I tulipani che incantano la Sicilia

Non siamo in Olanda! Siamo in Sicilia, a Blufi ai piedi delle Madonie

Autore:

Categoria:

13,528FansLike
478FollowersSegui
576FollowersSegui

Terra che incanta la Sicilia, per il suo eccezionale clima, la sua preziosa arte, il suo delizioso cibo, la sua meravigliosa natura.
Se siamo in primavera e siamo in Sicilia consigliamo di fare una gita, di quelle che riempiono il cuore e rilassano la mente. Andiamo a Blufi, un paesino dell’entroterra, in provincia di Palermo, conosciuto, oltre che per il Santuario della Madonna dell’olio, meta continua di pellegrinaggi, per una straordinaria fioritura di tulipani.

Ogni anno, nel mese di Marzo e fino a Maggio, si ripete un evento incantevole e che affascina tutti, si tratta della fioritura spontanea di una miriade di tulipani rossi che spuntano bellissimi in un campo coltivato a grano e che in primavera si trasforma in un immenso tappeto di fiori, uno scenario meraviglioso intorno al quale spiccano i monti delle Madonie e sullo sfondo il Santuario della Madonna dell’olio di cui parleremo in un altro articolo.

Sembra proprio di essere in Olanda o di ammirare un quadro di Monet, un esplosione di colore, un campo rosso brillante, apprezzato dagli amanti della natura e della fotografia.

Si tratta di una varietà chiamata Tulipano Precoce o Tulipano di Raddi (dal nome del noto botanico fiorentino) resistente alle operazioni di aratura dei terreni, per via della posizione dei bulbi che si trovano in profondità.

La leggenda

Non mancano ovviamente le leggende riguardanti questo campo di tulipani, che danno il nomignolo a Blufi di “Piccola Olanda” o di “Olanda di Sicilia“.

Si narra che due giovani sposi che non riuscivano ad avere figli si rivolsero alla Madonna dell’olio per ottenere la grazia e dopo aver fatto le loro preghiere deposero alcuni tulipani bianchi sull’altare che, miracolosamente davanti all’effige della Madonna, diventano rossi. Le preghiere furono accolte e la sposa partorì due gemelli. Dopo quaranta giorni dalla nascita, i bambini vennero portati al Santuario della Madonna dell’olio, ma lo trovarono chiuso e poterono ringraziare la Madonna solo da dietro la porta. Nel voltarsi indietro si accorsero del vasto campo di tulipani rossi che c’era di fronte a loro, gli stessi che l’anno prima avevano visto sull’altare trasformarsi da bianchi in rosso vivo.

Il campo di tulipani rossi è visitabile liberamente tra marzo e maggio, è vietato raccoglierli, la Natura va rispettata ed ammirata.

Come arrivare a Blufi da Palermo: Autostrada direzione Catania, uscita Scillato e proseguire per Petralia Soprana. 

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

La storia della manna in Sicilia

La storia della manna in Sicilia ha radici molto antiche, risalgono probabilmente agli arabi che importarono nella "terra del sole" i frassini da manna,...

Villa Trabia

Com'è abbastanza noto, sin dal XVII secolo presso l'aristocrazia siciliana, che possedeva già sontuosi palazzi a Palermo, si era affermata la consuetudine di costruire...

Bonus cultura: una guida per aiutare i diciottenni a capire come utilizzarlo

Come usare il bonus Cultura 18app? È un'iniziativa del Ministero per i giovani ed è dedicata a promuovere la cultura! Se sei nato nel 2002 e...

Chiesa del Carmine: dentro il cuore di Ballarò

Quante volte, da ragazzo, sono passato davanti al portone della chiesa del Carmine senza accorgermi della sua esistenza? Gli anni della prima adolescenza, quando...

L’urna con le ossa di Santa Rosalia

Fra qualche giorno ricorrerà il 397° festino della nostra amatissima patrona Santa Rosalia, ma anche quest’anno ci toccherà rinunciare alla sfilata del carro trionfale...

Rosalia Sinibaldi “la Santuzza”, Signora di Palermo

Rosalia Sinibaldi non è soltanto un’immagine ritratta in uno dei quadri presenti all’interno della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, né una rappresentazione lapidea che...