Rifugio antiaereo della Seconda Guerra Mondiale

Autore:

Categoria:

16,020FansLike
478FollowersSegui
619FollowersSegui

Sotto Piazza Pretoria, con ingresso da “Palazzo Pretorio” si trova un rifugio antiaereo sotterraneo che risale alla seconda guerra mondiale.

I rifugi antiaerei noti anche come “ricoveri” venivano utilizzati dal popolo per proteggersi dai bombardamenti aerei.
Nel 1935 l’amministrazione di Palermo ritenne indispensabile creare un rifugio che permettesse alla gente di accedere nel momento in cui gli aerei nemici attaccavano la città.
La gente era abituata a scendere nei sotterranei delle loro case per proteggersi, ma spessissimo a seguito di un bombardamento tutto crollava e uomini, donne e bambini restavano seppelliti sotto.
Tanti lavorarono per scavare tali tunnel che potevano contenere circa 250 persone, ma che anche in 600 riuscirono ad entrarci, stretti stretti come sardine per tantissime ore.  Lunghi corridoi che la gente percorreva per scappare dalle bombe, una strada per la salvezza, un luogo angusto, freddo ma tanto ambito, un luogo che dava la possibilità di continuare a vivere. Una serie di corridoi con ai lati dei lunghissimi sedili in pietra addossati alle pareti, qui la gente rimaneva seduta ed impaurita fino al suono delle sirene che annunciavano la cessazione dei bombardamenti. Sulle pareti la scritta VIETATO FUMARE ancora intatta e nitida ricorda che nei ricoveri era ovviamente proibito fumare, l’ambiente era chiuso con pochissimi bocchettoni di areazione, respirare era difficile, la gente era più di quanto quel luogo potesse contenere, non tutti avevano un posto a sedere, tanti restavano in piedi per ore e spesso facevano a turno per sedersi
Palermo subì ben 70 attacchi aerei.

Oggi solo un ingresso è rimasto utilizzabile, un ingresso all’interno del Palazzo delle Aquile, altri due vecchi ingressi, originariamente situati vicino alle statue dei leoni presenti sulle gradinate della piazza, sono stati chiusi.

La visita di questo luogo ci permette di fare un tuffo nel passato, ricordare i nostri genitori i nostri nonni che hanno sopportato e vissuto la guerra.  Il rifugio si presenta ancora nello stato originario di 73 anni fa, i sedili di cemento,  i bocchettoni dell’aria arrugginiti, i bagni ormai scardinati i vecchi impianti di luce, rievocano il passato  triste di una cittadinanza distrutta dalla guerra.

 

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Serafina Stanzione
Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

Taglierini alla parchitana

Ingredienti per i taglierini 500 gr di farina di semola di grano duro 4 uova 1 cucchiaio di olio d’oliva per il sugo 1 cipolla 1 spicchio d’aglio olio mezzo bicchiere di vino 50...

La tomba degli Inquisitori nella Chiesa della Gancia

Tutti noi conosciamo la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, meglio nota come “La Gancia”, per la sua nota bellezza e per gli eventi...

Piazzetta delle Dogane

La piazzetta delle Dogane si trova tra la Cala e la via Vittorio Emanuele. Ricorda l’antica porta cittadina che, in quest’area, apriva un passaggio nella...

Le Sorgenti del Gabriele

Ad est dell’aeroporto di Boccadifalco, ai piedi della “conigliera”così conosciuta dai palermitani, sotto la via Umberto Maddalena,  sorgono le Sorgenti del Gabriele dall’arabo Garbel...

Le quattro chiese di Palermo dedicate a Sant’Agata

Sembra curioso che Palermo abbia dedicato a sant'Agata, patrona di Catania, ben due porte e ben quattro chiese! mentre a Santa Rosalia, patrona della...

Palazzo Santa Croce – Sant’Elia

Palazzo Santa Croce - Sant'Elia è nato su un frammento di tessuto urbano di matrice medievale, con un ampio cortile dove don Vincenzo, una...