Palermo e la devozione all’Immacolata Concezione: un “Voto sanguinario eterno”

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La Sicilia è da sempre profondamente devota alla figura della Vergine Maria, venerata in molteplici forme e sotto diversi titoli che riflettono la storia, la fede e l’identità delle comunità isolane. I titoli attribuiti alla Madonna sono spesso legati a eventi miracolosi o a peculiarità specifiche dei luoghi di culto. Tra i più significativi si annoverano: Madonna della Lettera, Madonna del Rosario, Madonna delle Lacrime, Madonna della Cintura, Madonna della Catena, Madonna della Mercede, fino ai riti solenni dedicati alla Madonna Addolorata, protagonisti delle celebrazioni del Venerdì Santo. A breve però a Palermo, verrà celebrata una festa importantissima, ovvero quella legata all’immagine dell’Immacolata Concezione, festeggiata l’8 dicembre di ogni anno.

Devozione e culto dell’Immacolata Concezione

Immacolata concezione a Piazza san Domenico
Tra il 1724 e il 1727, l’imperatore e Sovrano della Sicilia Carlo VI, fece ampliare la piazza antistante la chiesa di San Domenico, al cui centro pose una colonna di marmo con sopra la statua bronzea della Immacolata. Questo evento favorì il riavvicinamento tra i Domenicani e i Francescani, che dopo secoli di divisioni stabilirono di partecipare reciprocamente alle processioni: i Francescani alla processione della Madonna del Rosario e i Domenicani a quella dell’Immacolata. Storia della colonna dell’Immacolata

Il culto dell’Immacolata Concezione in Sicilia si sviluppò particolarmente dopo il 1624, anno in cui Palermo fu colpita dalla peste. In quel periodo, l’intera città affidò alla Vergine Maria le sue preghiere per la liberazione dal flagello, radicando profondamente la devozione mariana sotto il titolo dell’Immacolata, che perdura fino a oggi. Durante la peste, il Senato cittadino invocò l’intercessione dell’Immacolata e di Santa Rosalia, celebrando solennemente e in perpetuo la festa in onore di queste due figure religiose. In segno di fede, il 16 novembre 1624 il Pretore Placido Branciforte, Principe di Leonforte, unitamente al Senato, nominò l’Immacolata Concezione Principale e Primaria Patrona e Protettrice della Città di Palermo e, con atto del Senato, pronunciò un voto solenne impegnandosi a credere e difendere, fino all’ultimo respiro, l’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, oltre a stabilire il digiuno alla vigilia della festa. Fu così deciso di portare in processione il simulacro dell’Immacolata, dalla Cattedrale alla Basilica di San Francesco d’Assisi.

Una volta cessata la peste, il Senato palermitano mantenne gli impegni assunti. Ancora oggi le autorità cittadine partecipano alle solenni celebrazioni e devolvono alla chiesa di San Francesco una somma di denaro, in memoria delle 100 onze versate nel 1624 per la celebrazione della festa e per il culto dell’Immacolata.

La processione dell’Immacolata

Nel 1647, con la donazione al convento di San Francesco della statua d’argento dell’Immacolata, destinata ad essere portata in processione, si rese necessario individuare chi potesse assumersi tale compito. Fu così istituita la “Congregazione degli schiavi dell’Immacolata del Porto e Riporto della Bara”, ancora oggi esistente.

Ogni anno, i fedeli palermitani si recano in pellegrinaggio nella chiesa di San Francesco d’Assisi la sera del 7 dicembre per rendere omaggio al simulacro d’argento, esposto fuori dalla sua cappella. Quel giorno si svolge la cerimonia dell’offerta degli scudi d’argento, donati dalla Giunta comunale per il culto dell’Immacolata. Il Sindaco, inginocchiato ai piedi della statua tutta ornata di fiori, rinnova solennemente il “voto sanguinario” pronunciato dal Senato palermitano, impegnandosi a difendere l’Immacolata Concezione fino allo spargimento del sangue.

L’8 dicembre, giorno della festa, una folla numerosa assiste alla solenne processione del simulacro argenteo dell’Immacolata. La processione ha inizio con “la scinnuta” (discesa), in cui viene portato il simulacro fuori dalla Basilica per poi procedere lungo Corso Vittorio Emanuele e via Roma. Viene quindi raggiunta la colonna votiva in piazza San Domenico, dove i Vigili del Fuoco offrono fiori alla Vergine. Dopo l’acclamazione popolare, il simulacro viene portato alla Cattedrale. Qui le autorità ecclesiastiche e civili, insieme al superiore della confraternita, appongono le loro firme in un registro ufficiale. Al termine, l’Immacolata, insieme ai fedeli, riprende il viaggio verso la Basilica, completando il “porto e riporto”.

Il Simulacro dell’Immacolata della chiesa di San Francesco d’Assisi

Simulacro della Immacolata Concezione
Il simulacro della Immacolata Concezione della chiesa di San Francesco d’Assisi

Nel 1624 esisteva già una statua dell’Immacolata Concezione, con testa, mani e piedi realizzati in argento. Tuttavia, nel 1646 venne realizzata una nuova effigie, interamente in argento, grazie al contributo economico della famiglia De Leonardi. Il nuovo simulacro argenteo dell’Immacolata fu creato dalle maestranze locali, e posto su un fercolo ligneo dotato di due fori nella parte superiore per l’inserimento di lunghe aste. Esse vengono utilizzate per portare a spalla il simulacro dell’Immacolata per le vie della città.
L’attuale fercolo risale al 1844 ed è opera del falegname Onofrio Ventimiglia, realizzato in occasione del restauro della chiesa e della statua, danneggiata dal terremoto del 1823. Il fercolo ligneo, rivestito interamente in foglia oro, è ornato di quattro pannelli laterali, interamente dipinti dal pittore Giuseppe Carta, ed è costituito da otto vasi adatti alle candele, in argento ad opera dell’argentiere Giacomo d’Angelo. Nello stesso periodo venne realizzato anche il globo che sorregge la statua, ad opera dello stesso artista.

Particolarità della festa dell’anno 2024

Quest’anno la città di Palermo ha celebrato con grande partecipazione i festeggiamenti in onore della Santa Patrona, Santa Rosalia, per il 400° anniversario del ritrovamento delle sue sacre ossa. Anche del cosiddetto “voto sanguinario” ricorre quest’anno il 4° centenario.

La Basilica di San Francesco d’Assisi di Palermo è chiusa da mesi per lavori di restauro, i cui tempi di completamento non sono ancora noti. Tuttavia, i festeggiamenti in onore dell’Immacolata non possono rimanere incompiuti. Per questo motivo, come annunciato dal Centro Diocesano delle Confraternite di Palermo, domenica 24 novembre 2024, in occasione della solennità di Cristo Re, l’immagine dell’Immacolata Concezione con il suo fercolo è stata trasferita in processione dalla Basilica alla Cattedrale, dove è stata intronizzata accanto all’urna argentea di Santa Rosalia.

Marzia Cillari2024

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Marzia Cillari
Marzia Cillari
Operatore culturale e storica dell'arte. Laureata in Scienze della Comunicazione per le culture e le arti e in Didattica dell'arte e mediazione culturale del patrimonio artistico presso l'Accademia di Belle Arti, dove attualmente svolge il Dottorato di Ricerca in Pratiche Artistiche e Storia dell'arte. Palermo è la città in cui vive, di cui è innamorata e di cui vuole raccontare dal punto di vista artistico e storico

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