La pietra dell’Imperatore Federico II

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La cosiddetta Pietra dell’Imperatore era un obelisco fatto ergere da Federico II a Palermo, alle falde di Monte Pellegrino, affinché fungesse da meridiana.

Nella Sicilia medievale, come si può ben immaginare, i braccianti non avevano certamente vita facile. I vasti appezzamenti di terreno erano di proprietà di nobili signori, che di solito non si preoccupavano troppo delle condizioni di lavoro dei contadini, che spesso erano costretti a lavorare ininterrottamente dall’alba al tramonto.

Per risolvere questa triste condizione l’imperatore Federico II di Svevia, noto per la sua grande saggezza ed abilità nel governare, decise di far applicare un metodo che sarebbe rimasto in uso per molti secoli. Fece erigere un obelisco di pietra grezza alle falde di Monte Pellegrino, in prossimità della rupe detta “Primo Pizzo”. Secondo l’ordine dell’Imperatore, quando l’ombra del Primo Pizzo avesse toccato la Pietra dell’Imperatore, la giornata di lavoro doveva considerarsi conclusa.

Secondo dei calcoli fatti in tempi più recenti, data la posizione e la presunta dimensione della pietra, l’orario di fine lavoro doveva cadere intorno alle 4 del pomeriggio.

Tale metodo, grazie alla supervisione dei magistrati dell’epoca, ebbe un grande successo e fu utilizzato fino a qualche secolo fa. Nel XIX secolo, purtroppo, l’avvento degli orologi e la conseguente caduta in disuso delle meridiane, fece sì che il pratico monumento perdesse importanza e che alcuni cavapietre lo distruggessero per sempre.
Per preservarne la memoria Giuseppe Pitrè fece scrivere una stele commemorativa che però andò presto perduta.

Ed ecco tutto quello che rimane adesso di un pezzo di storia di cui ormai si è persa la memoria.

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Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

3 COMMENTI

  1. Sono anch’io dell’opinione che si dovrebbe ricostruire questa struttura interessantissima:
    un’idea geniale di misurazione del tempo.
    Come turista, la visiterei subito.
    Sarebbe, penso, un’arricchimento per Palermo e la sua cultura.

  2. Molto interessante. Io, purtroppo, pur essendo palermitano non lo avevo mai letto da nessuna parte. Perché non erigere nuovamente questa stele, in memoria di Federico II , che con la sua saggezza e cultura rese famosa Palermo e la Sicilia in tutta Europa . Tutt’oggi Noi Palermitani viviamo di “ luce riflessa “ senza che i ns Amministratori evitino che questa “ luce” pian piano si spenga

    • Certamente sarebbe auspicabile recuperare la memoria di antiche tradizioni e vestigia del passato. Occuparcene e diffondere la cultura, come cerchiamo di fare, speriamo sensibilizzi l’opinione pubblica prima e di conseguenza le Amministrazioni cittadine.
      Grazie per il commento

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