40 “Lasciare libero lo Scarrozzo”: La storia – “Parole”

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Nemmeno una parola deve essere detta fuori luogo!

Allora significa che i nostri spettacoli, le improvvisazioni, la gag, gli interventi in Tv e tutto quanto fino ad adesso ha fatto parte del nostro spettacolo, è fatto di parole?

Assolutamente no!

La parola nel cabaret è uno degli elementi che devono essere mixati insieme al ritmo, al tono, alla mimica, alla prossemica al volume, alla coloritura, ecc. Alle volte fa ridere non quello che dici, ma come lo dici.

Perché vi stiamo raccontando questo?

Semplicemente per introdurre un gustoso aneddoto successo a Porto Empedocle una ventina di anni fa, forse anche venticinque. Un nostro caro amico impresario dal nome Mario Gaziano, che ci ha sempre amati come persone e come cabarettisti, quell’estate ci inserisce in una serie di rassegne (San Leone, Sciacca, addirittura nella festa del teatro classico ad Agrigento, ecc.) e ci chiede una cortesia. Ovviamente non si può dire di no!

Ebbene, causa budget basso ci chiede di presentare tre serate, come detto a Porto Empedocle, con un’orchestrina e due cantanti con qualche piccola gag, ma ci chiede di salire sul palco ognuno da soli: DA SOLI?

Panico! Noi siamo un trio, a volte un duo. In un’occasione in una discoteca nel 1990 mi sono esibito per sette minuti con un caro amico, Benedetto Raneli, soltanto per fargli compagnia, ma non risulta nessuno spettacolo in cui ci siamo esibiti da soli!

Mi ricordo a tal proposito quando Salvo Ficarra si esibiva nello spettacolo “Momentaneamente solo” senza gli altri due del gruppo “Chiamata urbana urgente” di come lo abbiamo invidiato da una parte per il coraggio, ma guardato con tristezza dall’altra, cosi per Sergio Vespertino che abbiamo visto esibire dopo la separazione dai Treeunquarto, ecc. Perché per noi non è possibile pensare ad un singolo che parte la sera solo in macchina, viaggia senza poter scambiare qualche parola, che si esibisce e che torna la sera tardi solo.

-Però divide per uno! Si Giorgio ma come dice la canzone?

-Aggiungi un posto a tavola…raddoppia l’allegria. Bravo Giuseppe, l’allegria viene sicuramente prima dei soldi

Non è per i soldi è che ho sempre l’impressione che dividere per tre è complicato, per cui è solo un fatto matematico. Giorgio non essere poco poetico

-Però se oltre all’allegria si raddoppiassero pure i piccioli…Giuseppe non rompere il momento quasi natalizio…

Torniamo a noi, non si poteva dire di no all’amico Mario e ormai le date erano state prese. Nella prima serata sproniamo Giorgio dicendo che non ci sarebbero stati problemi, che addirittura Mario gli avrebbe fatto trovare una sistemazione per la notte per cui non avrebbe avuto il problema di tornare a casa la sera tardi, che lui con le parole ci sapeva fare, che i monologhi sono la sua specialità e poi si tratta di soli quindici minuti.

Ovviamente Giorgio parte rassicurato, arriva e cerca l’orchestrina con il duo, ma era un tizio con una tastiera che doveva fare una quindicina di minuti di musica in uno spettacolo in cui Giorgio avrebbe dovuto fare circa un’ora di gag…

Capite come si è sentito Giorgio che mi chiama quasi lacrimando, non tanto perché non si riteneva in grado ma quanto perché la fregatura l’aveva presa lui che è stato il primo. Ho fatto il motivatore e il cuscino. Motivatore nel dirgli che lui era il più bravo monologhista della Sicilia, che i pezzi che abbiamo sempre fatto insieme in realtà sono monologhi trasformati, e il cuscino per tutte le parolacce che mi sono preso al telefono, insomma grazie a Dio la serata è andata e abbiamo dovuto sentire le lamentele di Giorgio fino ad adesso sul fatto che sempre lui fa da pioniere.

E le altre due serate?

Non vi sfugge nulla, il problema è stato risolto: invece che dividere per uno abbiamo diviso per due!

In pratica io e Giuseppe ci siamo presentati ad entrambe le serate in due facendo il classico spettacolo con buona pace sia del pubblico che dell’impresario che avrebbe pagato le due serate come concordate, ma noi abbiamo viaggiato insieme, ci siamo fatti compagnia e non abbiamo avuto il trauma di Giorgio perché già sapevamo come funzionava la cosa.

-Ho ragione io a dire che siete due persone furbacchione? No Giorgio errare umanum est, perseverare ovest

Però hai avuto il piacere sia di provare il brivido dello spettacolo da solo e la divisione per uno. Si Giuseppe, a forza di sentire questa divisione per uno mi sento di essere tornato alle elementari

Puntate precedenti…

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Enzo Buffa
Enzo Buffa
Palermitano DOC! Da 37 anni attore di teatro e cabaret con il gruppo "Lasciare libero lo scarrozzo"... ma questo è solo il lato artistico

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