Questo pazzo mese di Marzo

Autore:

Categoria:

13,482FansLike
478FollowersSegui
584FollowersSegui


Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello.

Quando marzo aprileggia, aprile matteggia.

Povero mese di Marzo! Un mese che non gode di buona fama, probabilmente per le sue stramberie meteorologiche.
E deve essere proprio così se un canto popolare ci mette in guardia con i seguenti versi “E trasi marzu lu svinturatu/a cui cci scippa e metti la saluti/ma si pri sorti ti trovi malatu/di novu ti lu fai tabbutu” (Ed entra Marzo lo sventurato/che toglie e dà la salute/ma se per caso ti trova malato/di nuovo ti fa la tomba). Se in questo mese qualcuno se la scampa, la gente suol dire: ” ora nun mori cchiù” (ora non muore più) e ricordiamo, a tal proposito, il famoso “Zu Martinu” di piazza Ballarò, che avendo perduto nel corso della sua vita moglie e figli in marzo, alla mezzanotte passata del 31, si affacciava al balcone di casa sua, compiva coram populo una usuale funzione fisiologica, esclamando le fatidiche parole “..e t’aiu pisciatu Marzu!” (e ti ho pisciato Marzo).
Contro questo povero mese chi più ne ha più ne mette. Anche se la Pasqua cade in Aprile, c’è qualcuno che dice “Marzu è tantu tristu/ca detti morti a Cristu” (Marzo è tanto cattivo che ha fatto morire Gesù).
Qualche altro aggiunge che marzo è malvagio anche sotto aspetti diversi e impietosamente ricorda il terremoto del 1823 avvenuto, con gravi danni, proprio il giorno 5 di questo mese.
Dopo averne dette di cotte e di crude su Marzo tanto diffamato, vediamo ora cosa ci riserva di buono, almeno secondo le tradizioni.
Un tempo, come riferisce il Cacioppo, nel giorno di S. Giuseppe (19 Marzo) si usava “vestire alla foggia di quel patriarca alcuni vecchi poveri, che hanno il capo canuto, e la barba lunga e bianca. Si dà loro un mazzetto di fiori, e costoro girano la città eccitando la compiacenza del basso popolo. Talora si unisce una donzella vestita da Maria ed un ragazzo che fa Gesù; tutti e tre insieme percorrono i quartieri più popolati, e quindi a mezzogiorno si fa loro trovare in qualche strada una piccola mensa a bella posta preparata, ove pranzano pubblicamente; e questo chiamasi il pranzo di Gesù, Giuseppe e Maria”.

Un uso questo ormai del tutto scomparso, mentre invece resiste ancora la tradizione delle “vampe” che vengono accese alla vigilia nelle piazze e negli slarghi dei quartieri del centro storico.

Dolce tipico di questa tradizione è la Sfincia di S. Giuseppe un dolce molto diffuso nella Sicilia occidentale, una sorta di bignè ricoperta di crema di ricotta.

Sfince di San Giuseppe

Tratto da “Palermo ieri e oggi”  la città di Rosario La Duca

 

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Serafina Stanzione
Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

Da Lunedì 17 maggio, prenotazioni vaccini a over 40

Da lunedì 17 maggio inizieranno le prenotazioni per tutti gli over 40 indistintamente anche in Sicilia L’estensione della somministrazione del siero – per i nati...

Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria

Sita nel cuore del centro storico, in Piazza Bellini, una delle più importanti piazze della città, da sempre uno dei punti focali della vita...

La Sicilia torna in zona gialla

Da lunedì mattina la Sicilia sarà zona gialla. Il passaggio di fascia ridarà ai siciliani la libertà di spostarsi al di fuori del proprio comune...

Vaccini per gli over 50, via alle prenotazioni

Dalle ore 20 di giovedì 6 maggio in Sicilia chi ha tra 50 e 59 anni potrà effettuare la prenotazione per la vaccinazione sulla piattaforma...

Pedonalizzazione del lungomare di Mondello

Modalità di pedonalizzazione del lungomare di Mondello. La pedonalizzazione sarà articolata in due fasi. Dal 15 giugno, sarà pedonale il tratto di via Regina Elena...

Certificazioni verdi Covid-19, cosa sono e come ottenerli

Il nuovo  decreto del Governo, con le novità legislative applicabili al 26 aprile in materia di contrasto alla diffusione del Coronavirus, introduce la tanto attesa Certificazione Verde...