La tradizione dei Pupi Siciliani

Autore:

Categoria:

16,020FansLike
478FollowersSegui
619FollowersSegui

La più tipica forma di intrattenimento “Made in Sicily” è classicamente l’opera dei pupi, antica forma d’arte che trova a Palermo alcuni dei suoi massimi esponenti.

La tradizione iniziò nel XVIII secolo, quando gli spagnoli introdussero questi curiosi oggetti (utilizzati principalmente per l’intrattenimento dei bambini), di cui i siciliani seppero fare una sopraffina e poliedrica arte. Le prime storie rappresentate, quelle ancora oggi considerate classiche, furono quelle legate alle vicende dei paladini di Carlo Magno, gli eroi Orlando e Rinaldo, che nelle loro avventure davano vita a spettacoli coinvolgenti che, ben presto, catturarono il cuore dei cittadini palermitani. I profondi argomenti trattati nelle opere includevano amore non corrisposto, tradimento, rabbia, vendetta, tradimento e sete di giustizia, tutti sentimenti vivi nei cuori dell’oppresso popolo siciliano, che apprezzava l’opera non solo per le sue storie, ma anche per la capacità di fare satira sulla chiesa e sul governo, dato che alle bocche dei pupi era concessa una maggiore libertà di parola.
I pupi tradizionalmente sono scolpiti in blocchi di legno di faggio, olivo o limone, e possono raggiungere l’altezza di circa un metro e mezzo, anche se quelli classici sono alti circa la metà. Queste piccole opere d’arte sono finemente decorate in ogni dettaglio e grazie alle loro giunture in corda e alle loro armature metalliche, sono in grado di dare vita a colorite e rumorose battaglie. La bravura del puparo, oltre che nella capacità recitativa, sta anche nella destrezza con cui fa risuonare i duelli, avvalendosi di rumori di fondo, come ad esempio il picchiare dei piedi sulle travi del palcoscenico.
Un tempo l’Opera dei pupi era una forma di intrattenimento molto comune ed apprezzata e le famiglie di pupari, seguendo una sorta di sistema circense, davano vita a lunghi spettacoli itineranti che rallegravano le piazze di tutti i paesi della Sicilia. Oggi purtroppo questo non avviene più, e gli spettacoli rimangono un’attrazione meramente folcloristica destinata per lo più a turisti e scolaresche. Tuttavia, nelle seggiole dei teatri palermitani, ancora si scorge qualche appassionato che si lascia trasportare da questi racconti e questi sentimenti senza tempo.

Samuele Schirò

Leggi l’articolo: L’OPERA DEI PUPI (nei ricordi di un ragazzino)

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

Spaghetti quadrati con pesto e patatine

Il piatto di cui oggi vi voglio parlare e principalmente "consigliare" è un primo piatto, che nonostante abbia ingredienti molto semplici e vegetali è,...

I Bellissimi Oratori serpottiani di Palermo

Tra i tantissimi tesori che possiede la città di Palermo e che non bisogna dimenticare di visitare sono gli splendidi Oratori barocchi serpottiani, sorti...

Via Ponticello

La via Ponticello va dalla via Maqueda alla piazza Casa Professa. In questo luogo sorgeva un ponticello che attraversava il torrente Kemonia, uno dei fiumi...

Villa Branciforti di Butera a Bagheria

STORIA                   Don Giuseppe Branciforti, principe di Pietraperzia e conte di Raccuja, deputato del regno, già pretore di Palermo ed esponente di uno dei maggiori casati...

Quando a Palermo si facevano i mattoni

Dopo l’unità d’Italia, la notevole crescita demografica di Palermo e il conseguente sviluppo urbanistico della città favorirono la formazione di numerose fornaci di laterizi...

Villa Cifuentes (Istituto ex Reclusorio delle Croci)

Villa Cifuentes era una “casena” esterna alle  mura urbiche che allora circondavano la città. Nel 1575, durante una delle epidemie di peste che imperversavano in...