La fonte miracolosa dei Teatini

Sotto la chiesa di San Giuseppe dei Teatini si trova una fonte d'acqua alla quale sono attribuiti poteri guaritivi prodigiosi. Ecco la storia di questa sorgente miracolosa.

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Sotto la splendida chiesa di San Giuseppe di Teatini, nasce una fonte d’acqua visitata da secoli da migliaia di fedeli. Perché? Si dice che quest’acqua sia miracolosa, in grado di curare ogni male.
Ecco la storia della sorgente della Madonna della Provvidenza ai Teatini.

Nel cuore della Palermo antica, a due passi dai Quattro Canti, esiste una fonte sotterranea che da oltre 3 secoli richiama migliaia di fedeli in cerca di grazie e di miracoli.

Fonte miracolosa
Il Pozzo dal quale scaturì l’acqua il 7 gennaio 1668

Questa storia ha inizio il 7 Gennaio 1668, quando nei sotterranei della chiesa di San Giuseppe dei Teatini, un operaio colpì una delle pareti rocciose nei pressi dell’altare dedicato alla Madonna della Provvidenza. Da quella crepa iniziò a sgorgare in abbondanza un’acqua fresca e limpidissima.

I sotterranei della chiesa, come spesso avveniva a quei tempi, erano stati lasciati vuoti in seguito alla costruzione del grande edificio soprastante, forse con lo scopo di ricavarne delle cripte e altri spazi sepolcrali. Tuttavia, in questo caso, sotto la grande chiesa si decise di costruire una seconda chiesa ipogea gemella nelle dimensioni, anch’essa con tre navate seppur con uno stile molto più sobrio ed i soffitti bassi. Tale spazio fu destinato alla crescente confraternita della Madonna della Provvidenza, nata qualche anno prima, la cui storia presenta numerose particolarità.

Tornando alla fonte, i lavori di scavo erano supervisionati dal teatino Padre Francesco Maggio, in seguito ad una visione avuta qualche anno prima, che gli disse di cercare l’acqua miracolosa sotto la chiesa. Adesso, dopo anni di ricerche, la fonte prodigiosa era finalmente stata trovata.
Non sappiamo quanto ci sia di vero in questa storia e quanto invece sia stato romanzato dalla fantasia popolare, quello che sappiamo per certo è che una settimana dopo il rinvenimento, domenica 15 Gennaio, dopo aver eseguito i necessari lavori che permettessero ai fedeli di attingere l’acqua, la fonte fu solennemente benedetta dai padri Teatini ed iniziò ad accogliere migliaia di pellegrini che accorrevano per vedere e toccare quest’acqua dei miracoli.

Secondo quanto raccontato dal Mongitore, erano tantissimi i fedeli che, dopo aver bevuto alla fonte o aver bagnato piaghe e ferite, riuscivano inspiegabilmente a guarire, un po’ come quanto sarebbe successo a Lourdes circa due secoli dopo.

Oggi la fonte è ancora esistente ed attiva e il flusso d’acqua è stato incanalato in una fontanella che si trova all’interno della chiesa ipogea. Tutt’oggi sono molti i visitatori che portano con loro una bottiglietta da riempire alla fonte della Madonna della Provvidenza, da usare o tenere in casa, perché non si può mai sapere dove finisce la leggenda ed inizia la verità.

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Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

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