Visitare Siracusa in un weekend: una guida breve per appassionati di arte e storia

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Un giorno sarebbe “un assaggio” piuttosto stuzzicante per innamorarsi questa bella città siciliana, ma dopo avere fatto personalmente l’esperienza, consiglierei di visitare Siracusa in un weekend, con l’idea di ritornarci con calma per apprezzarne ogni dettaglio. Dopotutto, per chi conosce anche in parte la storia dell’antica Grecia, sa che Siracusa non è una città qualunque: pensate che nell’antichità era così potente da far tremare Atene e Cartagine, oltre ad aver dato i natali a un genio come Archimede.
Non a caso, il suo centro storico, Ortigia, è un’isola Patrimonio dell’Umanità UNESCO!

Preparatevi a camminare insieme a me, ma con scarpe comode e voglia di scoprire, perché Siracusa è un museo a cielo aperto, e dovremo sicuramente macinare chilometri, ma vi assicuro che alla fine direte che ne valeva la pena! Ecco allora il nostro “Siracusa Weekend Challenge”

Visitare Siracusa, primo giorno: Ortigia – Un tuffo nel cuore antico

Trascorreremo il primo giorno interamente nell’isola di Ortigia che non è proprio un’isola, ma quasi (i siracusani la chiamano “u scogghiu”, lo scoglio). È il vero e proprio Centro Storico ed è collegata alla terraferma da due ponti. Appena si attraversano, è come entrare in un altro mondo. Uno splendido lungomare che costeggia un dedalo di vicoli e strade strette che si aprono su piazze suggestive, palazzi antichi e fontane moderne. E tanti locali dove rifocillarsi e rinfrescarsi con una granita ghiacciata.

Mattina tra ponti, templi e piazze da film

Ponte Umbertino e Tempio di Apollo.
Appena superato il Ponte Umbertino, ci troveremo subito catapultati nel passato dal Tempio di Apollo. Pensate, è il tempio dorico più antico di tutta la Sicilia, costruito nel VI secolo a.C.! Nonostante sia un po’ “malconcio” perché è stato usato nei secoli come chiesa e persino moschea, è incredibile vederlo lì, proprio nel cuore della città.
L’area non è aperta al pubblico, ma si può facilmente vedere dalla strada. 

Mercato di Ortigia.
A pochi passi, preparatevi a un’esplosione di vita! Il Mercato di Ortigia non ha la caratteristica classica dei mercati storici che si trovano a Palermo, tuttavia anche qui si assapora il tripudio di colori e profumi della merce esposta, “vanniata” dai venditori (le urla in siciliano per attirare i clienti). Qui potrete assaggiare del buon street food siciliano, dal pesce freschissimo ai cibi speziati. Un’esperienza autentica che vi farà sentire subito “locali”!

Piazza Archimede e Fontana di Diana.
Dopo il chiasso del mercato, ci dirigiamo verso la più elegante Piazza Archimede. È circondata da palazzi ottocenteschi e al centro c’è la spettacolare Fontana di Diana, che racconta il mito della ninfa Aretusa. Un bel richiamo alla mitologia greca, proprio sotto i vostri occhi.

Fontana di Diana Siracusa

Il Duomo e Piazza Duomo.
Pochi passi e preparatevi al WOW! Siete in Piazza Duomo, una delle piazze più belle d’Italia, luminosissima grazie alla pietra bianca degli Iblei. Il Duomo di Siracusa è un capolavoro unico al mondo: è stato costruito inglobando un tempio greco dedicato ad Atena del 480 a.C. Le colonne doriche originali sono ancora perfettamente visibili sia all’esterno che all’interno! Assolutamente da visitare!

Santa Lucia alla Badia e il Caravaggio.
Vicinissima al Duomo, c’è la piccola Chiesa di Santa Lucia alla Badia. Non lasciatevi ingannare dall’esterno semplice: all’interno custodisce un tesoro inestimabile: una delle tele che Caravaggio dipinse durante il suo passaggio in Sicilia. Raffigura il “Seppellimento di Santa Lucia”, la patrona di Siracusa martirizzata qui nel 304 d.C.. Il quadro di Caravaggio fu una vera innovazione per l’epoca, perché mostrava il seppellimento e non il martirio della Santa.

Pausa Pranzo tra i Sapori di Sicilia.
Non vi consiglio alcun locale in particolare, ma sicuramente di provare una delle tante specialità siracusane quello sì. Non potete perdervi la pasta fritta con le acciughe e la mollica abbrustolita (anciova e muddica) o i cavatelli con la bottarga di tonno e i pomodorini ciliegini. E magari un arancino al ragù: ovviamente qui hanno il nome maschile catanese ed anche la stessa forma conica, ma sono buonissime lo stesso!

Pomeriggio tra leggende e fortezze sul mare

Fonte Aretusa di Siracusa

Fonte Aretusa.
Per una buona digestione ci vuole una bella passeggiata. Percorriamo liberamente le caratteristiche strade interne fino al lungomare che ci porta alla Fonte Aretusa, un luogo magico, simbolo di Ortigia. È una vasca d’acqua dolce dove, incredibilmente, cresce spontaneamente il papiro, unico caso in Europa! La leggenda vuole che qui la ninfa Aretusa, per sfuggire all’amore del dio Alfeo, fu trasformata in fonte da Artemide. Un luogo perfetto per una pausa rilassante.

Castello Maniace: Per concludere la giornata in bellezza, camminiamo lungo il suggestivo Lungomare Alfeo fino al Castello Maniace. Questa fortezza con base quadrata e torri cilindriche è un simbolo della potenza di Federico II di Svevia, che la fece costruire nel XIII secolo. Ha una storia complessa e non del tutto chiarita, ma vi assicuro che è non è importante per apprezzare i dettagli architettonici che seppur modificati nel corso dei secoli, mantengono interamente il loro fascino.

Visitare Siracusa Castello di Maniace
Castello di Maniace interno

Visitare Siracusa secondo giorno: Grandezza antica e spiritualità moderna

Nel secondo giorno del nostro viaggio a Siracusa ci spostiamo un po’ fuori Ortigia, ma non preoccupatevi, è un breve tragitto per esplorare la grandezza dell’antica Siracusa greca e un’icona più moderna.

Mattina nel Parco Archeologico della Neapolis

Il Parco Archeologico della Neapolis è uno dei complessi archeologici più importanti del mondo, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Vi farà fare un salto indietro nel tempo, tra Greci e Romani.
Questa grande area si può visitare tranquillamente in un paio d’ore, ma gustare ogni particolare, comprese le splendide moderne installazioni di sculture in bronzo e pietra, soffermandosi a immaginare tutta la storia che ha attraversato, lo reputo un valore aggiunto.

Teatro Greco.
Questo è il pezzo forte! Il Teatro Greco di Siracusa è uno dei teatri antichi più grandi al mondo, scavato interamente nella roccia. Poteva ospitare fino a 15.000 spettatori e qui sono state rappresentate per la prima volta opere famose come “I Persiani” di Eschilo. Ancora oggi, d’estate, ospita spettacoli teatrali con un’acustica eccezionale!

Visitare Siracusa, Teatro Greco
Teatro Greco allestito per le rappresentazioni

Orecchio di Dionisio.
Vicinissimo al teatro, troverete l’Orecchio di Dionisio. È una grotta artificiale dalla forma davvero particolare, che amplifica i suoni in modo incredibile. La leggenda narra che il tiranno Dionisio I la usasse come prigione per ascoltare di nascosto i suoi prigionieri. Il nome glielo diede nientemeno che il nostro amico Caravaggio!

Visitare Siracusa, Orecchio di Dionisio
Orecchio di Dionisio

Anfiteatro Romano: Nel parco c’è anche un grande Anfiteatro Romano. Testimonianza tangibile della presenza dei gladiatori in Sicilia, qui si tenevano spettacoli di lotte e a volte persino spettacoli acquatici! Peccato che gran parte delle sue pietre furono usate dagli Spagnoli per costruire le difese di Ortigia, tuttavia l’impianto è ancora riconoscibile.

Visitare Siracusa, Anfiteatro Romano
Resti dell’Anfiteatro Romano di Siracusa

Tomba di Archimede.
All’interno del Parco, potrete vedere quella che è considerata la (presunta) tomba di Archimede. Questo geniale matematico e inventore è nato a Siracusa noto anche per la leggenda degli specchi ustori con i quali avrebbe contribuito alla difesa della città durante l’assedio romano.

Pausa Pranzo. Potete pranzare rapidamente nei pressi del Parco Archeologico o spostarvi verso la prossima tappa.

Pomeriggio: un’icona moderna e tesori nascosti

Visitare Siracusa  Santuario Madonna delle Lacrime
Santuario Madonna delle Lacrime

Catacombe di San Giovanni e Cripta di San Marciano (opzionale): Se avete tempo e siete affascinati dalla storia più antica, vicino al Parco Archeologico ci sono le Catacombe di San Giovanni. Sono uno dei luoghi più antichi di Siracusa, nate da un acquedotto greco e poi usate dai Romani come necropoli. Sono enormi, tra le più vaste al mondo dopo quelle di Roma! Secondo la tradizione, è qui che l’apostolo Paolo avrebbe predicato per la prima volta in Sicilia. 

Santuario della Madonna delle Lacrime.
Per concludere il nostro tour, vi consiglio di visitare il Santuario della Madonna delle Lacrime. Questo edificio è molto diverso da tutto quello che abbiamo visto finora: ha una forma conica super moderna e distintiva. È un luogo di pellegrinaggio, eretto in ricordo di un evento miracoloso avvenuto nel 1953, quando un’effige in gesso della Vergine Maria iniziò a lacrimare. È un luogo di pace e spiritualità. Essendo un luogo di culto, è generalmente aperto ai visitatori per la preghiera e le visite.

Visitare Siracusa in un giorno

Per quanto possa essere una sfacchinata, in un solo giorno è possibile gustare un assaggio della città. In quel caso suggerirei di cominciare da Ortigia mantenendo lo stesso itinerario fino al Castello di Maniace. Pranzare velocemente in uno dei locali o addirittura con lo Street Food del mercato e poi continuare con il Parco Archeologico completando la visita con un momento di pace al Santuario della Madonna delle Lacrime. 

Consigli Pratici per visitare Siracusa

Spostamenti: A Ortigia, muoversi è facilissimo a piedi. Per raggiungere il Parco Archeologico e il Santuario, potete prendere un autobus locale, un taxi o un autobus turistico.

Clima e Abbigliamento: Siracusa ha un clima mediterraneo con estati calde e umide, e inverni miti. Se possibile, pianificate la vostra visita in primavera e autunno quando il clima è perfetto. Indossate sempre scarpe comode e portate acqua, cappello e crema solare, anche se visitate Siracusa in primavera inoltrata. Quando visitate chiese o siti religiosi, ricordatevi di coprire spalle e ginocchia per rispetto (una sciarpa può essere utile).

Cucina: Oltre ai primi piatti già citati, vi consiglio di provare il tonno alla ghiotta con patate, pomodori, peperoni e cipolla (se  venite a maggio che è il tempo del tonno fresco) o il coniglio fritto (‘a stimpirata)  fritto in padella con capperi, olive bianche, pomodorini e sedano. E per i dolci non può mancare la granita siciliana (soprattutto quella alla mandorla di Avola, magari con una brioche calda) e la cassata siracusana (che qui è fatta con pan di Spagna al posto della glassa).

Orari di ingresso e Ticket 

Per visitare il parco archeologico e il castello di Maniace si paga un biglietto: tuttavia l’ingresso è gratuito le prime domeniche del mese e in certe giornate speciali. Informatevi nei siti ufficiali, anche degli orari (ricordate che nelle prime domeniche del mese gratuite i siti rimangono aperti solo la mattina!) 

Se volete fare delle visite guidate (specialmente nelle catacombe) bisogna prenotare in anticipo.

Per il resto, niente di particolare da raccomandare. Sono sicuro che questo genere di tour vi farà innamorare di Siracusa, lasciandovi il desiderio di ritornarci con più calma. Ma per adesso, godetevi ogni momento di questo viaggio nella storia e nell’arte della Sicilia!

Saverio Schirò

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Saverio Schirò
Saverio Schiròhttps://gruppo3millennio.altervista.org/
Appassionato di Scienza, di Arte, di Teologia e di tutto ciò che è espressione della genialità umana.

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