Andavo a 30 all’ora…

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autoveloxLimiti e autovelox al ponte Corleone a Palermo

Mi ha tanto incuriosito il clamore suscitato dal cartello di limite di velocità posizionati ambo i lati in prossimità del ponte Corleone. Francamente, vedersi spuntare, dopo quello dei 70 km/h, nell’arco di 100 metri un cartello che indica di non superare i 50 km/h per poi repentinamente trovarsene un’altro che indica i 30, lascia un po’ basiti.
In molti si sono arrovellati il cervello per capire quale fosse il motivo di questa iniziativa. All’interno di un giornale on line ho letto che il motivo risiederebbe nell’istabilità del ponte. Sarà vero? Se fosse davvero così la legge della dinamica farebbe supporre che invece di diminuire la velocità sarebbe più opportuno aumetarla.
Un’altra notizia, tutta da confermare, riguarda l’assessore ai beni Ambientali e Territoriali Maurizio Croce. Secondo questa fonte, lo stesso avrebbe proposto di mettere il famoso cartello dei 30 per “permettere agli automolilisti di godere del magnifico colpo d’occhio che il ponte regala”. Ma i più non se la bevono, perché, piuttosto si ritiene che sia stato fatto per fare cassa.
Qual’è il risultato prodotto dalla spremitura di tanti neuroni? Gli automobilisti rischiano di tamponare le autovetture che li precedono, e loro stessi rischiano di essere tamponati da chi arriva da dietro.
Adesso ho capito il continuo lampeggiare – dopo il tramonto – di autovetture che incrociavo dall’altra parte della carreggiata! Addirittura, quando si trattava di donne mi stavo quasi convincendo di avere fatto colpo su qualcuna, ma dopo quel breve momento di effimero narcisismo ho capito che in realtà volevano avvisarmi della prosimità del cartello. Noi palermitani siamo fatti così, quando si tratta “ri futtiri u statu” ci coalizziamo e facciamo squadra.
Ma passiamo all’aumento esponenziale delle contravvenzioni e ai sussulti di gioia delle casse del Comune. Multe a gogò per gli automobilisti e non solo. Addirittura sono pervenute multe ad un gruppo di ciclisti, rei di essersene infischiati del panorama. Ma la cosa più grave riguarda una mamma con carrozzina, immortalata mentre, con andatura veloce, percorre il ponte per accompagnare l’altra figlia di 5 anni all’asilo.
Che dire, Palermo è l’arte del possibile.

Giuseppe Compagno

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Giuseppe Compagno
Giuseppe Compagno
Direttore della testata giornalistica di Ficarazzi - Villabate "Statale 113.it".

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