La Biblioteca Comunale di Palermo “Leonardo Sciascia“, situata presso la chiesa di Casa Professa, nel quartiere Ballarò, rappresenta un vero e proprio polo culturale immerso nella vivacità del centro storico palermitano. Intitolata nel 2020 al celebre scrittore siciliano, la biblioteca custodisce un patrimonio librario di inestimabile valore, offrendo un’ampia gamma di servizi e iniziative che la rendono un punto di riferimento fondamentale per studiosi, studenti e semplici curiosi.
Storia della Biblioteca Comunale di Palermo
La Pubblica Libreria di Palermo, fu fondata per iniziativa del Senato di Palermo con l’obiettivo di rendere il sapere accessibile a tutti attraverso una biblioteca pubblica. La sua prima sede fu una stanza all’interno del Palazzo Pretorio, dove, nella odierna sala delle lapidi (un tempo aula senatoria) avvenne l’inaugurazione ufficiale nel settembre del 1760.
In principio il patrimonio librario era minimo, per lo più frutto dei benemeriti cittadini che avevano promosso la fondazione della biblioteca e avevano donato parte dei loro libri personali. Ben presto, però, il numero di donazioni di manoscritti e stampati aumentò tanto da rendere insufficiente lo spazio dedicato all’interno del Palazzo Pretorio.
Fu allora che il Viceré dell’epoca, il Marchese Duca Fogliani di Aragona, grande protettore delle scienze e degli scienziati, si impegnò a pagare l’affitto di un appartamento presso il palazzo del Duca di Castelluccio Agras, in via Maqueda, per collocare la collezione dei libri in attesa di trovare una sistemazione pubblica più adatta.
Il luogo venne stabilito nel 1766, quando dopo l’espulsione dei Gesuiti, due oratori della grande Casa Professa furono destinati a ospitare i libri e la libreria. In onore di questa fondazione, fu posta un’iscrizione redatta da Monsignor D. Francesco Testa, Arcivescovo di Monreale in cui erano elencati i promotori dell’opera.
La nuova sede della Libreria del Senato fu inaugurata il 25 aprile 1775 e il primo bibliotecario fu il canonico Domenico Scavo. Più tardi, grazie all’impegno del Bibliotecario D. Tommaso Angelini, canonico della Real Cappella Palatina, la libreria ricevette donazioni dal Sovrano, tra cui molte rendite e diversi libri stampati nella Regia Stamperia di Napoli, insieme a tutte le copie aggiuntive delle librerie dei Gesuiti espulsi.
La biblioteca comunale di Palermo
La Biblioteca di quel tempo era composta da due grandi stanze disposte ad angolo retto, contenenti scaffali di noce che custodivano circa trentamila volumi e numerosi manoscritti di autori siciliani, alcuni dei quali inediti.

Era aperta al pubblico tutti i giorni per cinque ore, tranne le festività e il mese di maggio. Vi lavoravano due custodi, tre bibliotecari e altri collaboratori, tutti ecclesiastici, oltre ad altri ufficiali subalterni. I responsabili erano scelti dal Senato su proposta di una Deputazione composta da sette membri, di cui era capo il Pretore.
Nel corso dei secoli, la biblioteca comunale di Palermo subì diverse trasformazioni e ampliamenti, inglobando altre strutture adiacenti come l’ex chiesa di San Michele Arcangelo e la Chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano con i pertinenti spazi esterni.
Fra i bibliotecari va senz’altro ricordato l’abate Gioacchino di Marzo che ne fu responsabile dal 1857 fino alla sua morte avvenuta nel 1916. Durante il suo mandato la biblioteca fu arricchita di nuove collezioni grazie anche ai patrimoni librari ricevuti dai conventi e monasteri chiusi dopo la soppressione degli ordini religiosi del 1870. Grazie alla gestione del Di Marzo in quei decenni aumentò notevolmente anche il numero dei cittadini che frequentarono la biblioteca di Casa Professa.
Altra figura notevole tra i capo bibliotecari fu quella di Maria Emma Alaimo, responsabile della biblioteca comunale di Palermo dal 1935 al 1970, dunque durante gli anni della guerra che causò la chiusura e notevoli danni all’edificio e poi del delicato periodo della ricostruzione nel dopoguerra.
A partire dagli anni 90 del Novecento, altri interventi di ristrutturazione e riconfigurazione della Biblioteca comunale sono stati eseguiti e terminati nel dicembre del 2016.
La Biblioteca Comunale di Palermo oggi
Come abbiamo ricordato, l’edificio si trova all’angolo tra la via Casa Professa e la piazzetta Lucrezia Bonaccini. Comprende le strutture che appartenevano alla Casa Professa dei gesuiti, la ex chiesa di San Michele Arcangelo e quella dei Santi Crispino e Crispiniano, i cui ingressi sono rimasti inalterati.
L’ingresso principale della Biblioteca è opera dell’architetto palermitano Alessandro Emmanuele Marvuglia (1771-1845) e riproduce in forma ridotta la facciata del tempio dorico di Segesta, con 6 colonne rastremate e scanalate.
Gli interni sono caratterizzati da diverse sale di lettura e consultazione, una emeroteca ed il Famedio cioè il Tempio della fama dei Siciliani illustri, dove sono custoditi 371 ritratti di personaggi considerati importanti nella storia della Sicilia.

Patrimonio librario, Servizi e Attività della Biblioteca
Oggi, la biblioteca vanta un patrimonio librario di oltre 400.000 unità, comprendendo un prezioso corpus di codici membranacei e cartacei, circa 66.000 manoscritti, che documentano la storia e la cultura siciliana dal Medioevo fino al Novecento.
Un’ampia collezione di libri antichi e moderni, con opere di narrativa, saggistica, poesia, teatro e discipline scientifiche.
Sezioni dedicate a storia locale, letteratura siciliana, bibliofilia e fondo antico.
Un’emeroteca con quotidiani, periodici e riviste italiane e straniere.
Una sezione multimediale con CD, DVD e audiolibri.
La Biblioteca “Leonardo Sciascia” offre un’ampia gamma di servizi al pubblico, tra cui:
- Prestito e consultazione in loco dei volumi.
- Servizio di reference e assistenza bibliografica.
- Accesso a internet e consultazione di banche dati online.
- Visite guidate e laboratori didattici per scuole e gruppi.
- Mostre bibliografiche e convegni.
- Presentazione di libri e incontri con autori.
- Corsi di formazione e aggiornamento professionale.
Inoltre, la biblioteca è impegnata in progetti di digitalizzazione per rendere il suo patrimonio ancora più accessibile al pubblico. Attraverso il sito web e i social media, la biblioteca offre la possibilità di consultare il catalogo online, prenotare libri, partecipare a eventi virtuali e rimanere aggiornati sulle ultime novità.
Conclusione
La Biblioteca Comunale di Palermo “Leonardo Sciascia” rappresenta un’istituzione di grande valore per la città di Palermo. Con il suo ricco patrimonio librario, i servizi diversificati e le numerose attività culturali, la biblioteca svolge un ruolo fondamentale nella promozione della lettura, della cultura e del sapere.
Saverio Schirò
Indirizzo ed orari di apertura
Indirizzo: Piazzetta Brunaccini 2, Palermo
sito web: Biblioteca Comunale di Palermo “Leonardo Sciascia”
Orari
Lunedì, martedì e venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13:30
Mercoledì e giovedì dalle ore 8:30 alle ore 17:30