Piazza Castelnuovo (o Politeama)

Autore:

Categoria:

25,584FansLike
1,315FollowersSegui
633FollowersSegui

La piazza Castelnuovo, una delle più famose e frequentate di Palermo, è dedicata a Carlo Cottone e Cedronio, principe di Castelnuovo e di Villaermosa, duca di Bavuso.

Carlo Cottone (Palermo 1776-1829), fu il primo dei baroni siciliani che rinunciò ai propri diritti feudali a favore dei diritti del Parlamento siciliano. Nel 1810 fece approvare una riforma del sistema tributario siciliano ma osteggiato dal governo locale venne arrestato ed esiliato a Favignana nel 1811.

Nel 1812 all’arrivo di Lord William Bentinck come ministro plenipotenziario, mandato dall’Inghilterra (che a quei tempi esercitava un protettorato sulla Sicilia), Cottone fu liberato e assunse l’incarico di ministro delle Finanze ricoprendo un ruolo di primo piano nell’attuazione della riforma costituzionale. Insieme al nipote, il principe di Belmonte e all’abate Paolo Balsamo, contribuì alla riforma ispirandosi al modello legislativo inglese: il suo programma prevedeva l’abolizione della feudalità e di parte di privilegi baronali, una rivoluzione tale da alienargli le simpatie e il sostegno dei grandi possidenti che lo costrinsero alle dimissioni. Purtroppo tutto durò poco, nel 1814, al ritorno del re borbone si mise fine all’esperienza indipendentista siciliana, il Parlamento venne chiuso nuovamente e la nuova costituzione fu abolita. Deluso si rifugiò nella sua villa ai Colli dove morì nel 1829.

Non avendo figli, alla sua morte lasciò tutto il suo patrimonio per la fondazione di un istituto Agrario che istruisse i giovani agricoltori con metodi pratici e razionali. L’istituto agrario fu inaugurato da Ruggero Settimo, suo grande amico ed esecutore del testamento, nel 1847, cioè 18 anni dopo la sua morte.

Nella piazza Castelnuovo sorge la statua a lui dedicata nel 1873, nel 25° anniversario della convocazione del Parlamento siciliano a S. Domenico, ad opera dello scultore Domenico Costantino, proprio di fronte alla statua del suo amico Ruggero Settimo posta nella piazza del teatro Politeama, piazza a cui da appunto il nome.

La piazza Castelnuovo, conosciuta unitamente con la piazza Ruggero Settimo come piazza Politeama, ospita anche diverse statue del Civiletti ed un palchetto della musica, di pregevole fattura, costruito nel 1875 dalla famiglia Whitaker per evitare la costruzione di altre abitazioni nella piazza, oltre alla loro maestosa villa.

Piazza castelnuovo -Palchetto per la musica vista laterale

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbe interessare anche...

Via Sciuti

La via Sciuti va da via Notarbartolo a viale Lazio ed è considerata una grande ed importante arteria del traffico cittadino. È intitolata al pittore...

La Piana dei Colli: le ville aristocratiche che raccontano una Palermo dimenticata

C’è una Palermo che non compare nelle guide turistiche tradizionali. È una Palermo purtroppo nascosta tra i palazzi degli anni Sessanta, soffocata dal cemento...

Costanza d’Altavilla strappata al convento: storia o leggenda?

Anche se oggi messa in dubbio dagli studiosi e accademici più attendibili, la leggenda della monacazione di Costanza d'Altavilla strappata al convento è stata...

Piazza Stazione Lolli

La piazza Stazione Lolli (o piazza Lolli) si trova tra le vie Dante, Segesta, Selinunte e Marconi. La stazione, adesso non più funzionante, era la...

Via Pitrè

La via Pitrè va dalla via Pindemonte alla piazza Pietro Micca. La strada è intitolata al medico, filologo e studioso di tradizioni popolari Giuseppe Pitrè,...

Quel castello in corso Pisani

La città di Palermo, nelle sue infinite sfaccettature, ha sempre la capacità di stupirci per le ragioni più disparate. Tra queste l’eventualità, non troppo...