Si dice del mese di Febbraio

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Ci sono tanti proverbi legati o a qualche giorno in particolare o a tutto il mese di Febbraio, e per lo più sono detti che parlano delle migliori o peggiori condizioni metereologiche di questo mese o delle pratiche agricole.
Proviamo a ricordarne qualcuno e segnalateci altri eventuali proverbi e detti che non sono presenti in questo articolo.

Il 2 Febbraio, giorno della Candelora, si dice: “A la santa Cannilora, si nivica o chiova, quaranta jorna cci n’è ancora”, quindi per avere il tepore della primavera dovremmo teoricamente aspettare almeno 40 giorni. Il 14 Febbraio: “San Valentino, lu zitu è vicinu” ed anche: “A San Valentino la primavera sta vicino” e possiamo considerarlo vero, anche se un detto precedente a questa data.

E poi ancora “Frivaru Frivaleddu, curtuliddu e malidittu“. Il proverbio non è sempre vero, lo dimostrano le belle temperature siciliane. Sempre più spesso, infatti, Febbraio odora di primavera, anche se secondo le previsioni, le possibilità di gelate e di piogge ci sono tutte e qualcuno a tal proposito dice ancora “Frivaru curtu e amaro”, per indicare che si tratta del mese più breve dell’anno, oppure “Frivaleddu è curtuliddu, ma nun c’è cchiù tintu d’iddu”.

Non mancano tuttavia i lati positivi, secondo qualcuno infatti “Frivareddu è beddu tuttu, jorna longhi e misi curtu”.
Per chi si occupa di agricoltura c’è “Pi Sant’Agati cucuzzi nati e s’un su nati su siminati” per dire a chi non ha seminato le zucche (entro il 5 di Febbraio, Sant’Agata) di affrettarsi a seminarle.

Se a Febbraio piove, poi, il buon raccolto è assicurato, infatti “Frivaru, quann’è chiuvusu è assai lucrusu” e “L’acqui di Frivaru jinchinu lu granaru“. Se invece non piove, come noi preferiremmo, sono guai infatti si dice “Frivaru asciuttu, massaru ruttu“.

Se invece il tempo non va come dovrebbe, secondo la tradizione campagnola, “Si a frivaru nun frivia, a marzu erburia”, che sta ad indicare erba alta a marzo!
Per chi dovesse potare alberi e vigneti, aspettate che manchi la luna, il detto afferma infatti: “Ntra la manca di Frivaru, puta di paru“.
Per finire poi, vista la variabilità del clima, c’è purtroppo chi non regge e si ammala “Frivaru frivareddu, frivarisi, a cu’ frevi cci leva, a cui frevi cci misi.

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Serafina Stanzione
Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

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