluppare un uso consapevole e responsabile dei media digitali.
In conclusione
Siate consapevoli dei rischi dell’esposizione precoce alla televisione, soprattutto nei bambini sotto i tre anni.Guardare la televisione per lungo tempo può frenare lo sviluppo dei bambini minori di tre anni, causare ritardi psicomotori, incoraggiare la passività, causare sovraeccitazione e turbe del sonno.
Ricordate che l’obiettivo è trovare un equilibrio sano tra l’uso dei media digitali e le altre attività fondamentali per lo sviluppo dei bambini, come il gioco attivo, l’interazione sociale e il riposo adeguato.
Fonti:
- Anna Oliverio Ferraris, Baby Tv, in psicologia contemporanea, gennaio-febbraio 2010
- José Francisco Díaz Cuesta, Ana Concheiro Guisán, “Exposición prolongada a la televisión en niños y adolescentes: efectos sobre la salud y estrategias de protección – 2024 in PMC“
- Jennifer A Emond et Al., “Household chaos and screen media use among preschool-aged children: a cross-sectional study – 2018 PMC”
- Valentina Massaroni et A,”The Relationship between Language and Technology: How Screen Time Affects Language Development in Early Life—A Systematic Review – 2023 in PMC”
- A. H. Griffith M.B., B.S., D.P.H., Children’s vision and television, in British Medical Journal 30 novembre 1957 in PMC.