“I pupi cu l’ova” sono una tipo particolare di biscotti dalle varie forme che contengono, immerso o affiorante, un uovo. Non sono un dolce da pasticceria, per cui non potrete acquistarli belli e pronti, ma solamente farli in casa per rinnovare una antica tradizione risalente al tempo in cui non tutti potevano permettersi i dolci a tavola.

Per la sua naturale presentazione, l’usanza di preparare i Pupi cu l’ova è tipicamente pasquale e solitamente venivano preparati durante la Quaresima per essere consumati nei giori di festa. L’uovo è il simbolo che rappresenta la Pasqua, in associazione alla Resurrezione, proprio perché è sempre stato considerato, sin dall’antichità, simbolo della vita, della fertilità e della purezza. È nota la consuetudine di vedersi regalare uova sode colorate di rosso se ci si reca a Piana degli Albanesi per la Pasqua.
Anche qui da noi, in Sicilia, c’è l’uso di regalare le uova di cioccolato, ma è usanza tipica, in quasi tutta l’isola, disporre a tavola uova sode colorate e di preparare questi dolci casalinghi con tantissime forme e spesso così curiose come i nomi con i quali vengono indicati nelle varie zone: aceddi cu l’ova (uccelli con le uova), panareddi (canestri), cuddùra, cudduredda (pagnotta), perché inizialmente i “pupi cu l’ova” venivano preparati dalle massaie con i resti dell’impasto per fare il pane in casa.
Si possono preparare in ogni momento dell’anno, tuttavia il momento tradizionale, abbiamo visto, è nei giorni prima di Pasqua. Sono abbastanza facili da realizzare e, al di là di tutte le simbologie, saranno molto graditi dai vostri bambini (e non) che saranno ben felici di gustarli!
Ecco come preparare i pupi cu l’ova
Ingredienti
| Farina 00 | 500 g |
| Zucchero | 150 g |
| Uova | 3 |
| Strutto (o Olio di girasole) | 150 g |
| Latte | 100 ml |
| Lievito per dolci | 1 busta |
| Vanillina | 1 busta |
| Buccia di arancia o limone | |
| Per la Glassa (facoltativa) | |
| Zucchero a velo | 220 g |
| Albume | 1 |
| Gocce di limone | |
| Divoletti o codette colorate |
Preparazione
Bollite 6 uova, mettetele in acqua fredda per 10 minuti circa, fatele sgocciolare bene (devono essere asciutte).
Ponete la farina su una spianatoia e mischiatela con lo zucchero, la vaniglina, il lievito e la buccia grattugiata dell’arancio.
Disponetela a fontana e mettete al centro i tuorli, amalgamateli con la farina e lo strutto che avrete tenuto a temperatura ambiente. Aggiungete un po’ alla volta il latte e impastate fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea.
Da questo impasto ricavare 6 palline di ugual peso, e con queste confezionare i “pupi cu’ l’ova; spianare ogni pallina fino a uno spessore di 1/2 cm e date la forma che più vi piace, di cestino, di cuore, di angelo o di pecorella, insomma potete sbizzarrirvi e divertirvi a creare i vostri “pupi”, su cui poggerete l’uovo sodo che andrete a ricoprire con la pasta.
Quando avrete completato le confezioni, aiutandovi con una palettina, adagiarle in una placca da forno unta di olio o sopra la carta forno, e metterle in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Preparare la glassa montando l’albume con qualche goccia di limone e aggiungere poco per volta lo zucchero a velo, continuare a mescolare finché la glassa non è pronta. Spennellate i “pupi”, che nel frattempo saranno cotti e intiepiditi, con un velo di glassa e colorateli con i diavoletti!
Nella versione senza glassa, spennellate le confezioni con un uovo sbattuto e poi distribuite i diavoletti colorati a piacimento e dopo infornare.
NOTA:
Solitamente si usa incorporare l’uovo con il guscio, io preferisco metterlo già sgusciato perché è più semplice gustare il biscotto senza preoccuparsi di eliminare il guscio. In questo caso, bisogna ricoprire l’uovo completamente con la pasta, mentre nella versione con il guscio l’uovo rimane coperto solo parzialmente.
Maria Floriti