I nostri luoghi del cuore sono speciali e inimitabili, le nostre città sono uniche nel loro genere e sappiamo che in nessun altro luogo ci sentiremmo a casa come tra le loro vie. Se ovviamente non esistono due città uguali, è però possibile trovare nel mondo città omonime. Spesso una di queste è la più celebre e la città per eccellenza, mentre le altre sono minori, meno conosciute e spesso nate dopo. È il caso anche di Palermo, che, come si suol dire, vanta numerosi tentativi di imitazione soprattutto negli USA.

L’Europa negli USA

Non è un segreto, gli Stati Uniti tendono a “rubare” elementi della cultura europea, o meglio, adattano le tradizioni europee ereditate dai nonni in maniera moderna e più statunitense. Questo trend è ancora attivo oggi, dove vediamo gli USA produrre remake in salsa americana di film come il nostrano L’ultimo bacio del 2001 prodotto da Fandango, che è diventato The Last Kiss con Zach Braff e Rachel Bilson. Stesso trattamento è toccato ad esempio anche a serie TV britanniche come Being Human, la cui struttura e storia è stata riprodotta, con attori tutti made in USA e in Canada, in una serie trasmessa sul canale statunitense Syfy. Non si tratta però solo di un’abitudine moderna, anche in passato molti elementi culturali sono arrivati negli Stati Uniti dove sono stati introiettati, rielaborati e riprodotti.

Stesso trattamento ha subito la cucina, in particolare la cucina italiana, che, una volta esportata negli USA, ha subito rimaneggiamenti e trasformazioni che l’hanno resa irriconoscibile per i nostri palati. Un esempio lampante sono ad esempio le cosiddette fettuccine Alfredo che negli Stati Uniti sono un piatto fisso della cucina italiana, da noi però sconosciuto.
I primi elementi europei che sono stati esportati nel Nuovo Mondo sono però stati forse proprio i nomi delle città. Dimostrando forse poca fantasia, i primi coloni europei hanno rinominato aree, regioni e città del Nord America con i nomi a cui erano abituati a casa. Magari, però, aggiungendo un “nuovo”, cioè
new, davanti. Così il New Jersey prende il nome dall’isola britannica di Jersey nella Manica e New York oggi rende omaggio alla città di York e in passato è stata chiamata anche Nuova Amsterdam. Pochi sanno però che anche i nomi di moltissime altre città europee sono stati usati per rinominare territori o battezzare nuove città negli Stati Uniti, andando spesso a richiamare così le terre di origine dei loro nuovi abitanti. È ad esempio anche il caso delle tante Palermo che troviamo negli USA.

Le molte Palermo statunitensi

Le tante Palermo disseminate per gli Stati Uniti sono anche testimonianza della storia del Paese e dei moti migratori che dall’Italia portarono tantissimi palermitani e siciliani proprio nel Nuovo Mondo, dove fondarono nuove città in onore della loro patria natia. Spesso fondate centinaia di anni fa, ancora oggi diverse città col nome di Palermo sono sopravvissute negli Stati Uniti. Non si tratta però di grandi metropoli: le Palermo statunitensi odierne superano raramente le poche migliaia di abitanti e in alcuni casi non raggiungono nemmeno il centinaio di persone. La Palermo più popolosa, con circa 5.000 abitanti, non è nemmeno una vera città, bensì un cosiddetto census-designated place, cioè una realtà priva di una vera amministrazione comunale che fa riferimento direttamente alla loro Contea. Tra i census-designated place della California per l’appunto spicca Palermo, nella contea di Butte, che, un po’ come la Sicilia, vanta vaste coltivazioni di ulivi e di alberi di arance. Vince il secondo posto per popolosità con più di 3.500 abitanti Palermo nella contea di Oswego, nello stato di New York.

Divenuta indipendente dalla vicina città di Volney nel 1832, ma abitata diversi anni prima, Palermo è a sua volta suddivisa in diverse borgate, dette hamlet, e ospita all’interno del suo territorio anche un piccolo lago. Nella contea di Waldo, nello stato del Maine sorge invece una Palermo che conta 1.500 abitanti ed è parte dell’area metropolitana della città di Augusta. Tra i cittadini illustri di questa Palermo spiccano diversi politici come il senatore Daniel Darwin Pratt, Martin Greeley e il giornalista Frank P. Bennet. Sembra che l’area intorno a Palermo sia un’ulteriore testimonianza dell’abitudine tutta statunitense di “copiare” i nomi delle loro città da altre località già esistenti: una delle città confinanti con Palermo si chiama infatti China, cioè Cina. Ha infine solo 74 abitanti la Palermo che sorge all’interno della contea di Mountrail, nel Dakota del Nord, quasi al confine con il Canada, e fondata nel 1902.

Per sentirsi un po’ a casa, i palermitani possono inserire queste Palermo statunitensi nelle tappe di un futuro viaggio negli Stati Uniti. Queste città raccontano infatti la storia dei nostri antenati emigrati e sono ancora oggi testimonianza delle origini degli abitanti degli Stati Uniti.

Un gruppo di persone accomunate dalla passione per la Sicilia, ma sopratutto per Palermo, con la sua storia millenaria, la sua cultura unica e le sue molte, moltissime sfaccettature.

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