L’attività fisica: il migliore alleato per la salute del cuore

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C’è un messaggio forte e chiaro che vorrei inviare alle persone, specialmente a quelle che hanno superato la mezza età: l’attività fisica regolare è un pilastro fondamentale per la salute del vostro cuore e delle vostre arterie, perché aiuta a combattere i principali fattori di rischio di malattia coronarica, migliorando direttamente la funzione e la struttura del cuore e dei vasi sanguigni.

Non è necessario fare sport estremi, anche un’attività moderata, come il cammino veloce, fatta con costanza, è enormemente benefica. L’importante è prendere delle precauzioni, ascoltare il proprio corpo, sottoporsi ad alcuni controlli medici, specialmente se avete fattori di rischio o avete superato una certa età.
E dunque: alzatevi dal divano e cominciate subito a pianificare la vostra attività fisica giornaliera! Non bisogna aspettare un tempo futuro più propizio per cominciare a prendersi cura di se stessi! 

Cos’è la malattia coronarica e perché dobbiamo preoccuparcene?

Immaginate il vostro cuore come un motore potentissimo che lavora senza sosta per pompare il sangue in tutto il corpo. Questo motore ha bisogno di essere nutrito con sangue ricco di ossigeno, che gli viene portato attraverso le arterie coronarie. Queste arterie sono vitali per la sopravvivenza del muscolo cardiaco.

Infarto del miocardio - ateroma
Placche aterosclerotiche – immagine by-3D-Medical-Animation-Wiki-BY-SA

Purtroppo, con il passare del tempo, in queste arterie può svilupparsi una malattia chiamata aterosclerosi coronarica. Pensatela come dei depositi che si formano dentro i tubicini. Questi depositi sono fatti di grassi (come il colesterolo), cellule infiammatorie e altro materiale che insieme, formano quelle che chiamiamo placche aterosclerotiche.

Queste placche rendono le arterie meno elastiche (le fanno “indurire”) e, soprattutto, ne restringono il passaggio interno. Quando il lume diventa troppo stretto, il sangue fa fatica a passare, e il cuore non riceve abbastanza ossigeno, specialmente quando lavora di più, ad esempio durante uno sforzo fisico.

Questo può causare sintomi come dolore al petto (chiamato angina), affanno, o altri fastidi. Nei casi più gravi, una placca può rompersi, e questo può portare alla formazione di un coagulo che blocca completamente il passaggio del sangue, causando un infarto miocardico o, in casi estremi, l’arresto cardiaco e la morte improvvisa.

La malattia aterosclerotica coronarica è la causa più comune di arresto cardiaco e morte improvvisa negli adulti, soprattutto dopo i 35 anni. Capite bene, quindi, perché è così importante cercare di prevenirla o rallentarne lo sviluppo.

I “nemici” del nostro cuore: i fattori di rischio

Quando abbiamo parlato dell’infarto cardiaco, abbiamo visto che ci sono diversi elementi che aumentano la probabilità che l’aterosclerosi si sviluppi e peggiori. Questi sono i cosiddetti fattori di rischio. Alcuni non possiamo cambiarli, come l’età o la familiarità (cioè se parenti stretti hanno avuto problemi cardiaci precocemente). Ma molti altri li possiamo combattere!
Tra questi (colesterolo, ipertensione, diabete, fumo, obesità…) ha una importanza capitale la sedentarietà (o inattività fisica), dal momento che è stato dimostrato che le persone che non fanno abbastanza movimento hanno circa il doppio del rischio di sviluppare problemi alle coronarie. 

L’ Attività fisica regolare: un toccasana per il tuo cuore

La buona notizia è che l’attività fisica è uno degli strumenti più potenti ed efficaci che abbiamo per combattere la malattia coronarica e migliorare la salute del nostro cuore.

Come l’esercizio ci aiuta?

L’attività fisica combatte molti dei fattori di rischio perché aiuta a tenere sotto controllo la pressione sanguigna, a migliorare i livelli di colesterolo, aumentando l’HDL (“buono”) e riducendo i trigliceridi e contribuisce a ottenere e mantenere un peso corporeo regolare.

Ma non solo: l’esercizio ha effetti diretti e positivi sul cuore e sulle arterie perché rende il muscolo cardiaco più forte ed efficiente. Con l’allenamento regolare, il cuore impara a pompare una maggiore quantità di sangue con meno fatica, portando a una frequenza cardiaca (battiti al minuto) più bassa sia a riposo che sotto sforzo.
Migliora la circolazione sanguigna generale rendendo le arterie più elastiche e sane. 

Quanta attività fisica fare e quale?

La buona notizia è che non è necessario diventare un atleta professionista per ottenere benefici. Anche un’attività moderata, fatta regolarmente, è molto utile.

Cosa significa “attività fisica moderata”? Significa fare qualcosa che aumenta leggermente il battito cardiaco e vi fa respirare un po’ più velocemente, ma vi permette comunque di parlare (magari con qualche piccola pausa per respirare). Un esempio eccellente è il cammino a passo svelto. Camminare per almeno 30 minuti quasi tutti i giorni della settimana (ad esempio, 5 giorni su 7) è un ottimo obiettivo per la maggior parte delle persone. Anche fare giardinaggio, ballare, andare in bicicletta a passo tranquillo, o nuotare rientrano in questa categoria.

La cosa più importante è la continuità!. Fare sport intensamente solo da giovani e poi smettere una volta adulti vanifica rapidamente i benefici ottenuti. È molto meglio fare un’attività moderata in modo costante nel tempo piuttosto che sforzi intensi e occasionali.

Ma allora perché alcuni atleti hanno problemi alle arterie?

Questo è un punto interessante che a volte crea confusione. È vero che alcuni studi, soprattutto negli atleti di resistenza di mezza età o più anziani, hanno mostrato una maggiore presenza di calcificazioni nelle arterie coronarie (CAC). Le calcificazioni sono depositi di calcio all’interno delle placche aterosclerotiche, visibili con esami come la TAC coronarica.

In genere, una maggiore quantità di calcio nelle arterie è associata a un rischio più alto di problemi cardiaci. Tuttavia, negli atleti, si è osservato che le placche tendono ad essere più spesso solo calcificate e meno spesso di tipo “misto” (con componenti grasse e infiammatorie oltre al calcio).

Una possibile spiegazione (che richiede ulteriori studi per essere confermata) è che l’esercizio intenso, mentre potrebbe aumentare la formazione di questi depositi di calcio, al tempo stesso potrebbe rendere le placche più stabili e meno pericolose. Le placche molto calcificate sono meno propense a rompersi rispetto alle placche più “morbide” o “miste”. Quindi, negli atleti, la presenza di CAC potrebbe non avere lo stesso significato di rischio che ha nelle persone sedentarie. 

Infatti, anche tra le persone con un elevato livello di calcificazioni, quelle che svolgono regolare attività fisica hanno un rischio di mortalità inferiore rispetto ai sedentari con lo stesso livello di calcificazioni. Questo sottolinea ancora una volta il forte effetto protettivo generale dell’esercizio.

Il rischio di arresto cardiaco durante l’esercizio è possibile?

Un’altra preoccupazione che a volte emerge è il rischio di morte improvvisa o arresto cardiaco durante l’attività fisica. È importante essere chiari su questo punto.

L’esercizio fisico intenso aumenta temporaneamente il rischio di infarto o arresto cardiaco, ma principalmente nei soggetti che hanno già una malattia coronarica non conosciuta (silente) o con fattori di rischio elevati, specialmente se sono sedentari o poco allenati. Il rischio è molto più basso nelle persone allenate rispetto ai non allenati. Ad esempio, uno studio ha calcolato che il rischio di infarto durante un’attività fisica molto intensa aumenta fino a 50 volte nei soggetti non allenati rispetto a quelli allenati.

I meccanismi dietro a questo rischio temporaneo durante lo sforzo includono un aumento degli ormoni dello stress (come le catecolamine, che sono più alti nei non allenati durante lo sforzo intenso) che possono causare spasmi nelle arterie malate o aumentare la tendenza del sangue a coagulare. Lo sforzo può anche facilitare l’insorgenza di aritmie (alterazioni del ritmo cardiaco) pericolose, soprattutto in presenza di un cuore già danneggiato.

È fondamentale capire che l’attività fisica regolare riduce il rischio complessivo di eventi cardiaci nel lungo termine, anche se aumenta temporaneamente il rischio durante lo sforzo in chi ha già una malattia sottostante.

Come fare movimento in sicurezza: prevenzione e consigli

Per godere dei benefici dell’attività fisica in sicurezza, specialmente per chi ha superato i 35 anni o ha fattori di rischio, è importante prendere alcune precauzioni.

Visita medica: Prima di iniziare un’attività fisica intensa o competitiva, è consigliabile sottoporsi a una visita medica per valutare le proprie condizioni.

Screening cardiologico: Per chiunque deve iniziare una qualsiasi forma di atività sportiva saerbbe consigliato eseguire un ECG (elettrocardiogramma) a riposo per controllare l’attività elettrica del cuore. Per gli adulti (uomini sopra i 45 anni, donne sopra i 55) che iniziano sport competitivi, molte società scientifiche raccomandano un test ergometrico (o test da sforzo). Questo esame valuta come si comporta il cuore mentre fate uno sforzo su un tapis roulant o una cyclette, monitorando l’elettrocardiogramma (ECG) e la pressione. È importante sapere che il test da sforzo è utile ma ha dei limiti: spesso rileva problemi solo se c’è un restringimento significativo che limita il flusso di sangue, mentre molti eventi cardiaci sono causati dalla rottura di placche meno gravi ma “vulnerabili”. Per identificare le placche, sono necessari altri esami di immagine, ma questi (come la TAC coronarica o la coronarografia) non vengono fatti di routine in tutti per vari motivi, inclusa l’esposizione ai raggi X, specialmente nei più giovani.

Ascoltare il proprio corpo: Prestate attenzione a segnali come dolore al petto, affanno insolito, nausea, vertigini, sudorazione eccessiva o palpitazioni durante l’esercizio. Se compaiono questi sintomi, fermatevi e consultate un medico.

Iniziare gradualmente: Se siete sedentari, non passate subito a sforzi massimi. Iniziate con attività leggere e aumentate gradualmente intensità e durata.

Riscaldamento e defaticamento: Dedicate sempre qualche minuto all’inizio e alla fine dell’allenamento a preparare il corpo e farlo tornare alla calma.

Programma di allenamento: Se avete già una malattia cardiaca nota o siete ad alto rischio, è fondamentale seguire un programma di allenamento adeguato e regolare sotto la supervisione di professionisti, come parte di un percorso di riabilitazione cardiaca.

Disponibilità di defibrillatori: verificate che nei luoghi dove intendete praticare uno sport siano disponibili dei defibrillatori semiautomatici (DAE). Questi apparecchi possono salvare vite in caso di arresto cardiaco.

Cosa fare nella vita di tutti i giorni?

Ricordate, anche le piccole scelte quotidiane fanno la differenza.

  • Usate le scale invece dell’ascensore.
  • Andate a piedi o in bicicletta per brevi spostamenti, per esempio parcheggiando più lontano dal luogo di lavoro comprendo la distanza a piedi.
  • Dedicate tempo al giardinaggio o ai lavori domestici che vi facciano muovere. Accudire un animale domestico, come un cane, può essere stimolante per uscire due tre volte al giorno per farlo sgambettare e fare i bisogni all’aperto.
  • Se avete un lavoro sedentario, alzatevi e fate qualche passo regolarmente, quetso fa bene anche alla vostra schiena!

L’obiettivo non è solo fare sport, ma aumentare l’attività fisica nella vita di tutti i giorni. Anche il semplice cammino a passo svelto per circa un’ora al giorno per cinque giorni a settimana è sufficiente per ottenere importanti benefici.

Per qualsiasi dubbio o per un consiglio personalizzato, rivolgetevi sempre al vostro medico.

Saverio Schirò

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Disclaimer

I contenuti degli articoli, per quanto frutto di ricerche accurate, hanno uno scopo esclusivamente informativo e non sostituiscono in alcun modo l’intervento o l’opinione del medico o la sua diagnosi in relazione ai casi concreti. Tutte le terapie, i trattamenti ed i consigli di qualsiasi natura non devono essere utilizzati a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione psicofisica. Conseguentemente si consiglia in ogni caso di contattare il medico di fiducia.

Saverio Schirò
Saverio Schiròhttps://gruppo3millennio.altervista.org/
Appassionato di Scienza, di Arte, di Teologia e di tutto ciò che è espressione della genialità umana.

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