Samuele Schirò firma 2

La via Mondello va dall’omonima piazza a via Pazienza.

La borgata di Mondello è citata già da Polibio come luogo in cui attraccò la flotta di Amilcare Barca nel III secolo a.C. Poi, per ragioni imprecisate, il mare si ritirò, lasciando dietro di sé una zona paludosa, che successivamente gli Arabi chiamarono Marsa-at-tin, ovvero “Porto fangoso”. La bonifica della zona iniziò nel 1773 e si concluse all’inizio del ‘900, trasformando Mondello nella località balneare che conosciamo.

L’origine del nome è dubbia, ma si ritiene che possa derivare dall’arabo al-Mondellu, che significa “il Pantano”, ipotesi plausibile data la natura malsana del luogo, che lo rendeva del tutto inabitato. Un’altra ipotesi, forse meno plausibile in quanto più elaborata, è legata al “munneddu”, un’antica unità di misura che, con le sue 2,7285 are, potrebbe corrispondere alle dimensioni del borgo antico.

Tra gli edifici antichi della zona vi è la torre, che originariamente apparteneva ad un’antica tonnara, ormai distrutta. Prima della bonifica Mondello ospitava anche una salina, che ha dato il nome ad una delle zone della borgata. Si presume anche l’esistenza di una antica abitazione che ha dato il nome alla parte una volta conosciuta come “Casa Valdese”, adesso semplicemente “Valdesi”.

L’edificio più conosciuto e più in vista di Mondello è senz’altro l’Antico Stabilimento Balneare in stile liberty del 1913, meglio conosciuto come “Le Terrazze” o “Charleston”, dal nome del ristorante che fino a poco tempo fa ne gestiva gli spazi.

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Antico stabilimento balneare di Mondello, noto come le terrazze o Charleston.

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