Costanza d’Altavilla, da monaca a regina

La Regina Costanza è stata una delle grandi figure femminili nella storia della Sicilia. Ecco chi era l'ultima sovrana normanna.

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La regina Costanza d’Altavilla è stata senza alcun dubbio una delle grandi donne di Palermo che hanno fatto la nostra storia.
Le cronache, scritte evidentemente da uomini che ritenevano la rilevanza storica una prerogativa maschile, spesso si limitano ad indicarla come figlia di Ruggero II, zia di Guglielmo il Buono, moglie di Enrico VI e soprattutto madre di Federico II di Svevia.
Eppure la sua figura, il suo temperamento e la sua visione politica, sono state molto importanti nel susseguirsi di eventi che avrebbe poi segnato il XIII secolo siciliano ed europeo.

Scopriamo la sua storia.

La vita di Costanza d’Altavilla

Nata a Palermo nel 1154, sette mesi dopo la morte del padre Ruggero, Costanza non avrebbe mai creduto di poter ascendere al trono. Nonostante quasi tutti i suoi fratelli fossero già morti prima che lei nascesse, Guglielmo I, unico erede maschio ancora in vita, era già asceso al trono di Sicilia e aveva 3 figli pronti a succedergli.

Dunque sin da ragazzina la futura regina avrebbe mostrato interesse per la vita monastica e, secondo fonti dell’epoca non del tutto verificabili, avrebbe vissuto in convento prendendo addirittura il velo.

Enrico IV di Svevia

Enrico VI di Svevia

Si sa però che spesso la politica è fatta di sottili trame diplomatiche, le quali spesso si suggellano con un matrimonio reale. Dunque per rinforzare l’ormai debole casata Normanna, si decise che Costanza sarebbe dovuta andare in sposa al figlio di Federico Barbarossa, Enrico VI di Svevia. Lei aveva 31 anni, all’epoca ritenuta ormai troppo vecchia per il matrimonio, considerando anche che il futuro marito era più giovane di lei di dieci anni.

Ad ogni modo il matrimonio si fece. Partita da Palermo con un gran corteo ed una sontuosa dote, Costanza incontrò una delegazione sveva a Rieti, dove si formalizzò il matrimonio pur in assenza dello sposo, che incontrò poi per la celebrazione vera e propria nel 1186 a Milano, nella basilica di Sant’Ambrogio. Qui si racconta che, nonostante il freddo pungente di gennaio, la sposa volle fermarsi lungo la strada per salutare i milanesi accorsi in massa, a testimonianza del carattere benevolo della futura regina.

L’ingresso nella scena politica

Guglielmo II Monreale
Statua di Guglielmo II a Monreale

Nonostante fosse già insolito che una principessa normanna ormai destinata al convento, si ritrovasse così all’improvviso al centro della politica europea, la sua vita era destinata a cambiare ancora.
Nel 1189, il re di Sicilia Guglielmo II, prossimo alla morte si ritrovò senza figli o parenti prossimi in vita che potessero succedergli, pertanto designò sua zia Costanza d’Altavilla, come legittima erede al trono, ordinando ai suoi cavalieri di giurarle fedeltà.
Tuttavia la scelta non fu vista di buon occhio dal papato, che temeva l’unione del regno normanno con quello svevo e la nascita di una nuova grande potenza che potesse minacciare lo stato pontificio.
In combutta con i baroni, anch’essi scontenti dell’avvento degli Svevi, decisamente più autoritari e meno influenzabili dei loro predecessori, si decise di eleggere un altro sovrano, ignorando la volontà di Guglielmo. La scelta ricadde su Tancredi di Lecce, cugino illegittimo del re e ultimo maschio di stirpe normanna ancora in vita.

Nonostante l’incoronazione di Tancredi fosse una dichiarazione di guerra verso il Sacro Romano Impero e la dinastia Sveva, Enrico e Costanza erano bloccati in Germania a governare in vece di Federico Barbarossa, partito per la Terza Crociata.

Nel 1190, alla morte del Barbarossa proprio durante la crociata, Enrico fu incoronato imperatore e Costanza imperatrice. Il loro primo intento fu quello di riprendersi la Sicilia.

Nonostante potessero contare su un forte esercito e sulla temibile flotta pisana, Tancredi riuscì a resistere, grazie ad una grande vittoria navale su Pisa e ad una provvidenziale pestilenza che decimò le truppe di Enrico.
La sconfitta fu totale e Costanza fu presa in ostaggio dal re normanno, con l’intento di negoziare una tregua con Enrico, tuttavia il convoglio che doveva portare la regina a Roma sotto la custodia del Papa, fu intercettato da una guarnigione sveva che la liberò.

Le ostilità si conclusero nel 1194, quando alla morte di Tancredi successe al trono il figlio Guglielmo III, di soli 9 anni. La sua giovane età non era adatta alla guida di un regno sotto la minaccia di un grande impero e nel novembre dello stesso anno Enrico riuscì finalmente a conquistare la Sicilia.

La nascita di Federico II

Parto di Costanza d'Altavilla
Nascita di Federico II

Dopo il matrimonio tra Costanza ed Enrico, tutti aspettavano la nascita di un figlio, che avrebbe dovuto candidarsi all’ascesa al trono imperiale in Germania. Tuttavia gli anni passavano e dopo un po’ la regina fu giudicata sterile o semplicemente troppo vecchia per procreare. Per questo motivo, quando a 40 anni Costanza ebbe i primi sentori della gravidanza, nessun medico riuscì a capire l’origine dei suoi sintomi e le furono fornite cure per chissà quale strana malattia. Si dice che solo una popolana sia riuscita a capire la verità, rivelandola all’incredula regina.

Quando però la notizia si diffuse al di fuori della corte e arrivò nel resto d’Europa, nessuno volle crederci. Le voci dicevano che la gravidanza fosse impossibile ed inventata per stravolgere gli equilibri delle altre corti europee, che già facevano piani volteggiando sulle scarse prospettive di un imperatore senza eredi.

Quando il 25 dicembre 1194 Enrico VI fu incoronato re di Sicilia, la regina Costanza stava ancora viaggiando dalla Germania verso Palermo, nonostante fosse già in avanzato stato di gravidanza. Giunta nelle marche, a Jesi, avvertì le prime doglie e si preparò a dare alla luce suo figlio.
Si dice che, nonostante i medici le avessero preparato una stanza comoda dove partorire, per contrastare le voci sull’infondatezza della sua gravidanza la regina chiese che fosse allestito un baldacchino nella piazza della città dove far nascere pubblicamente il legittimo erede.
Così, sotto gli occhi di tutti, nacque il futuro Stupor Mundi, inizialmente chiamato Costantino dalla madre, ma in seguito battezzato con il nome di Federico Ruggero, come i suoi nonni illustri.

Gli ultimi anni

Giunta in Sicilia, Costanza d’Altavilla poté finalmente sedere sul trono che le era stato sottratto qualche anno prima. Nel 1197, alla morte del marito, riuscì a far incoronare re il piccolo Federico, quando aveva solo tre anni, assumendo di fatto la guida del Regno di Sicilia. Un anno più tardi, affidò il figlio alla custodia del papa Innocenzo III, prima di morire all’età di 44 anni ed essere sepolta nella Cattedrale di Palermo, insieme ai grandi sovrani normanni.

Questa principessa, nata senza prospettive, ha vissuto una vita ricca di svolte radicali che l’hanno portata a diventare da monaca a regina, fornendo più di un contributo alla nascita di un nuovo grande regno che avrebbe scritto la storia d’Europa negli anni successivi.

Fonti: A. Traina – 101 Storie su Palermo che non ti hanno mai raccontato
Wikipedia.org – Costanza d’Altavilla
Wikipedia.org – Federico II di Svevia

Leggi anche: La Migrazione dei Lombardi in Sicilia

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Samuele Schirò
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

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