Quando a Palermo si accendevano i lampioni

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Prima del 1745 se mancava  la luna a Palermo, la sera,  era rischioso camminare, tutte le strade erano al buio e bisognava camminare con le lanterne. Nello stesso periodo, altre città italiane avevano già in parte l’illuminazione e il Senato palermitano non volle essere di meno riguardo a Palermo che era la capitale dell’isola.

Fu così che il 4 Aprile del 1745 furono impiantati a Palermo i primi lampioni ad olio lungo i luoghi strategici del centro.
Dicono gli scritti di Francesco Serio che anche i “Cavalieri” se ne misero uno davanti casa e ciò procurava tanto onore e tanta allegria. Nell’agosto del 1746, il Senato dispose l’impianto di altri 200 lampioni e l’anno dopo ogni nobile aveva davanti al proprio portone il suo bel lampione, con l’impegno magari di provvedere all’olio mancante.

Nel 1752, scrive il Villafranca: ” ebbe origine la superba illuminazione ad oglio delle piramidette dipinte, nelle due strade del Cassaro e Strada Nuova, fatte a spese del Senato”.
Nel 1785 il Cassaro venne illuminato con 12 lampioni che costarono al Senato cinque onze ognuna, erano un tipo di moda a Parigi e piacevano tanto al vicerè Carracciolo, innamorato della bella capitale francese. Erano lampade che pendevano al centro della strada ma che non piacquero alla popolazione, infatti solo dopo due giorni vennero smontati e rimontati alla Villa Giulia. Non tutte le cose francesi son di ottimo gusto, sottolineò il su citato Villafranca che tanto non amava il vicerè.
L’illuminazione ad olio a Palermo durò per più di un secolo, poi si cominciò a discutere su una nuova illuminazione, quella a gas. Fu tema di discussione per un po’, si fecero conti, vennero esaminati progetti e come in ogni decisione che si deve prendere scoppiarono anche liti, comunque a tira e molla nel gennaio del 1861 venne stipulato un contratto con la ditta Favier che avrebbe illuminato la città e le sue borgate. Per altri dieci anni le strade di Palermo vennero illuminate solo a gas, fino alla sera del 12 gennaio del 1888, quando piazza Pretoria e la Piazza della Stazione vennero illuminate con luce elettrica. Il 2 gennaio del 1900 veniva illuminata anche via Maqueda fino al Politeama, ma la luce non era splendente come nelle altre città. Qualcuno diceva addirittura di preferire la vecchia illuminazione a gas che ancora esisteva in molte strade, rimpiangendo la romantica figura di quell’uomo che passava al tramonto del sole e alle prime luci dell’alba per accendere o spegnere i lampioni.
Comunque nel 1928 Palermo venne illuminata tutta elettricamente, sia le strade pubbliche che gli edifici privati, il progresso e la tecnica riuscirono, come sempre in ritardo, ad avere il sopravvento anche da noi.

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Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

2 COMMENTI

  1. Credo che quell’omino dei lampioni fosse il mio bisnonno. Come si usava a Palermo ogni famiglia aveva un soprannome. La famiglia dei LAMPIONAI.
    Mio nonno, classe 1889, mi raccontava che il mio avo faceva il giardiniere e il lampionaio. Aveva piantato le palme tuttora presenti a Villa Bonanno.

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