La lotta di Palermo contro le cavallette

Autore:

Categoria:

13,482FansLike
478FollowersSegui
584FollowersSegui

cavallettaProprio come nella biblica piaga d’Egitto, le invasioni di cavallette, o di locuste, potevano segnare un periodo di lunga carestia, a causa della grande voracità di questi insetti che distruggevano ogni tipo di raccolto e a causa della mancanza di mezzi per debellarle.

Questo è quello che avvenne a Palermo nella seconda metà del XVII secolo, quando si registrò una delle più drammatiche invasioni di cavallette della storia siciliana.

Da quanto si legge nei diari cittadini dell’epoca, nel 1657 la città si ritrovò piena di “grilli”, che avevano devastato in breve tempo tutti i raccolti e che richiesero straordinarie misure di sicurezza cittadina, come l’obbligo di coprire tutti i “capi dell’acqua”, ovvero le sorgenti cittadine, per evitare che si riempissero di cavallette morte.

Data l’assenza di contromisure l’anno successivo, con la schiusa delle uova, il fenomeno si ripeté in quantità addirittura maggiore e la città reagì nell’unico modo possibile, con la preghiera.
Nel martedì santo del 1658 si tenne una pubblica cerimonia di “maledizione dei grilli” fuori dalla Porta Nuova, dato che l’invasione si era propagata in tutta l’isola. Questa cerimonia ovviamente non ebbe alcun effetto e le cavallette continuarono a prosperare fino a che, nel 1688, i cittadini disperati e sull’orlo di una grave carestia, chiesero l’intervento di Santa Madre Chiesa, la quale intervenne con una maledizione ancora più grande e solenne, accompagnata dall’innalzamento di un maestoso altare con in cima la statua di S. Oliva, vergine e martire palermitana.
Purtroppo anche questo tentativo non ebbe esito.

All’inizio del XVIII secolo si decise di migliorare le contromisure adottate fino ad allora, aggiungendo messe, canti e digiuni ai soliti scongiuri della Chiesa. Perciò, per rispondere all’ennesima piaga avvenuta il 6 luglio 1710 con lo scirocco che attirò un enorme numero di grilli anche dentro la città, l’arcivescovo ordinò tre giorni di digiuno (che con la carestia non era poi tanto difficile), mercoledì 9, venerdì 11 e sabato 12 luglio. Inoltre il SS. Sacramento doveva rimanere esposto in Cattedrale, e nelle chiese dovevano essere celebrate messe speciali, canti e litanie per liberare la città dal maleficio.
Giorno 11 luglio ci fu una grande processione a cui presero parte quasi tutti i cittadini, compreso il senato ed il clero. Tale corteo si radunò alla fine fuori Porta Nuova, dove l’arcivescovo “interdisse” le locuste. Questa volta, forse per l’interdizione più efficace, forse per le preghiere a S. Rosalia, i grilli andarono via davvero e giorno 15 luglio la città e le campagne erano di nuovo sgombre.

A tal proposito Rosario La Duca, che nel 1967 ha raccontato questa storia, ha precisato che ai suoi tempi, nonostante l’assenza di grilli, la città abbondava di scarafaggi e topi e ha aggiunto: “In attesa che si trovi una adeguata soluzione all’attuale disservizio della nettezza urbana e si costringa la ditta appaltatrice ad assolvere i suoi impegni contrattuali, ci permettiamo di proporre che si proceda, in primo luogo, ad una pubblica «maledizione» di topi, scarafaggi e simili e, ove ciò non bastasse, che si imponga alla cittadinanza, come in passato, un triduo di digiuni.”

Corsi e ricorsi storici, oggi come allora.

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

Da Lunedì 17 maggio, prenotazioni vaccini a over 40

Da lunedì 17 maggio inizieranno le prenotazioni per tutti gli over 40 indistintamente anche in Sicilia L’estensione della somministrazione del siero – per i nati...

Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria

Sita nel cuore del centro storico, in Piazza Bellini, una delle più importanti piazze della città, da sempre uno dei punti focali della vita...

La Sicilia torna in zona gialla

Da lunedì mattina la Sicilia sarà zona gialla. Il passaggio di fascia ridarà ai siciliani la libertà di spostarsi al di fuori del proprio comune...

Vaccini per gli over 50, via alle prenotazioni

Dalle ore 20 di giovedì 6 maggio in Sicilia chi ha tra 50 e 59 anni potrà effettuare la prenotazione per la vaccinazione sulla piattaforma...

Pedonalizzazione del lungomare di Mondello

Modalità di pedonalizzazione del lungomare di Mondello. La pedonalizzazione sarà articolata in due fasi. Dal 15 giugno, sarà pedonale il tratto di via Regina Elena...

Certificazioni verdi Covid-19, cosa sono e come ottenerli

Il nuovo  decreto del Governo, con le novità legislative applicabili al 26 aprile in materia di contrasto alla diffusione del Coronavirus, introduce la tanto attesa Certificazione Verde...