Enrique Martegani: il calciatore del Palermo ereditato

L'attaccante del Palermo fu acquistato personalmente dal principe Raimondo Lanza di Trabia, tanto che alla morte di quest'ultimo il cartellino fu ereditato dalla moglie. Scopriamo questa storia...

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Quella di Enrique Martegani è una storia di calcio, un calcio d’altri tempi, che oggi sembrano lontanissimi.

L’altro protagonista di questa storia è il ben noto principe Raimondo Lanza di Trabia, inventore del calciomercato, che nei primi anni ’50 acquistò il giocatore per farlo giocare nel Palermo, di cui era presidente.

Attenzione alla scelta delle parole. Non fu il Palermo ad acquistare Martegani, ma proprio il principe, che ne acquisì il cartellino come sua proprietà personale, tanto che alla sua morte il calciatore fu ereditato dalla moglie, come se fosse stato un gioiello o un immobile.

Scopriamo i dettagli di questa curiosissima storia.

L’inventore del calciomercato

Questa storia è arcinota, il calciomercato, periodo caldissimo nel quale le squadre possono comprare e vendere giocatori e che appassiona milioni di tifosi in attesa di notizie sulla propria squadra, è stato inventato dal principe Raimondo Lanza di Trabia, dirigente e poi presidente del Palermo tra la fine degli anni ‘40 e i primi anni ‘50.

Certo, già da prima le squadre potevano intavolare trattative per acquisire o cedere i cartellini dei calciatori, tuttavia pare che sia stato proprio Lanza di Trabia a proporre che tutti gli scambi avvenissero in un determinato periodo e luogo, ovvero alla fine della stagione presso l’Excelsior Hotel Gallia di Milano, secondo una modalità simile a quella utilizzata fino ad oggi.

Riunire infatti tutti i dirigenti delle squadre nello stesso luogo e nello stesso periodo, era molto conveniente per tutti. I presidenti erano liberi di trattare l’acquisto di più giocatori contemporaneamente nello stesso giorno, oppure di proporre un calciatore in esubero a più squadre, per non parlare del fatto che non era necessario intraprendere lunghi viaggi per raggiungere le sedi delle varie squadre per trattative e contratti.

Proprio da quest’ultima esigenza probabilmente nacque l’idea del calciomercato. In più, oltre al vantaggio di non dover prendere continuamente l’aereo da Palermo, Lanza di Trabia credeva anche che la sua presenza e il suo carisma fossero necessari a concludere i migliori affari. Il principe era infatti un bon viveur, che sapeva come divertirsi e far divertire gli amici, sfruttando infine il suo ascendente per ottenere il massimo da ogni trattativa.

A lui si deve infatti l’approdo a Palermo di grandi nomi dell’epoca come il danese Helge Bronée, il turco Şükrü Gülesi e il cecoslovacco Čestmír Vycpálek (quest’ultimo, già uomo chiave della Juventus, si dice che sia stato vinto in una partita a carte contro l’amico Gianni Agnelli).

Il suo sogno era di trasformare il Palermo nella Juventus del sud, creando una squadra forte in grado di rivaleggiare proprio con i bianconeri nelle parti alte della classifica.

L’acquisto di Enrique Martegani

Ma torniamo adesso al nostro protagonista. Enrique Martegani era un calciatore argentino, che dopo una carriera in patria tra Boca Juniors, Estudiantes ed altre squadre, era approdato in Italia con la maglia del Padova.
Vistolo giocare, il principe Raimondo Lanza di Trabia ne rimase impressionato, tanto da volerlo a tutti i costi portare a Palermo.

Tuttavia, non fu il Palermo ad acquistarne il cartellino, bensì proprio il principe.

Non si sa se questa curiosa anomalia fosse dovuta ad una questione finanziaria, oppure ad un problema di natura meramente tattica, con l’allenatore Giuseppe “Gipo” Viani che non sapendo dove schierarlo non ne avallò l’acquisto. A tal proposito si racconta che il principe abbia risposto all’allenatore con un iconico: “Se non lo metterai in campo lo terrò a palleggiare nel mio giardino”, cosa che a quanto pare fece in occasione di alcune feste mondane nella sua villa.

Alla fine comunque l’allenatore fu sostituito ed Enrique Martegani giocò nel Palermo per ben tre stagioni, con 93 presenze e 21 gol segnati.
La curiosa anomalia tuttavia non finì lì. L’argentino era ancora un giocatore del Palermo quando, nel novembre 1954 il principe Raimondo Lanza di Trabia fu trovato morto, apparentemente suicida, in una strada di Roma. Fu allora che il suo cartellino, insieme alle case, ai gioielli e al resto dell’eredità, divenne di proprietà della vedova, l’attrice Olga Villi, che lo detenne fino alla fine della stagione quando fu poi venduto alla Lazio.

La storia destò tanta curiosità da ispirare una nota commedia musicale dell’epoca, intitolata “La Padrona di Raggio di Luna”, che racconta proprio la storia del calciatore ereditato dalla moglie del principe.

Fonti: S. Tommasi – L’uomo che lasciò in eredità un attaccante a sua moglie – Sportellate.it
C. Vella – Ti ricordi… L’incredibile storia di Martegani,… giocatore lasciato in eredità alla vedova – Il Fatto Quotidiano
Wikipedia.org – Enrique Martegani

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Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

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