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Villa Alliata di Pietratagliata e il Principe mago

Un luogo pieno di mistero per l'ultimo suo abitante: Raniero Alliata dei Duchi di Pietratagliata,

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Villa Alliata di Pietratagliata, in via Serradifalco a Palermo, per lungo tempo è rimasta coperta dal degrado e dalla vegetazione selvaggia che l’hanno resa quasi invisibile agli occhi dei passanti. Eppure c’è stato un tempo in cui l’eleganza dello stile neogotico di villa Pietratagliata, la sontuosità delle sale interne e l’immenso parco che la cingeva, con le sue piante esotiche e il laghetto con le anatre, incantavano tutta la nobiltà palermitana dell’epoca. 

Storia e architettura di villa Alliata

Inglobata in mezzo ai palazzi, la villa Alliata oggi non rende alla vista secondo le intenzioni dei suoi ideatori del Settecento, quando la forma ad “U” ed un’imponente scala a tenaglia ne abbellivano la facciata principale.
La villa assunse l’aspetto odierno quando, nell’ultimo ventennio del 1800, l’architetto Francesco Paolo Palazzotto ebbe l’incarico di ristrutturare il complesso: ne era proprietario a quel tempo il principe Luigi Alliata.

Alla fine, il complesso risultò un bellissimo esempio di architettura neogotica siciliana, con i corpi di fabbrica coperti da merlature, doccioni con sculture zoomorfe, finestre decorate e arricchite di vetrate colorate e i bovindi ornati. Anche gli interni  dovevano essere decorate da damaschi e arredi finissimi di cui sono rimasti solamente i pregiati cassettoni dei tetti.

Raniero Alliata: il principe Mago

Villa Alliata di Pietratagliata
L’ultimo ad abitare Villa Alliata di Pietratagliata fu Raniero Alliata dei Duchi di Pietratagliata, entomologo di fama mondiale la cui collezione di farfalle e insetti più grande d’Italia, oggi è custodita al Museo Naturalistico Regionale di Palazzo D’Aumale di Terrasini.
Personaggio singolare, eccentrico, stravagante, fu anche pittore e scultore, con la passione per il gioco, (in pochi anni infatti perse un’enorme fortuna ai tavoli verdi dei circoli), e con un interesse ossessivo per l’occulto, che gli valse il titolo di “principe mago” o “mago nero”.
Fu dopo una grossa perdita al gioco che una notte decise di smettere con la mediocrità della vita quotidiana e di ritirarsi per sempre nel suo castello dove, si dice, tenesse reclusa una ragazza norvegese di nome Helga che possedeva poteri ipnotici e medianici. La ragazza era completamente plagiata da Raniero che faceva su di lei anche alcuni esperimenti. Le stanze del palazzo facevano così da cornice ad apparizioni, a riti ed esperimenti inquietanti.
Durante i suoi contatti con l’aldilà, Alliata usava spesso mettere in funzione un registratore e una notte riuscì a registrare dei suoni, abbastanza distintamente infatti si sentiva una musica, come un lamento. Esaminata accuratamente si capì essere un brano antico di musica greca.
Un’ altra volta, invece, Raniero era caduto in trance profonda, quando d’improvviso la stanza in cui si trovava fu invasa da un forte odore di zolfo e dalla sua bocca uscì una voce cupa terribile che diceva: “Mortali, ascoltate, io sono il re dei mondi….“.
Cominciò così a formarsi in mezzo alla stanza una figura raccapricciante che non riusciva a prendere forma. Le persone che si trovavano lì in quel momento scapparono terrorizzati, e da quel momento nessuno andò più alla villa.
Fino al 1979, Raniero Alliata, ogni pomeriggio si affacciava da una finestra del castello, tenendo in mano un pendolo con un teschio, che aveva fra i denti una pergamena nera con su scritte parole magiche in lingua aramaica scritte in argento, faceva dondolare il suo talismano lanciava maledizioni  verso la “conca d’oro”, e poi si ritirava per ricominciare ad evocare spiriti e potenze delle tenebre.
villa alliata palermo WIKI
F. Lo Valvo CC BY-SA 3.0 via WIkipedia.org

Visse rinchiuso nel suo castello per più di mezzo secolo, senza quasi mai uscirne, lanciando imprecazioni verso i parenti e i costruttori che costruivano palazzi attorno alla sua tenuta.

Il principe mago pensava di essere immortale, per questo non lasciò nessun erede, si spense invece nel suo grande letto a baldacchino il 9 ottobre 1979 senza nessuno accanto, tranne, forse, quei fantasmi che sempre avevano popolato la sua vita.
La villa, sita in Via Serradifalco 113 a Palermo abbandonata per moltissimi anni, dopo un importante intervento di recupero, è stata restituita alla visita dei palermitani.
Maria Floriti
Immagine interne by Di F. Lo Valvo – Opera propria, CC BY-SA 3.0 via wikipedia.org

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Maria Floriti
Maria Floriti
Donna eclettica e versatile, dai fornelli alle ricerche sulle storie e tradizioni più curiose della nostra città.

8 COMMENTI

  1. Bella storia.. mi sono sempre chiesto di chi fosse la villa… peccato sé sì potesse rimettere in sesto sarebbe un posto unico in zona…

  2. Ma chi puo’ comprare un mausoleo vissuto da una figura malata che lo ha reso un posto da brividi, infestato dall occultismo! Sono le notizie che riportano tutti, e’ bellissima sta villa ma comincio a credere che c e’ qualche maledizione, di fatti nn si riesce a vendere

  3. Ho letto il libro ” il principe mago” non so piu’ quante volte e ogni volta scopro un particolare che prima mi era sfuggito. Sono andata inutilmente alla ricerca di questa villa. Ora grazie a voi so dove trovarla. Ci andrò subito. Siete stati preziosi. Grazie

    • Le notizie che abbiamo sono che dopo la morte di Raniero Alliata, la villa fu ereditata dalla famiglia Chiaramonte Bordonaro Alliata. In seguito fu acquistata, insieme ad altri beni, da dei privati che pare abbiano avuto implicazioni in affari di mafia. Dopo un lungo iter burocratico la villa, sottoposta a procedura fallimentare, nel marzo 2013 fu messa all’asta dal Tribunale di Palermo. Considerato lo stato d’abbandono e degrado in cui attualmente versa, si suppone che l’asta non abbia avuto buon esito.

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