“Lasciare libero lo Scarrozzo”: La storia – ventesima puntata

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“Tu sei il comico”

In quel periodo eravamo ancora un gruppo allargato, io ero militare e Giorgio e Giuseppe recitavano anche insieme ad altri, o meglio giocavano a fare “gli attori”.

Infatti non mi ricordo come siamo finiti un pomeriggio da Lollo Franco e Angelo Butera, due registi teatrali e televisivi molto noti in quel periodo (con i quali avremmo fatto Montepellegrino Festival).

Una delle ragioni della loro notorietà era una fortunatissima trasmissione che si chiamava “Più meglio della Rai” che andava in onda su Cts, una emittente televisiva Palermitana, ed era condotta in studio da Gino Rovere, Marcello Mordino, Raffaele Sabato, Gino Carista, il compianto Felice Calò, Caterina Salemi, Lello D’Alleo, Lollo Franco, Renzino Barbera e qualcun altro che adesso non mi ricordo e me ne scuso.

Noi ragazzi aspiranti attori avevamo come riferimento quei “mostri sacri” che in quel periodo insieme a Gianni Nanfa, I Cavernicoli, Bibi Bianca, Gigi Burruano, Paride Bernassai e Giorgio Li Bassi, coloravano il Cabaret e il Teatro Popolare di Palermo.

Capite come ci sentivamo ad andare a cospetto di tali miti e mi ricordo che recitammo terrorizzati alcuni pezzi tra i quali “Andrea” (pezzo che vi lascio alla fine dell’articolo).

Il responso di Lollo Franco allora fu: Giuseppe è l’attore drammatico del gruppo dato che recitava “Andrea” molto bene, io la spalla, Giorgio il caratterista ma il “comico” con la C maiuscola era un altro nostro amico, Giuseppe Bruneo, che non ha più fatto né cabaret né teatro.

Da quel momento pensavamo di avere le idee chiare e ci presentammo al Pomofiore, trasmissione televisiva inventata da Gianni Creati sempre a Cts, che quell’anno conduceva Marcello Mordino con Minnie Minoprio.

Funzionava come una corrida con lanci di fiori se eri bravo e di pomodori nel caso contrario.

Vinceva non solo chi otteneva più fiori ma anche chi otteneva più pomodori.

Giuseppe Biondolillo era fuori per lavoro, poco male, mancava l’Attore ma c’eravamo io “la spalla” che tra l’altro suonavo la chitarra, Giorgio “il caratterista” e il “comico” l’altro Giuseppe. Il risultato fu metà fiori e metà pomodori perché la gente non si era messa d’accordo su di un gruppo che cantava una canzone parodiata (era la canzone del lancio del sacchetto di immondizia dal balcone) e qualcuno pensava: “bravi, gli tiro un fiore!” e qualcun altro pensava: “bravi, ma non classici da tiragli i fiori, quelli vanno bene per chi canta sul serio” e tiravano pomodori. Con rammarico di tanti non vincemmo né per i fiori né per i pomodori…

Forse fu un disegno che riscriveva i ruoli: il nostro Giuseppe Comico, Giorgio Caratterista Comico io Spalla e l’altro Giuseppe? È un caro amico ma dopo un periodo in cui faceva il comico del gruppo (aveva pure interpretato Cappuccetto Rosso in una favoletta comica scritta da Giorgio) non continuò, come del resto anche Giuseppe Biondolillo non ha mai rivestito il ruolo dell’attore drammatico…a volte anche i grandi registi hanno un’idea ma la storia ne narra un’altra!

Come promesso, vi lascio il pezzo “Andrea”, scritto da Giuseppe e che aveva indotto Lollo Franco, nel sentirglielo recitare, a qualificarlo come attore drammatico, presagendo per lui una carriera shakespeariana.

“Fermatevi un attimo, vi prego almeno per adesso: fermatevi.

Quanta fretta c’è in un autobus affollato alle 8 del mattano? Quanto amore c’è in un bacio dato alla moglie prima dell’ufficio? Si cerca il tempo per tradire la moglie. Certo si trovi anche il tempo per accompagnare i tuoi figli a scuola…aspetti solo che siano abbastanza grandi da poterci andare da soli.

…Sì, potresti guadagnare di più. Ma certo, com’è che non ci ho pensato prima?

…. tanto i tuoi figli capiranno da grandi… lo fai per loro, i tuoi figli, hai grandi progetti per loro vero?

(Sdoppiandosi) Se non mi sbaglio dovevo proprio volergli bene a mia moglie – quando ci siamo sposati, solo che allora non avevamo nulla, adesso sì che siamo felici, abbiamo la tv e con un po’ di sacrifici abbiamo pure 2 macchine. Certo, che se però non mi fossi inguaiato quella sera… adesso mi sentirei più libero, potrei giocare ai cavalli per esempio…no ma forse cosi è meglio, preferisco mia moglie alla mia cucina da scapolo, e poi ci sono i miei figli, io farei qualsiasi cosa per loro -un giorno di questi li porterò al parco …chissà quanti anni ha Andrea?! che strano però, proprio ieri sera mi chiedeva perché nei film i papà e le mamme si baciano, chissà cosa voleva dire!

A Natale voglio regalargli un trenino elettrico, l’anno scorso non gli ho regalato niente perché… adesso non me lo ricordo più…

Accidenti devo fare il regalo a Rosy non posso presentarmi senza, beh forse i miei figli si accontenteranno dell’albero soltanto, tanto ancora sono piccoli, ma a Rosy devo fargli il regalo. L’ho sempre fatto, non vorrei che pensasse che non l’amo più. io ci sto bene con lei, se lo merita… comunque penserò dopo cosa farle, per adesso e meglio che vada, mia moglie mi aspetta e non voglio farla stare in pensiero, lo straordinario termina a mezzanotte e sono già e un quarto, appena arrivo una doccia e a letto…allora ci vediamo sabato prossimo ok? Ciao Rosy.   

(Pausa, con rabbia.)

Nooo! Perché?! Perché tu corri, ma dove corri? Corrono tutti, ma dove andate? 

Vai in ufficio? Bella la nuova macchina e tu hai vinto molto ieri sera, certo il visone è tutta un’altra cosa, ha più lavorazione e si vede…

(Piangendo)

Ma tu ti sei accorto mai che Andrea è una bambina, non fa differenza vero?
Tu la accompagni a scuola e hai troppa fretta per vedere che vorrebbe stare con te ancora un pochino.
Tu sei troppo stanco.
Andrea è buona, è dolce, è protetta solo da un foglio di carta a quadretti dove ognuno pensa di poterci fare i propri conti.
Andrea crescerà, ti odierà e ti amerà allo stesso tempo, aspetterà ancora e ancora il bacio della
buonanotte che ha visto ogni sera nei film, ma è possibile che per te le sue lacrime sono solo acqua calda? Lei lo sa che il tuo amore è un foglio sporco di carta carbone, ma lei lo colorerà e dirà: “Guardate è mio padre, lasciatelo riposare!”
Ma tu sei stanco. Andrea crescerà e porterà ancora la cartella, getterà il portacolori nuovo e aspetterà per sempre che tu ti sia riposato…

Buonanotte papà!

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Enzo Buffa
Enzo Buffa
Palermitano DOC! Da 37 anni attore di teatro e cabaret con il gruppo "Lasciare libero lo scarrozzo"... ma questo è solo il lato artistico

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