Biscotti di San Martino ripieni

A San Martino, l'11 novembre in Sicilia, oltre che assaggiare i vini nuovi, si è soliti mangiare dei biscotti tipici, rotondi aromatizzati con semi d’anice, i viscotti di San Martino,

Autore:

Categoria:

16,020FansLike
478FollowersSegui
620FollowersSegui

L’11 Novembre, in Sicilia, si è soliti mangiare i biscotti di San Martino, che hanno diverse varianti, a seconda delle zone in cui ci si trova.
A Palermo, ci sono quelli semplici, biscotti secchi aromatizzati con semi di finocchio  e quelli morbidi riempiti con  marmellata o con  ricotta.
Anticamente si diceva che c’era il San Martino dei ricchi e quello dei poveri.
biscotti di san martinoL’ 11 Novembre, veniva festeggiato da chi non aveva problemi economici e poteva permettersi una festa infrasettimanale, mentre i meno fortunati lo festeggiavano la domenica successiva alla ricorrenza, quando prendevano la “simanata” (la paga settimanale).
L’usanza prevede che questi biscotti, particolarmente secchi e duri, vengano accompagnati, da qualcuno inzuppati, nel vino moscato o malvasia o zibibbo di Pantelleria.
Oggi le pasticcerie presentano questi biscotti anche ripieni e sono deliziosi.


Prova a farli anche tu!

Per il biscotto
gr. 300 di farina,
gr. 200 di zucchero,
gr. 60 di burro,
1 bustina di lievito per dolci,
2,5 dl. di vino marsala,
1 cucchiaino di semi di anice e un pizzico di cannella
2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
Per il ripieno
gr. 200 di ricotta fresca di pecora,
la scorza di un limone,
gr. 30 di cioccolato a scaglie,
zucchero a velo,
sale.

Procedimento

Mettete in una ciotola grande la farina e lavoratela con 100 gr. di zucchero, il burro, il lievito e 1,5 dl. di marsala; unite a poco a poco l’acqua necessaria a rendere omogeneo ed elastico il composto. Per ultimo unite i semi di anice, un pizzico di cannella e uno di sale, amalgamate fino ad ottenere un composto compatto e morbido.
Coprite  con la pellicola da cucina, lasciate riposare e lasciare lievitare fino al raddoppio.

Intanto preriscaldate il forno a 200 gradi.
Tagliate l’impasto a cilindretti, che avvolgerete a spirale dal diametro di circa 6 centimetri, adagiatele su una teglia unta con poco olio e distanziatele fra loro.
Cuocete in forno per circa 15 minuti, fino a quando i biscotti risulteranno ben dorati. Sfornateli e lasciateli raffreddare.
Per la crema, mescolate la ricotta con 100 gr. di zucchero, la scorza del limone grattugiata e le scaglie di cioccolato. Lasciate riposare.
Quando i biscotti saranno freddi, con l’aiuto di un coltello a punta togliete la calotta superiore dei biscotti e scavatene leggermente l’interno per fare spazio alla crema.
Bagnate i biscotti con il restante vino marsala, riempiteli con la crema di ricotta e richiudeteli con la calotta superiore.
Spolverate con lo zucchero a velo.

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Serafina Stanzione
Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

1 COMMENTO

  1. Come mai non dite che i biscotti ripieni di crema di ricotta vanno chiamati “rasco” e gli altri, troppo dolci, con marmellata e glassa di zucchero si chiamano, o meglio venivano chiamati, “decorati”?
    Pochissimi sono le persone che se ne ricordano; le tradizioni, il dialetto e quant’altro, tutto sacrificato sull’altare del “piattume” un po’ stupidamente snob perché il dialetto saprebbe di volgare, non sapendo quanta ricchezza vada perduta.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

Via degli Emiri

La via degli Emiri va dalla via Polito alle vie Portello e Palchetto. Emiro è la trascrizione della parola araba “amir”, che significa capo, principe,...

Corso Alberto Amedeo

Il corso Alberto Amedeo va dal corso Calatafimi al corso Finocchiaro Aprile e alla piazza Vittorio Emanuele Orlando. Dopo più di due secoli di difficili...

Piazza Magione

Quella della Magione è una delle piazze più importanti del centro storico di Palermo. Situata nel quartiere della Kalsa, essa prende il nome dall’omonima chiesa,...

Porta Carini

Nella parte settentrionale dell'antica Palermo si aprivano tre porte: porta santa Rosalia, porta Maqueda e porta Carini. Le prime due furono abbattute durante la...

Santa Maria dello Spasimo

La storia: i committenti Il complesso conventuale intitolato a Santa Maria dello Spasimo fu voluto nei primi anni del XVI secolo da Jacopo de Basilicò,...

Novembre 1992: le notti degli “zombie” a Palermo

Sapete quanto costava un pacchetto di sigarette nel 1992? Le MS italiane 3.250 lire, quelle estere, più costose, costavano 3.650 lire. Di contrabbando, 2.500...