La pasta con cozze e tenerumi è un primo piatto estivo tipicamente siciliano, una rivisitazione della classica e sicilianissima “minestra con i tenerumi“, quella minestra che nonostante il caldo estivo, noi tutti mangiamo con piacere. In questo piatto il gusto deciso delle cozze si sposa benissimo col delicato e particolare gusto dei tenerumi che arricchiti da quello che noi siciliani chiamiamo “pic pac” o “picchi pacchi” un condimento semplice preparato con olio, aglio, polpa di pomodoro, danno un risultato finale eccezionale. Roba da non crederci! Ma credetemi un vero successo in tavola.
Cosa sono i tenerumi

In Sicilia, le foglie ed i germogli di una particolare varietà di zucchina tipica del Meridione, chiamata zucchina lunga o frescarella, sono chiamati “tenerumi” (a Palermo chiamati Tinnirumi). Con questi, in siciliani preparano piatti gustosi e nutrienti. Le foglie di questa varietà di zucchine hanno una forma larga, verde scuro e leggermente pelosa in superficie. Fanno parte della cucina cosiddetta “povera” perché i contadini siciliani tendevano ad usare ogni parte delle piante che coltivavano. Le zucchine lunghe venivano consumate anche come piatto unico, mentre con le foglie ed i germogli si preparavano gustose minestre.
Le cozze possono essere fresche o congelate
Delle cozze sappiamo tutto: sono molluschi generalmente allevati in vivai, distribuiti in tutto il mediterraneo e sono frutti di mare molto apprezzati per il gusto benché siano ricchi di molte sostanze importanti dal punto di vista nutrizionale.
Quelli da usare per la ricetta possono essere sia freschi, acquistati dal pescivendolo di fiducia o nei supermercati, ma vanno bene anche quelli congelati. L’importante è che siano ben conservati e di accertata provenienza. In ogni modo vanno adoperati senza il guscio.
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| TEMPO | PORZIONI | DIFFICOLTA’ |
| 20′ | 4 | Facile |
| INGREDIENTI | |
|---|---|
| 350 g di Spaghetti alla chitarra o spaghettoni | |
| 1kg e mezzo di cozze |
| 2 mazzetti di tenerumi |
| 8 pomodori maturi |
| olio extra vergine d’oliva |
![]() | 3 spicchi d’aglio |
| peperoncino a piacere |
| Sale e pepe nero |
Ecco come fare…
Pulite i tenerumi, lavateli e tagliate le foglie più tenere. Bollitele per circa 10 minuti in acqua leggermente salata
Lavate le cozze, eliminate il filo esterno e raschiate il guscio con un coltello.
Mettete le cozze pulite in una casseruola, coprite con il coperchio e fate aprire le cozze a fiamma media. Quando le cozze saranno aperte, toglietele dal fuoco e privatele del guscio e mettetele da parte. Filtrate una tazzina di brodo di cozze e mettetelo anche da parte.
In una ampia padella fate dorare i tre spicchi d’aglio col peperoncino e aggiungete il pomodoro precedentemente pelato e ridotto a pezzetti, salate leggermente, coprite e fate sobbollire per circa 5 minuti. A questo punto aggiungete i tenerumi scolati, aggiungete la tazzina di brodo filtrato e lasciare insaporire per un paio di minuti, infine aggiungete le cozze.
Fate insaporire per qualche minuto e spegnete. Nell’acqua dei tenerumi, portata nuovamente a bollore mettete la pasta, e quando sarà molto al dente scolatela e buttatela in padella col condimento preparato, amalgamatela lasciandola arrivare a cottura desiderata.
Servitela cospargendola di pepe nero.



Ivan… il Terribile… E’ un piatto fantasia, così li chiamiano nei laboratori di cucina, invenzioni sul momento, pronti al massimo in 15 minuti. Possono essere un successone o un fiasco micidiale, madornale! La vera cucina è PURA ARTE, se lo ricordi.
Nessuno è diventato un grande chef stellato, perchè aveva paura di mettersi in gioco! Ma il solito compitino da fare lì, non basta! Il XXI° secolo è la “fusione dei sapori internazionali”, mixer di spezie orientali che accompagnano piatti Caraibici, altri del Bagladesh che si sposano con prodotti orientali. Comke non potrei creare piatti accorpando ed accostando prodotti tipici di varie cucine regionali italiane?
La gente ama le novità,
è stufa, parlo di chi ha in sacca alti budget, coloro che 28 volte su 30/31 pranzano e/o cenano fuori casa, solo in ristoranti pluristellati.
I tenerumi (in Francia sconosciuti) fanno parte della ricca scelta gastronomica della Sicilia Orientale.
Nella Sicilia Occidentale, sono più conosciuti e cucinati (lo dico in siciliano) “I ciuri di taddu”, ovvero i fiori della zucchina o della zucca.
Un’ennessima chicca preziosa, mia generosa terra di Trinacria.
Pr. Chef Giuseppe Gullotta (origini: 1000% siciliano – Taormina)
Premier chef de cousine internationelle de Sud France
vorrei sapere chi fu il gggenio che inventò sta pasta, tenerumi e cozze non è un piatto tipico siciliano, men che meno palermitano!!!!