La Terra di Baida, miracolosa cura di ogni male

Prima dell'avvento della medicina moderna, non era raro che un composto naturale venisse spacciato come cura miracolosa per non ben specificate malattie. Tuttavia la polvere bianca estratta dalle rocce di Baida sembra avesse davvero delle proprietà curative.

Autore:

Categoria:

13,528FansLike
478FollowersSegui
576FollowersSegui

Strano a dirsi, ma per diversi secoli la Terra di Baida fu considerata un farmaco miracoloso, addirittura presente nelle farmacopee ufficiali e venduto in tutta Europa per le sue proprietà curative.

Ma di cosa si trattava?

Era una polvere biancastra estratta triturando le rocce dolomitiche che abbondano nelle zone di Baida e di Monte Cuccio, nella parte ovest di Palermo. Il candore delle pietre di quest’area aveva già colpito gli arabi che per primi la colonizzarono, chiamandola appunto Al Bayda, ovvero la Bianca.

Il minerale che compone queste rocce è particolarmente ricco di carbonato di magnesio, un composto naturale tutt’ora utilizzato come digestivo e, in dosi maggiori, come lassativo.

Scoperte le proprietà di tale polvere (forse anche grazie all’ausilio dei frati che da secoli abitavano questa zona e probabilmente conoscevano il segreto per produrla), nel XVII secolo un tale Vincenzo Albamonte decise di farne un vero e proprio business, fabbricandone in quantità massicce per poi venderla in tutta la Sicilia e non solo.

Ad aumentare l’appetibilità di tale prodotto fu una vera e propria operazione di marketing ante-litteram. La Terra di Baida fu commercializzata con i nomi più altisonanti, come Panacea, Elixir Vitae, Polvere Cattolica o Polvere Magistrale, e con la promessa che tale medicamento avrebbe curato ogni male miracolosamente.

Con il passare degli anni tali miracolose proprietà furono drasticamente ridimensionate, tuttavia se ne riconobbe l’efficacia come lassativo, antiacido, diuretico e persino lenitivo per le piaghe, tanto da essere inserito ufficialmente nella lista dei farmaci conosciuti, appunto con il nome di Terra di Baida.

Inizialmente i palermitani la usarono come rimedio naturale per ogni malanno, un po’ come la medicina popolare utilizza oggi il bicarbonato. Addirittura chi accusava malesseri legati all’apparato digerente, era solito recarsi in pellegrinaggio a Baida. Qui in un clima misto tra religione e pseudoscienza, il malato sperava di guarire abbeverandosi alle sorgenti che sgorgavano nei pressi della chiesa, perché ritenute ricche di proprietà medicamentose e, in qualche modo, sacre.

Con l’avanzare del progresso in ambito chimico e farmaceutico, la ex polvere miracolosa cadde definitivamente in disuso e con essa anche il procedimento per prepararla andò perduto.
Tutto quello che sappiamo è che la roccia, una volta triturata finemente, doveva essere liberata da tutte le impurità, sali vari, tracce di zolfo e eventuali sostanze acide. In questo modo la polvere di Baida veniva purificata, lasciando solo gli elementi alcalini che portavano i tanto decantati benefici (che oggi sappiamo essere perlopiù antiacidi e lassativi).

Probabilmente non conosceremo più le reali caratteristiche di questo antico farmaco, apprezzato dai medici e dai pazienti dell’epoca, quindi non ci resta che apprezzarne la storia.

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

1 COMMENTO

  1. Una storia davvero interessante che dimostra ancora una volta il sottile limite tra creduloneria e scienza. Se la gente ci crede, i rimedi popolari a volte funzionano per davvero!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

La storia della manna in Sicilia

La storia della manna in Sicilia ha radici molto antiche, risalgono probabilmente agli arabi che importarono nella "terra del sole" i frassini da manna,...

Villa Trabia

Com'è abbastanza noto, sin dal XVII secolo presso l'aristocrazia siciliana, che possedeva già sontuosi palazzi a Palermo, si era affermata la consuetudine di costruire...

Bonus cultura: una guida per aiutare i diciottenni a capire come utilizzarlo

Come usare il bonus Cultura 18app? È un'iniziativa del Ministero per i giovani ed è dedicata a promuovere la cultura! Se sei nato nel 2002 e...

Chiesa del Carmine: dentro il cuore di Ballarò

Quante volte, da ragazzo, sono passato davanti al portone della chiesa del Carmine senza accorgermi della sua esistenza? Gli anni della prima adolescenza, quando...

L’urna con le ossa di Santa Rosalia

Fra qualche giorno ricorrerà il 397° festino della nostra amatissima patrona Santa Rosalia, ma anche quest’anno ci toccherà rinunciare alla sfilata del carro trionfale...

Rosalia Sinibaldi “la Santuzza”, Signora di Palermo

Rosalia Sinibaldi non è soltanto un’immagine ritratta in uno dei quadri presenti all’interno della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, né una rappresentazione lapidea che...