La prevenzione del tumore può salvare la vita. Quando si parla di cancro vengono i brividi, i numeri sono impressionanti e in questi ultimi tempi il fenomeno sembra tornato in primo piano: ognuno di noi ha l’esperienza di amici e parenti che hanno contratto una qualsiasi forma di tumore e sfortunatamente molti di questi casi sono finiti in tragedia.
L’importanza della prevenzione nei tumori
Il tumore è una malattia terribile perché per lo più si sviluppa silenziosamente, senza dare alcun sintomo fino a quando è troppo tardi per intervenire. Per questo è necessario riuscire a diagnosticare il male il più presto possibile, prima che si sia espanso in maniera irrimediabile. Certo non è facile, perché non possiamo controllare tutto il nostro organismo. Però qualcosa si può e si dovrebbe fare, individuando i tumori più frequenti e più pericolosi e programmare degli interventi di controllo estesi alla maggior parte della popolazione, a partire da quella più a rischio: lo screening.
Oggi cominciamo col parlare del tumore colon-rettale che secondo gli ultimi studi statistici è il tumore più frequente in Italia con circa 45 mila nuovi casi all’anno! Tuttavia, è anche uno dei tumori per cui la prevenzione e la diagnosi precoce possono fare una differenza enorme, permettendo di sconfiggere la malattia in oltre il 90% dei casi se diagnosticata precocemente.
Alcune informazioni sul tumore colon rettale
Innanzitutto, è importante capire cosa siano il colon e il retto. Si tratta dell‘ultimo tratto dell’intestino che si occupa principalmente di assorbire acqua per compattare le feci. Il retto, la parte finale, ha anche la funzione di conservare le feci prima della loro espulsione. Il tumore del colon-retto si forma nei tessuti di queste parti dell’intestino, come una crescita incontrollata di cellule della mucosa interna.
Fattori di Rischio
È importante conoscere i fattori che aumentano il rischio di sviluppare questo tumore. Alcuni sono modificabili (stile di vita), altri purtroppo no (età, genetica). I fattori di rischio noti includono:
Età: Il rischio aumenta significativamente dopo i 50 anni. Sebbene l’incidenza sia in diminuzione nella fascia 50-69 anni grazie ai programmi di screening, si osserva un preoccupante aumento di casi sotto i 50 anni, anche in giovani.
Familiarità e Genetica: Avere parenti di primo grado (genitori, figli, fratelli) con tumore del colon-retto o polipi del grosso intestino aumenta il rischio di due o tre volte. Esistono anche sindromi ereditarie specifiche (come la poliposi adenomatosa familiare o la sindrome di Lynch) che predispongono fortemente al tumore, ma rappresentano solo circa il 10% dei casi ereditari. In presenza di familiarità, lo screening dovrebbe iniziare prima.
Malattie infiammatorie croniche intestinali: Malattie come la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn aumentano il rischio. Chi ne soffre dovrebbe fare controlli regolari indipendentemente dai sintomi.
Storia Personale: Aver avuto polipi del colon in passato o un pregresso tumore del colon-retto aumenta il rischio di svilupparne altri.
Stile di Vita: Dieta scorretta, obesità/sovrappeso, fumo, sedentarietà.
La Prevenzione è la strategia vincente
La prevenzione del tumore del colon-rettale si basa su due approcci principali: la prevenzione primaria (agire sui fattori di rischio) e la prevenzione secondaria (intercettare la malattia precocemente).
Prevenzione Primaria (Stile di Vita): Questo significa ridurre i fattori di rischio che possono portare allo sviluppo della malattia. Numerosi studi dimostrano una stretta relazione tra ciò che mangiamo e lo sviluppo di questo tumore. Una dieta con pochi grassi, poca carne e ricca di fibre, vegetali e frutta sembra avere un ruolo protettivo. Al contrario, una dieta ricca di grassi e proteine animali e povera di fibre è associata a un aumento del rischio.
È consigliato limitare il consumo di carni rosse, insaccati, zuccheri raffinati e farine trattate. Anche l’obesità e il sovrappeso sono fattori di rischio aggiuntivi, spesso legati a un’alimentazione e uno stile di vita poco sani. Mantenersi attivi, evitare fumo e alcol sono altri comportamenti salutari che contribuiscono a ridurre il rischio.
Prevenzione Secondaria (Screening e diagnosi precoce): Questo è fondamentale perché la maggior parte dei tumori colon-rettali nasce da lesioni precancerose, chiamate polipi adenomatosi. Questi polipi benigni impiegano tempo (anche 5-15 anni) per trasformarsi in tumori maligni. Lo screening ha l’obiettivo di intercettare questi polipi o la malattia nelle sue fasi iniziali, prima che si manifestino i sintomi. Intervenire in questa fase rende la guarigione molto più probabile.
Il SOF test aiuta a diagnosticare la presenza dei polipi intestinali
I polipi intestinali, essendo escrescenze della mucosa, tendono a sanguinare e questo li rende individuabili attraverso il cosiddetto SOF test che altro non è che la ricerca di sangue occulto nelle feci. “Sangue occulto” significa non evidente alla ispezione visiva delle feci, per cui il soft test va eseguito a prescindere dalla presenza di sangue evidente. A maggior ragione è bene sottoporsi al test ed anche ad una visita se riscontriamo presenza di sangue vivo nelle feci. Naturalmente senza allarmarsi immediatamente perché un sangue rosso vivo è possibile che provenga dalle emorroidi infiammate.
Chi deve fare lo screening e come viene effettuato
Dunque i test di screening vanno eseguiti anche senza alcun sintomo, proprio nell’ottica di individuare mali presenti o potenziali, prima ancora che essi si manifestino, ed è indirizzato a uomini e donne dai 50 ai 69 anni. In Italia la ricerca del sangue occulto nelle feci è gratuita ogni 2 anni.
A Palermo se ne occupa l’ASP 6 che ha avviato da tempo un programma di screening per il tumore colon-rettale. Il programma prevede l’invio di una lettera di invito con l’indicazione della farmacia più vicina dove ritirare la provetta in cui si raccoglie un campione di feci ed è alla stessa farmacia che la provetta va riconsegnata.
Come Eseguire Correttamente il “Soft Test” (Ricerca del Sangue Occulto nelle Feci)
Eseguire il test a casa è semplice e veloce. Ecco come fare:
Procuratevi il Kit: Riceverete dall’ASL una lettera di invito e potrete ritirare il Kit in farmacia. Il kit conterrà le istruzioni e il materiale per la raccolta.
Raccogliete il Campione subito dopo l’evacuazione: è fondamentale non contaminare il campione con l’urina. Prelevate una quantità minima immergendo il bastoncino in più punti delle feci.
Conservate il Campione, richiudendo bene il contenitore, e conservatelo a temperatura ambiente prima di consegnarlo al più presto alla farmacia dove avete ritirato il Kit.
Ricevere i risultati: Se l’esame è negativo, spesso il risultato viene inviato per posta. Se è positivo o dubbio, verrete contattati telefonicamente per ulteriori accertamenti.
Interpretazione dei risultati e passi successivi
Risultato Negativo: Significa che non è stato rilevato sangue occulto nelle feci. Questo indica un rischio molto basso di tumore al colon-retto. Potete sentirvi rassicurati, pur sapendo che nessun test è perfetto. In questo caso, si ripete il test ogni due anni.
Risultato Positivo: Questo non significa automaticamente che avete un tumore. Un test SOF positivo significa che è stata rilevata la presenza di sangue, che potrebbe essere dovuta a polipi, emorroidi, ragadi o altre condizioni benigne. Tuttavia, è necessario approfondire per capire la causa eseguendo per esempio la colonscopia che sarà in grado di rimuovere eventuali polipi o campioni di tessuti da analizzare.
Segni e sintomi potenziali del tumore colon rettale
È fondamentale conoscere i potenziali segnali d’allarme, anche se è importante sottolineare che questi sintomi non sono esclusivi del tumore e possono essere causati da molte altre condizioni benigne (come emorroidi, ragadi, infezioni). Per questo motivo, se notate uno o più di questi segnali che persistono per diversi giorni o settimane, è essenziale rivolgersi al proprio medico di famiglia per un approfondimento.
I sintomi potenzialmente indicativi di tumore del colon-retto, specialmente del retto o della parte finale del colon, includono:
Modifica dell’Alvo (cambiamento delle abitudini intestinali). Parliamo di cambiamenti persistenti rispetto alla vostra norma. Potrebbe manifestarsi come stitichezza ostinata oppure diarrea frequente, o un’alternanza tra le due. Questo può accadere perché un tumore che cresce all’interno del “tubo” intestinale può causare un restringimento, rendendo difficile il passaggio delle feci solide (causando stitichezza) o costringendo il corpo a produrre feci liquide per permettere il passaggio (causando diarrea).
Alterazione della Forma delle Feci: Le feci possono diventare sottili, come una matita o un pennarello. Questo è più tipico dei tumori del retto. Se il retto è occupato da un tumore, le feci devono assottigliarsi per poter passare attraverso lo spazio ristretto.
Tenesmo: Questa è la sensazione continua e persistente di dover andare in bagno, anche se di fatto l’intestino è vuoto o non si riesce a produrre nulla. Il retto “percepisce” il tumore come feci da espellere e cerca di contrarsi per eliminarlo.
Presenza di sangue nelle feci. Il sangue può essere visibile a occhio nudo (rosso vivo o scuro) o presente solo in tracce non visibili (sangue occulto). Tumori (o a volte polipi) possono sanguinare facilmente. Il sangue rosso vivo è più spesso associato a problemi più vicini all’ano, come emorroidi o ragadi, ma non va mai ignorato. Il sangue occulto è spesso un segnale di sanguinamento più in alto nel colon.
Anemia da Carenza di Ferro: Questa può svilupparsi a causa di perdite di sangue croniche ma non visibili (sangue occulto). La perdita progressiva di globuli rossi e del ferro contenuto porta all’anemia. Può essere rilevata con delle semplici analisi del sangue.
Altri sintomi meno specifici ma da considerare includono stanchezza, mancanza di appetito, perdita di peso inspiegabile e dolore addominale strano o ricorrente.
In conclusione…
Se hai sintomi dubbi o sei nella fascia di età tra i 50 e i 69 anni informati col tuo medico se esiste un programma di screening per il tumore colon-rettale, o chiedi di eseguire il SOF test presso un laboratorio analisi.
Se abiti a Palermo e provincia puoi chiamare il numero verde 800.833.331 e chiedere informazioni per eseguire il SOF test: un semplice gesto può salvarti la vita!
Saverio Schirò
Contatti e informazioni screening colon- retto ASP 6 Palermo
Elenco farmacie aderenti: Palermo e Provincia