Palermo riprende colore: la Fontana della Ninfa torna a splendere!

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La meravigliosa Fontana della Ninfa, un vero gioiello barocco della nostra città, è tornata finalmente a zampillare, restituendo bellezza e vitalità a Piazza Alberico Gentili, all’incrocio tra via Libertà e via Duca della Verdura. L’inaugurazione, alla quale ha partecipato anche il sindaco Roberto Lagalla, è avvenuta il 6 agosto 2025, un momento atteso che segna un importante passo avanti per la riqualificazione dei nostri spazi urbani.

Un tuffo nella storia: dalle origini al trasloco

Questa fontana ha una storia affascinante e un po’ travagliata che non tutti conoscono!

Anche dal primo sguardo si capisce che la forma barocca di questa fontana stona con l’ambiente circostante fatto di palazzi moderni e pezzi superstiti delle antiche cortine edilizie di questa parte della città. Oltretutto, se consideriamo che l’opera, progettata da Vincenzo La Barbera e Mariano Smiriglio, fu realizzata dallo scultore Nunzio La Mattina nel lontano 1635, viene spontaneo domandarsi perché avrebbero istallato una fontana in un luogo che a quel tempo era aperta campagna.

Infatti, essa in origine non si trovava dove sta adesso. La Fontana della Ninfa faceva parte di un complesso monumentale molto più grande, che si trovava di fronte alla storica Porta di Vicari, vicino alla chiesa di Sant’Antonino.

Questo spazio extra moenia, a quel tempo era un vero spettacolo: con un sedile semicircolare e statue, e l’intera piazza, un tempo vicina a quella che oggi è Piazza Giulio Cesare, aveva la forma di un anfiteatro!. La fontana si trovava al centro mentre le statue di sant’Antonio da Padova e san Pietro d’Alcantara, scolpite da Gaspare Guercio erano collocate ai lati del sedile al centro del quale erano scolpiti l’aquila municipale e due stemmi.
Ed infatti erano stati il municipio con il contributo del viceré Ferdinando Afan de Ribera, duca d’Alcalà a volere che la piazza antistante il convento di sant’Antonino venisse ornato dal complesso marmoreo in occasione dell’apertura dello stradone che da lui stesso prese il nome, prima di essere modificato in via Lincoln.

Fontana della Ninfa particolare
Fontana della Ninfa – tritoni della base (foto PW)

Purtroppo, intorno al 1873, dopo avere resistito all’apertura della via Oreto del 1793, a causa dello sviluppo urbano verso sud della città, questo complesso fu demolito per far posto ad un nuovo edificio. Ma la nostra amata fontana non fu persa! Tra il 1873 e il 1875, venne trasferita nella “nuova” parte della città, nella sua attuale sede in Piazza Alberico Gentili. Le statue, invece, inizialmente disperse insieme al resto, furono ritrovate e trovarono casa nel convento di Sant’Antonino, nell’atrio entrando dal corso Tukory.

La Fontana della Ninfa è un capolavoro barocco da ammirare

La Fontana della Ninfa è un esempio perfetto del gusto barocco, ricco di dettagli e movimento. Oggi che è stata ripulita si può ammirare meglio nei dettagli.

È composta da una grande vasca a forma di quadrifoglio (tecnicamente, quadrilobata) con tre conche più piccole che digradano l’una sull’altra, creando un effetto cascata. La conca superiore è sostenuta da simpatici putti che cavalcano delfini, quella inferire da quattro imponenti Atlanti, qui in forma di Tritoni, quelle figure mitologiche marine spesso usate come elementi decorativi o di supporto.

Certo i zampilli dell’acqua sono scarni e di poco effetto, ma così doveva essere si dal principio e tuttavia è già tanto, considerando l’abbandono che per anni ha visto la grande conca a secco e deposito di rifiuti di ogni tipo!

Un simbolo di rilancio per Palermo

La Fontana della Ninfa come si present oggi (foto PW)

La rinascita della Fontana della Ninfa è un segnale importante per la città e l’occasione per fare il punto sugli importanti investimenti del Comune per riattivare le fontane storiche di Palermo. Per anni, molte di esse sono state purtroppo abbandonate. 
Riattivare le fontane è un segno di attenzione verso il centro storico e tutti i quartieri. Dopotutto, una fontana da cui zampilla l’acqua è un biglietto da visita molto più accogliente e decoroso per chi arriva in città, rispetto a una lasciata all’abbandono.

Quindi, la prossima volta che vi trovate a Piazza Alberico Gentili, fermatevi un attimo ad ammirare la rinata Fontana della Ninfa. È più di una semplice fontana: è un simbolo di bellezza, storia e della voglia di Palermo di tornare a risplendere!

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Saverio Schirò
Saverio Schiròhttps://gruppo3millennio.altervista.org/
Appassionato di Scienza, di Arte, di Teologia e di tutto ciò che è espressione della genialità umana.

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