Caciocavallo all’Argentiera

Un piatto dai profumi ingannevoli, poiché dalla sua preparazione scaturisce un profumo che fa subito pensare alla cottura di una pietanza a base di coniglio.

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Antipasto tipico siciliano.

Un piatto dai profumi ingannevoli, poiché dalla sua preparazione scaturisce un profumo che fa subito pensare alla cottura di una pietanza a base di coniglio.

Anticamente, infatti, questo piatto veniva chiamato “cunigghiu all’argintiera” anche se del coniglio aveva appunto solo il profumo irresistibile.

La storia

Via Argenteria è una stradina della Vucciria, famoso mercato palermitano, chiamata così perché una volta era abitata da argentieri. A quei tempi gli argentieri erano considerati molto ricchi perché lavoravano argento e oro, in realtà lavoravano questi metalli preziosi su commissione, cioè chi voleva eseguito un lavoro portava egli stesso la materia prima, pretendendo alla consegna del lavoro finito, i ritagli rimasti e persino le limature, pagando solo per il lavoro eseguito. L’unica cosa che faceva apparire ricchi, agli occhi dei vicini, gli argentieri, era il fuoco che rimaneva tutto il giorno acceso per via del lavoro, e che i più non potevano permettersi.
Si racconta che un giorno la moglie di uno di loro, per darsi delle arie con le vicine di casa, usò la sua abilità in cucina ingannandole. Prese del caciocavallo lo condì con un filo di olio, aglio e aceto e lo lasciò cuocere. L’aroma che ne scaturì si diffuse nel vicinato che pensò, forse con un po d’invidia, che l’argentiera avesse cucinato il coniglio, invece era solo formaggio, nacque così il caciocavallo all’argentiera.
E poiché oltre che all’odore anche il suo sapore è ottimo vi invito a voler provare dandovi sotto la ricetta.
Ingredienti per 4 persone
400 gr caciocavallo tenero tagliato in 4 fette
Olio extravergine d’oliva
2 spicchi di aglio
Aceto bianco
Origano
Mettete in una padella un po’ di olio e fatevi rosolare l’aglio tagliato a fettine, quando sarà dorato, unite le fette di caciocavallo che farete colorare da entrambe le parti, a questo punto aggiungete un cucchiaio di aceto bianco e fatelo sfumare. Spolverate con dell’origano e lasciatelo sul fuoco ancora qualche minuto. Dividete sui piatti individuali versando su ogni fetta il fondo di cottura.
Servire caldissimo, decorato se volete con pomodorini secchi

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Maria Floriti
Maria Floriti
Donna eclettica e versatile, dai fornelli alle ricerche sulle storie e tradizioni più curiose della nostra città.

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