Santa Rosalia dei naviganti

Autore:

Categoria:

16,020FansLike
478FollowersSegui
596FollowersSegui

Statua Santa RosaliaFino ai primi del ‘900, su Monte Pellegrino esisteva una grande statua di Santa Rosalia, circondata da un porticato e situata su un costone di roccia rivolto a nord, verso il mare. Questa statua, facilmente visibile dal mare, era un punto di riferimento per tutti i navigatori e i viaggiatori che, imbarcandosi, pregavano affinché la Santuzza li assistesse nel loro viaggio.
L’origine di tale monumento risale al 1664, quando un devoto, tale Carlo d’Orlando, fece costruire tutto il complesso, composto da un loggiato con 12 archi e 16 colonne con al centro la grande statua, alta più di 6 metri.
Il grande complesso, situato in una zona molto esposta alle intemperie, venne più volte danneggiato nel corso dei secoli. Il primo grosso danno alla statua risale alla metà del XIX secolo, quando un fulmine la colpì in pieno, riducendola in mille pezzi e costringendo il Senato palermitano a rivolgersi ad uno scultore (Rosolino Barbera, allievo del maestro Valerio Villareale) affinché provvedesse alla realizzazione di un nuovo monumento, analogo al primo.
Tuttavia anche questo durò poco, poiché alla fine dell’800 un altro fulmine colpì la statua, facendole saltare la testa. Prontamente restaurata, forse con una nuova testa, la povera Santuzza fu decapitata nuovamente da un terzo fulmine che la colpì nei primi anni del ‘900.
Questo monumento senza pace sopravvisse sino agli anni sessanta quando, ormai rimaneggiato e sfigurato in più punti, fu demolito durante i lavori di allargamento della spianata. Al suo posto, a distanza di qualche metro, fu collocata una nuova statua, opera bronzea dello scultore Benedetto De Lisi, che ancora oggi veglia sul mare di Palermo.

Foto: Panoramio
Foto: Panoramio

A memoria di quell’antico simulacro una delle teste, forse quella dell’opera originale, fu incastonata nel muro che circonda il piazzale, proprio nel lato che guarda il mare, permettendo ai navigatori, e ai romantici, di omaggiarla ancora una volta.

 

Samuele Schirò

Santa Rosalia Monte PellegrinoBibliografia:

R. La Duca – La città passeggiata

V. Auria – Vita di Santa Rosalia Vergine

A. Mongitore – Scritti vari

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

Palermo 1737: Il “Bando delle teste”, una curiosa legge contro la criminalità

Correva l’anno 1737 quando Carlo di Borbone, che due anni prima era stato incoronato nella cattedrale di Palermo Re di Napoli e di Sicilia...

Zucca in agrodolce “il fegato dei poveri”

La zucca in agrodolce è un tipico piatto siciliano, conosciuto a Palermo anche col nome di "ficatu ri poveri o ri setti cannola". Possiamo...

Via Mura di S. Vito

La via Mura di S. Vito va dalla piazza Verdi alla piazzetta Porta Carini. Questa via costeggia alcuni tratti dell’antica cortina muraria settentrionale della città,...

L’ultimo matrimonio reale a Palermo (video)

Le porte e i cancelli di palazzo d’Orlèans si riaprirono l'8 aprile del 1931 per un evento destinato a richiamare l’attenzione della stampa internazionale...

Fattura, malocchio e jettatura nella Palermo di ieri… e di oggi

Avete mai notato nei lapini dei venditori ambulanti a Palermo frasi del tipo “La tua invidia è la mia fortuna”? Oppure perché si dice...

Via Re Tancredi

La via Re Tancredi va dalla via Colonna Rotta alla via Stefano de Perche. Tancredi era il figlio illegittimo del duca Ruggero, primogenito di Ruggero...