La tradizione dei Pupi Siciliani

Autore:

Categoria:

15,943FansLike
478FollowersSegui
581FollowersSegui

La più tipica forma di intrattenimento “Made in Sicily” è classicamente l’opera dei pupi, antica forma d’arte che trova a Palermo alcuni dei suoi massimi esponenti.

La tradizione iniziò nel XVIII secolo, quando gli spagnoli introdussero questi curiosi oggetti (utilizzati principalmente per l’intrattenimento dei bambini), di cui i siciliani seppero fare una sopraffina e poliedrica arte. Le prime storie rappresentate, quelle ancora oggi considerate classiche, furono quelle legate alle vicende dei paladini di Carlo Magno, gli eroi Orlando e Rinaldo, che nelle loro avventure davano vita a spettacoli coinvolgenti che, ben presto, catturarono il cuore dei cittadini palermitani. I profondi argomenti trattati nelle opere includevano amore non corrisposto, tradimento, rabbia, vendetta, tradimento e sete di giustizia, tutti sentimenti vivi nei cuori dell’oppresso popolo siciliano, che apprezzava l’opera non solo per le sue storie, ma anche per la capacità di fare satira sulla chiesa e sul governo, dato che alle bocche dei pupi era concessa una maggiore libertà di parola.
I pupi tradizionalmente sono scolpiti in blocchi di legno di faggio, olivo o limone, e possono raggiungere l’altezza di circa un metro e mezzo, anche se quelli classici sono alti circa la metà. Queste piccole opere d’arte sono finemente decorate in ogni dettaglio e grazie alle loro giunture in corda e alle loro armature metalliche, sono in grado di dare vita a colorite e rumorose battaglie. La bravura del puparo, oltre che nella capacità recitativa, sta anche nella destrezza con cui fa risuonare i duelli, avvalendosi di rumori di fondo, come ad esempio il picchiare dei piedi sulle travi del palcoscenico.
Un tempo l’Opera dei pupi era una forma di intrattenimento molto comune ed apprezzata e le famiglie di pupari, seguendo una sorta di sistema circense, davano vita a lunghi spettacoli itineranti che rallegravano le piazze di tutti i paesi della Sicilia. Oggi purtroppo questo non avviene più, e gli spettacoli rimangono un’attrazione meramente folcloristica destinata per lo più a turisti e scolaresche. Tuttavia, nelle seggiole dei teatri palermitani, ancora si scorge qualche appassionato che si lascia trasportare da questi racconti e questi sentimenti senza tempo.

Samuele Schirò

Leggi l’articolo: L’OPERA DEI PUPI (nei ricordi di un ragazzino)

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

La Sala delle Donne

A Palermo in passato non erano molti i luoghi pubblici dedicati solo alle donne. Eppure pochi sanno che ve ne era uno in particolare...

Jack Churchill: L’ufficiale che sbarcò in Sicilia con arco e spada

Che qualcuno sia sbarcato in Sicilia armato di spada, arco lungo e frecce, non è certo una novità nella storia millenaria della nostra isola....

Gaetano Fuardo, il siciliano che inventò la benzina solida e rischiò di cambiare la storia

Il nome di Gaetano Fuardo e della sua benzina solida avrebbe potuto essere presente in tutti i libri di storia del ‘900, eppure oggi...

La chiesa di San Ciro a Palermo: storia di un monumento abbandonato

Se ti immetti in autostrada per Catania, chissà quante volte hai visto la chiesa di san Ciro e qualcuno probabilmente neppure ne conosce il...

Torna a Palermo “Le vie dei tesori”. Tutti i luoghi aperti alle visite

Le Vie dei Tesori è tra i più grandi Festival italiani dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale, monumentale e artistico delle città di Palermo ma anche della Sicilia.

Chiesa di Sant’Anna la Misericordia

La Chiesa di Sant'Anna, che con la sua mole domina l’omonima piazza, un tempo chiamata “Piano della Misericordia”, a pochi metri dall’antico mercato di...