30 “Lasciare libero lo Scarrozzo”: La storia – “Radio Cianè”

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Il nostro rapporto con la radio è stato sempre molto particolare.

Mi ricordo che all’inizio avevamo un pezzo molto carino che ci permetteva di arrivare nelle radio (la prima che ricordo fu Dabliu Radio) facendo finta di creare una interferenza e inserendoci come se fosse una radio pirata. Dicevamo pressappoco così:

“Amichi e amice, un grosso Kiss dal vostro Little Pino ovvero: “Pinuzzo” per i tanti teleradio aspettatori di radio Cianè. Riassunto della puntata precedente: siccome questa è la quarta puntata, la precedente era la terza. Dopo questo riassunto che vi ha messo a1 corrente della situazione, bendiamo le ciance e iniziamo a parlare di muski, scusate volevo dire di music. Abbiamo un filmato dalle Ombre Nere…ma siccome abbiamo pure lo sfondo nero non si vede niente, meglio così. Ora una telefonata al nostro nummero che vedete in sovraimpressione nel vostro elenco telefonico se cescate la nostra emittente… eh mi tente? Una bella richiesta, anzi tre brani dei Fratelli di Campagna: “Andavo a piedi nudi sulla spiaggia e mi puncivu cu una spina ri rizzi” “Che ciavoro ri stigghiola al fuoco se non li giri s’abbruciano” e “Con la frangetta fino al naso un c’è bisuognu i fazzolettu”.

Per i dischi caldi abbiamo il nostro operatore alla regia con i papoli nnei mani e quindi stasimanata non ve li mentiamo ma per la serie “scopriamoli noi i talenti che ci potrebbero fare sognare un domani a Sanremo Famosi” vi segnaliamo il figlio di Toto Cutugno: Carmelo detto: Melo Cutugno.

Adesso vi saluto e vi do puntamento alla prossima trasmissione sempre qui su Radiodanè international Centrale che trasmette su modulazione di Freschezza in mono stereofonico un grosso Kiss sotto le ascelle se velavete lavate altrimenti Kisskifiu dal vostro Pinuzzu.”

Poi ovviamente il conduttore faceva finta di riprendere la linea e iniziava l’intervista promozionando gli spettacoli che facevamo in quel periodo.

Le radio sono state sempre dei posti che abbiamo frequentato con vero piacere sia per promuovere le varie iniziative, ma anche perché il contatto con il pubblico attraverso le telefonate in diretta ci ha sempre affascinato. Per cui siamo stati tante volte ospiti a Radio In con il caro Maurizio Midulla, oppure a RGS con Cinzia Gizzi, Radio Tivù Azzurra con Sasà Taibi, e in tantissime altre radio.

Sicuramente una esperienza molto carina è stata a Radio Action con il nostro caro amico Gabriele Noto dove, prendendo spunto dalla canzone di Iannacci “Quelli che…”, abbiamo cantato “Sei di Palermo se…” sulle stesse note e con le parole:

• Sei di Palermo se hai esclamato almeno una volta nella vita: «Ma perché, aprirsi una panelleria a Milano? Quanti piccioli ti fai?».

• Sei di palermo se non sai come si dica calia e semenza in italiano

• Sei di palermo se alla vista del Cremlino la prima cosa che pensi è: «Certo, non è castello UTTUVEGGIO…però carino è».

• Sei di Palermo se non hai idea di dove sia viale Margherita di Savoia ma sai benissimo dov’è la discesa di Mondello (anche se la fai in salita)

• Sei di Palermo se sai che l’unità di misura della sasizza è il callozzo.

• Sei di Palermo se continui a stupirti della tecnica di lancio dei “ghiacciolari” dello stadio e continui a chiederti dove fanno gli allenamenti settimanali.

• Sei di Palermo se in “piazza Alcide De Gasperi” e in “via Isidoro La Lumia” il nome proprio ce lo devi mettere per forza, ma come si chiama il signor Sciuti di “via Sciuti” proprio non lo sai.

• Sei di Palermo se il pulsante non lo premi, ma lo ammacchi.

• Sei di Palermo se nella tua strada ci sono sempre 2 vigili e 2 posteggiatori abusivi di motorini che, come le rette parallele, scorrono vicini ma non si incontrano mai…

• Sei di Palermo se…” acchiana u patri cu tutti i so figghi “

• Sei di Palermo se al citofono rispondi mettendo sempre il nome prima del verbo “Salvatore sono!”

• Sei di palermo se indossi il “fasciacollo” e lasci libero lo “scarrozzo”

Per non parlare di quella volta che ho fatto finta di essere un inviato a Bellolampo. Me lo ricordo Giorgio quello dei sacchetti di spazzatura che la gente aveva dimenticato a casa tua e così era nata la discarica…

E io che vendevo in diretta un palloncino e alle prime 1000 telefonate regalavo una batteria di cucina? Sì Giuseppe erano i primi tempi delle radio/tele vendite.

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Enzo Buffa
Enzo Buffa
Palermitano DOC! Da 37 anni attore di teatro e cabaret con il gruppo "Lasciare libero lo scarrozzo"... ma questo è solo il lato artistico

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