Tra i prodotti dolciari tipici della Sicilia dobbiamo inserire il Torrone Siciliano comunemente chiamato anche “mandorlata” o come si dice in siciliano “minnulata“, un croccante di mandorle tostate e caramellate.
A Palermo è molto in uso mangiarlo nel periodo natalizio, infatti non manca mai nelle bancarelle allestite nelle Fiere di Natale o nelle piazze dei suoi paesi, ma lo possiamo fare noi in casa in qualsiasi momento visto che le mandorle sono sempre disponibili in qualsiasi momento dell’anno.
Un dolce tradizionale che possiamo preparare anche con altra frutta secca, nocciole e anche pistacchi. Esiste una variante di Torrone, chiamata “cubaita” o “giuggiulena”, il cui ingrediente principale è il sesamo.
La mandorlata siciliana è un dolce che affonda le sue radici nella storia dell’isola, si ritiene che la sua preparazione fosse già nota agli Arabi, che introdussero in Sicilia numerose varietà di frutta secca.
La mandorlata, con la sua semplicità e il suo sapore inconfondibile, è diventata nel corso dei secoli un simbolo dell’artigianalità dolciaria siciliana, un dolce da gustare in ogni occasione speciale. La combinazione di mandorle tostate, zucchero e a volte anche miele, crea una texture friabile, con un sapore intenso e avvolgente.
Adesso facciamolo noi!
| TEMPO | PORZIONI | DIFFICOLTA’ |
| 30 | Facile |
| INGREDIENTI | |
|---|---|
| 300 g di mandorle | |
| 300 g di zucchero semolato |

Ecco come fare…
Fate tostare le mandorle a fiamma bassa per qualche minuto in una padella.
In una casseruola, sciogli lo zucchero a fuoco basso fino a ottenere un caramello ambrato. Aggiungi al caramello caldo le mandorle tostate e facoltativamente, la scorza di limone grattugiata. Mescola bene con un cucchiaio di legno, senza fermarvi.
Quando lo zucchero sarà diventato scuro e completamente sciolto, spegnete il fuoco e versate il composto su un piano di marmo precedentemente oleato o se non avete un piano di marmo disponibile, usate un foglio di carta forno su di un qualsiasi piano da lavoro.
Stendete il composto, spianatelo un po’ aiutandovi con un mattarello, quindi tagliatelo a strisce di circa 3 centimetri di larghezza. Lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente