Via Albiri

Samu-miniatura_1-640x90

La via Albiri va dalla via dell’Orsa Minore alla via Camico.

Il nome si riferisce al “lago di Albehira”, menzionato dal viaggiatore ebreo Beniamino de Tudela nel XII secolo. Questi, giunto a Palermo nel 1173, descrive tale lago nelle sue memorie, parlando di un luogo favoloso per le sue bellezze, situato dentro la città di Palermo e residenza preferita del re. Tale luogo non è mai stato identificato con certezza, ma si pensa che possa riferirsi al grande lago di Maredolce, dato che la voce araba Albahar significa appunto mare. Tale opinione offerta dall’arabista Salvatore Morso, trova l’assenso di molti studiosi e filologi palermitani, ma non quello di Nino Basile, il quale lo identifica come lo specchio d’acqua che si trovava all’interno della riserva reale e che circondava la Cuba Soprana, adesso non più esistente ed in parte inglobata nella Villa di Napoli, in zona Calatafimi.

Il luogo dunque resta ancora avvolto nel mistero, dato che, nonostante le supposizioni siano entrambe valide, rimangano comunque discordanti con l’ubicazione data da Tudela, infatti entrambi i luoghi, all’epoca della descrizione, si trovavano all’esterno delle mura cittadine, dunque non dentro la Città di Palermo.

CONDIVIDI
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

LASCIA UN COMMENTO