La caponata di melanzane

La caponata è un noto piatto siciliano composto da verdure fritte, principalmente melanzane, e condite con salsa agrodolce.

Autore:

Categoria:

13,528FansLike
478FollowersSegui
576FollowersSegui

La caponata è un noto piatto siciliano composto da verdure fritte, principalmente melanzane, e condite con salsa agrodolce.
Da dove derivi questo nome, precisamente non si sa, alcuni affermano che il nome ci è stato tramandato dai  Monsù, che usavano questo tipo di salsetta per conservare per poco tempo la cacciagione, fra cui il cappone, da quì il nome caponata, altri invece riferiscono che questo agro-dolce serviva, nelle tavole degli aristrocratici, per condire la lampuga tagliata a pezzi, pesce buono ma un po’ stopposo e comunemente chiamato da noi siciliani “capone”, ma che venne sostituito dal popolo, povero, dalle verdure ovviamente meno costose e più a portata di tasche.
Esistono tante varianti in Sicilia, c’è chi aggiunge alle melanzane anche peperoni, uva sultanina e frutta secca come mandorle e pinoli, tutte ricette gustosissime, ma io vi spiego come preparo io la caponata e vi assicuro che i miei ospiti si leccano sempre i baffi!

Per una bella pirofila di caponata ci vogliono:

10 melanzane
Olio d’oliva q.b. per friggere le melanzane
1 grosso mazzo di sedano e una grossa cipolla
300 grammi circa di olive verdi
3 cucchiai di capperi ( se salati vanno ovviamente lavati)
1,5 litri salsa di pomodoro fresco
Sale e pepe q.b.
1 bicchiere di aceto
2 cucchiai colmi di zucchero

Lava le melanzane, togli il picciolo, tagliale a tocchetti e mettile sotto sale per qualche ora, in un colapasta, in modo che possano buttare via l’amaro.
Ora friggile in olio bollente e mettile a sgocciolare su carta assorbente.
Pulisci il sedano, taglialo a pezzi e mettilo a bollire in acqua salata. In una grosso tegame soffriggi la cipolla tagliata piccola, non appena sarà imbiondita aggiungi il sedano bollito, le olive che avrai precedentemente snocciolate e tagliate a pezzi, i capperi e la salsa di pomodoro. Aggiusta di sale e pepe, amalgama bene il tutto e fai cuocere a fuoco basso. Nel frattempo sciogli nell’aceto lo zucchero quindi versalo nella salsa e cuoci ancora un po’ a fuoco moderato fino a che l’odore dell’aceto sarà sfumato. A cottura quasi ultimata unisci alla salsa anche le melanzane fritte, facendo  insaporire il tutto. Questo è un piatto che va consumato freddo, normalmente come contorno, ma c’è da dire che per la sua ricchezza di ingredienti e di sapori può essere consumato anche come piatto unico accompagnata dal pane o da crostini.
Se la servi come contorno, puoi aggiungere sopra ogni porzione qualche mandorla e gheriglio di noci per guarnire, lo sposalizio è perfetto!
La caponata puoi anche conservarla per l’inverno, quando non è tempo di melanzane.
Ci sono due metodi da utilizzare per la conservazione: basta conservarla in barattoli ermetici e bollirla per 20 min (i barattoli devono essere coperti completamente d’acqua), lasciandola raffreddare completamente prima di conservarla oppure quando la caponata è ancora sul fuoco a bollire, mettila in barattoli ben puliti e ben ermetici caldi, tappali velocemente e avvolgili con delle coperte. Togli i barattoli da questa copertura dopo qualche giorno, quando saranno freddi. La caponata si conserverà perfettamente e puoi utilizzarla quando e come vuoi, magari per aggiungere qualche posto a tavola ed arricchire la tua cena.
Buon Appetito!

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

La storia della manna in Sicilia

La storia della manna in Sicilia ha radici molto antiche, risalgono probabilmente agli arabi che importarono nella "terra del sole" i frassini da manna,...

Villa Trabia

Com'è abbastanza noto, sin dal XVII secolo presso l'aristocrazia siciliana, che possedeva già sontuosi palazzi a Palermo, si era affermata la consuetudine di costruire...

Bonus cultura: una guida per aiutare i diciottenni a capire come utilizzarlo

Come usare il bonus Cultura 18app? È un'iniziativa del Ministero per i giovani ed è dedicata a promuovere la cultura! Se sei nato nel 2002 e...

Chiesa del Carmine: dentro il cuore di Ballarò

Quante volte, da ragazzo, sono passato davanti al portone della chiesa del Carmine senza accorgermi della sua esistenza? Gli anni della prima adolescenza, quando...

L’urna con le ossa di Santa Rosalia

Fra qualche giorno ricorrerà il 397° festino della nostra amatissima patrona Santa Rosalia, ma anche quest’anno ci toccherà rinunciare alla sfilata del carro trionfale...

Rosalia Sinibaldi “la Santuzza”, Signora di Palermo

Rosalia Sinibaldi non è soltanto un’immagine ritratta in uno dei quadri presenti all’interno della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, né una rappresentazione lapidea che...